ANNO XV Marzo 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 03 Agosto 2019 07:44

Litoranea e strade, dopo ricognizione dei dispositivi di controllo, “sospensione in autotutela fino a soprallugo”

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Il consigliere dell’unione dei comuni, Angelo Di Lena, dopo aver ottenuto dal prefetto e dalla polizia stradale una ricognizione dei dispositivi di controllo per il contrasto degli eccessi di velocità dell’ intera litoranea della provincia di Taranto ex sp122 per la prima decade di settembre , chiede agli enti su indicati la sospensione in autotutela del servizio di rilevamento di velocità della suddetta strada priva dei requisiti richiesti dai decreto Maroni e Minniti fino al sopralluogo della polizia stradale e della prefettura.

“Con mia lettera del 26 Luglio 2019 ho chiesto ed ottenuto un tavolo tecnico nella prima decade di settembre dal Prefetto e dalla polizia stradale per effettuare una ricognizione dei dispositivi di controllo sulla ex SP 122 per il contrasto degli eccessi di velocità sulla base della direttiva Minniti, in quanto gli autovelox presenti sulla litoranea della Provincia di Taranto si rifanno ad un decreto obsoleto del 2011.

Tale direttiva nel prendere atto dell’aumento negli ultimi anni d’incidenti stradali con esito mortale, ha evidenziato la necessità di una più attenta riflessione sulle cause e sulle dinamiche dei sinistri e, in particolare, di una “rivisitazione delle strategie e dei modelli operativi che disciplinano l’attività di prevenzione e contrasto delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, soprattutto allo scopo di allineare questa attività con gli obiettivi imposti dall’Unione Europea di ridurre del 50% del numero delle vittime da sinistri stradali entro il 2020.

La direttiva è stata rivisitata il 7 agosto 2017, dal Ministero dell’Interno, prevedendo a tale scopo “verifiche iniziali e periodiche di funzionalità e di taratura delle apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità, modalità di segnalazione delle postazioni di controllo sulla rete stradale.

Per quanto riguarda il contrasto degli eccessi di velocità esiste un capitolo sui “dispositivi di misura della velocità”, nel quale si evidenzia che “l’eccesso di velocità può essere accertato attraverso sistemi di rilevamento fissi, temporanei o mobili” e che, secondo la vigente normativa, “l’impiego di postazioni fisse di rilevamento senza la presenza degli operatori di polizia non può ritenersi una modalità ordinaria di controllo, ma rappresenta uno strumento utilizzabile solo su alcune strade ed in presenza di determinate condizioni. In tutti gli altri casi, perciò, dovranno utilizzarsi sistemi di rilevamento della velocità sotto il diretto controllo e con la presenza di un operatore di polizia”.

Ciò che a me preme sapere attraverso il monitoraggio è se i dispositivi di rilevamento della velocità lungo il tratto di strada ex strada provinciale 122 ( Litoranea della provincia di Taranto ) ad oggi rispettino la circolare Minniti del 21 Luglio 2017.

Tutto ciò assume rilevanza ancor di più dopo il verificarsi dell’ultimo sinistro in territorio di Pulsano che ha portato alla morte di un ragazzo di 23 anni in un tratto di strada privo di rilevatore di velocità.

Appare quindi necessario secondo me rivedere la collocazione di tali strumenti in punti dove sono utili per scongiurare tragici sinistri, atteso che in alcuni punti dove sono inutilmente presenti diventano essi stessi motivo di pericolo per le improvvise frenate degli automobilisti in transito al fine di evitare la multa.

Ed è per questa ragione che in data 1 Agosto 2019 ho inviato una mia pec alla Prefettura e alla Questura chiedendo la sospensione in autotutela del servizio di rilevamento di velocità della ex strada provinciale 122 ( tutta la lItoranea della Provincia di Taranto )che si sospetta sia priva dei requisiti richiesti dal decreto Maroni e Minniti, fino al sopralluogo delle autorità preposte” .

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