ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 25 Agosto 2019 07:34

L’impianto di recupero della frazione organica urbana a Pulsano

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Le problematiche dell’area individuata, la necessità della revoca della delibera e le contraddizioni di una classe politica che non ha una programmazione del territorio.

L’impianto per lo smaltimento della forsu è partito male come ha denunciato il consigliere Angelo Di Lena durante il Consiglio Comunale di Venerdì mattina presso il Castello De Falconibus. “Occorreva bloccare sin dall’inizio l’iter. La minoranza attuale che 4 anni fa era al governo, già nel 2015 doveva farlo a suo tempo, oltre al fatto che essendoci (di proposito divisione in opposizione chissà come mai all’epoca nessuno aprì bocca, compresi i comitati nati last minute ovviamente politicizzati che sapevano già tutto .

Più precisamente già dal 2015 la giunta Ecclesia ha individuato l’area, quindi forse all epoca invece di stare a pettinare le bambole Ecclesia Annese ( oggi in opposizione ) e Ficocelli avrebbero dovuto non approvare la delibera n. 36 del 25 Marzo del 2015 che incaricava il responsabile dei lavori pubblici a commissionare uno studio di fattibilità , progetto che una volta arrivato è stato anche  approvato.

Quindi dire che nel 2015 si parlava di un impianto da 25000 o 40000 tonnellate significa prendere in giro i cittadini perché l’area individuata se sarà ritenuta idonea dalla struttura tecnica regionale lo sarà per 25000 40000 50000 60000 80000 tonnellate.

Ora ciò che si sta facendo sono solo interventi tardivi perché revocare la delibera numero 100 ( tra l’altro con una mozione presentata dalle stesse persone che hanno cominciato l’ Iter per la costruzione dell’ impianto di compostaggio sia a livello regionale che locale ) non ferma la procedura incardinata presso l'Ager( agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di Gestione dei rifiuti ), ma allunga soltanto di qualche mese sicché Pulsano si troverebbe come il comune di Foggia che ha partecipato alla manifestazione di interesse dando la disponibilità dell’area.

L’Ager , quindi sta procedendo alla gara per individuare il professionista ingegnere a cui far fare lo studio di fattibilitàcon un  incarico da 300.000,00€ cosa che Pulsano ha già fatto spendendo solo € 6.000,00 circa .

Quindi ammesso e concesso che si proceda alla revoca della delibera 100/2016 la procedura non si blocca per stopparla e bisogna che il sindaco ritiri l’istanza presentata in sede di manifestazione di interesse bandita dalla regione Puglia.

In quella istanza presentata si metteva a disposizione il terreno per la realizzazione della impianto.
Spetta quindi ora alla Regione ed all’Ager effettuare tutte le verifiche se l’area individuata può ospitare tale impianto che nel caso di Pulsano oggi vede impegnati il promotore per €18 milioni  e la Regione per €15 milioni circa”.

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