ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 12 Gennaio 2020 15:12

L'Iran ammette, 'abbattuto per sbaglio l'aereo ucraino' arrestato e poi rilasciato ambasciatore britannico.

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'Istigava la protesta'. Gb furiosa. Antiaerea iraniana ha sparato scambiandolo per velivolo nemico

L'ambasciatore britannico in Iran, Rob Macaire, sabato è stato fermato durante le proteste a Teheran contro il regime, ed è stato poi rilasciato dopo alcune ore. Il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, ha protestato , definendo l'arresto dell'ambasciatore una flagrante violazione del diritto internazionale. Secondo l'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim, il diplomatico, fermato di fronte all'università Amir Kabir, è sospettato di "istigazione" alla protesta. Macaire, si riferisce ancora, è stato rilasciato con la mediazione del Ministero degli Esteri iraniano, ma verrà convocato domani per ulteriori indagini.

L'ambasciatore britannico a Teheran doimenica ha negato di aver preso parte ad una manifestazione organizzata da studenti durante una cerimonia in ricordo delle 176 persone rimaste uccise nell'abbattimento dell'aereo ucraino. "Posso conformare che non prendevo parte a nessuna manifestazione! Sono andato a un evento pubblicizzato come una veglia per le vittime della tragedia", ha scritto Macaire su Twitter.

L'Unione europea, per bocca del capo della sua diplomazia, Josep Borrell, ha espresso "preoccupazione" per la vicenda: "Il rispetto della Convenzione di Vienna è un obbligo. L'Unione europea chiede una de-escalation e l'apertura di uno spazio per la diplomazia", ha detto sul suo account Twitter.

Il parlamento iraniano ha ascoltato il comandante dei Pasdaran, i Guardiani della Rivoluzione, il gen. Hossein Salami, che ha riferito, a porte chiuse, dell'abbattimento, con un missile lanciato dai suoi uomini, del Boeing ucraino che ha ucciso 176 persone.
Delle spiegazioni tecniche fornite dal comandante non è trapelato nulla. Ma Salami, secondo quanto riferito da un parlamentare di Tabriz, avrebbe espresso il concetto che dopo l'attacco missilistico di Teheran contro due basi militari con militari statunitensi in Iraq, erano state fatti piani e previsioni, ma che combattere contro una superpotenza "non è una situazione normale".
"Non abbiamo mai pensato di far qualcosa di male alla gente", avrebbe detto il comandante dei Pasdaran, citato dal parlamentare. "Siamo angosciati per l'aereo ucraino come non mai e avrei preferito essere io stesso a bordo di quel Boeing 737 e morire con i passeggeri che dovermi vergognare così davanti alla nazione iraniana", avrebbe poi dichiarato il gen. Salami.

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