ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 06 Novembre 2019 03:33

4 novembre. Giornata commemorativa dell’unità nazionale e delle forze armate. Le considerazioni del consigliere Di Lena.

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Il 4 novembre è la giornata commemorativa dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate.

La storica celebrazione dei caduti di tutte le guerre è ricordata anche quest’anno nella città di Pulsano. Alla cerimonia commemorativa svoltasi in Pulsano hanno preso parte tutti i rappresentanti delle istituzioni cittadine ed in particolare l’Amministrazione Comunale con il Sindaco con alcuni membri della giunta, nonché il presidente della commissione cultura e Consigliere Angelo Di Lena insieme al Comando di Polizia Locale, i Carabinieri, l’Associazione Combattenti e Reduci, l’Associazione Carabinieri, i Rappresentanti della Croce Rossa e marinai, i volontari del sevizio emergenza radio, le istituzioni scolastiche ed i ragazzi dell’Istitito Alberghiero Mediterraneo.

La comunità pulsanese si è unita e raccolta nella solenne celebrazione della Santa Messa e nella successiva commemorazione in Piazza Castello presso il monumento dedicato a tutte vittime della Guerra ed in particolare ai nostri concittadini pulsanesi.

Come ogni anno in piazza, fra i partecipanti, il consigliere Angelo Di Lena ha voluto esternare al termine della manifestazione questo suo pensiero in questa importante giornata: “essere oggi davanti al monumento ai caduti di Pulsano delle due guerre mondiali ingenera come sempre profonda emozione.

La ricorrenza del 4 novembre che racchiude in se le tre importanti celebrazioni della festa delle forze armate e dell’unita’ nazionale insieme a quella storica della celebrazione dei caduti in guerra è un momento molto toccante per la nostra comunità.

Con la nostra presenza e con la preghiera cristiana , renderemo omaggio a tutti quegli italiani, uomini e donne, che hanno perduto la propria vita per la Patria, per la Libertà e per la costruzione di un futuro di Pace e ricordare, in particolare, i nostri concittadini pulsanesi che hanno perso la vita combattendo.

La guerra che ha portato tanto dolore nelle famiglie italiane a prescindere dall’appartenenza all’una o all’altra fazione e delle ideologie di appartenenza, deve insegnarci che non è con le divisioni, ma solo stando uniti che si risolvono i problemi.

Il mio pensiero va, con una certa commozione, a tutti i miei concittadini ed anche ai miei parenti defunti che hanno fatto la guerra. Credo che sia importante, sempre, ricordare il sacrificio estremo e nobile al tempo stesso di tante centinaia di migliaia di uomini, tra cui i nostri concittadini riportati su questa lapide e trasmettere questo messaggio alle giovani generazioni insegnando loro che l’Italia è uno stato pacifico – così come codificato dall’art.11 della nostra Carta Costituzionale- “che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e si impegna a lavorare con gli altri popoli per assicurare la pace e la giustizia fra le nazioni” ed impegnarci tutti affinchè tali eventi non accadano mai più.

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