ANNO XIV Dicembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 02 Maggio 2020 17:04

Sul Covid19 c'è sempre più da sapere

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L’oracolo di Delfi interrogato su chi fosse l’uomo più sapiente rispose: Socrateperché è l’unico che sa di non sapere “. La risposta dell’oracolo rimanda alla fallibilità della conoscenza scientifica che però genera, rilevanti conseguenze sulla tolleranza che è uno dei pilastri della democrazia.

Dice Voltaire che il fanatismo è contrario alla tolleranza, che si fonda sull’ignoranza e sulla possibilità dell’errore. Succede a volte che in ambito scientifico, a persone veramente esperte e competenti si contrappone un gruppo di ciarlatani. Spesso i venditori di fumo sono ospitati e usati dal sistema mediatico, per fini inconfessati e perché pur senza riscontri empirici alle loro tesi, aumentano lettori o spettatori “affamati” di verità senza rispetto delle procedure e verifiche di soggetti terzi con competenza specifica. Fatta questa premessa vorrei riferire di una ricerca pubblicata su Nature :A rampage through the body” ( Una furia attraversa il corpo ; https://science.sciencemag.org/content/368/6489/356). Si legge che questo nuovo coronavirus, AGISCE in modo DIVERSO da qualsiasi altro microrganismo capace di causare malattie e, che l’umanità abbia mai conosciuto. Nel 5% dei casi colpisce tutto il corpo cervello, reni, occhi, sistema respiratorio e impatta su cuore e vasi sanguigni. Nell’articolo si evidenzia uno degli aspetti, che più sta suscitando l’attenzione degli esperti:i casi gravi della malattia dipendono da una reazione eccessiva del sistema immunitario o dal virus, che attraverso i coaguli, favorisce gli arresti cardiaci? Nelle epidemie di Ebola, Merburg ma anche, per la Spagnola molti studiosi affermano, che l’alta contagiosità non era dovuta al virus quanto agli effetti collaterali prodotti da una risposta immunitaria troppo forte o meglio troppo poco controllata. Proprio nel caso della Spagnola si è parlato di tempesta delle citochine”. Sono alcune cellule del sistema immunitario, a produrre le citochine, proteine che segnalano ad alcune cellule immuni di recarsi verso l’organo dove si è verificata l’infezione e, inoltre stimolano alla produzione di altre citochine. Insomma è come avvenisse un bombardamento a tappeto che distrugge il nemico ma anche gli amici”. Nell’articolo di Nature è descritta dettagliatamente la dinamica dell’infezione. IL virus entra o attraverso gli occhi, o il naso o la gola. Recenti studi pubblicati sul sito scientifico (BioarXiv) evidenziano, che il naso essendo ricco di recettori (sono molecole proteiche presenti sulla superficie di una cellula, con la quale il virus interagisce per iniziare l’infezione) attraverso i quali entra il virus , denominati ACE 2 . Possiamo immaginarlo il rapporto virus/recettore come chiave/serratura. ACE 2 è un’ enzima ( una proteina che agevola le trasformazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo), che si trova oltre che nel naso, nei polmoni, nel cuore , nell’intestino , nel cervello e nella superficie interna dei vasi. IL virus entra dal naso ricco di ACE e, se il sistema immunitario non lo blocca passa nella trachea e poi attacca i polmoni infiammandoli, in maniera grave tanto da compromettere l’assorbimento dell’ossigeno. Dai polmoni la malattia può estendersi all’intero organismo. E qui nasce l’interrogativo oggetto di ricerca:che ruolo svolge il sistema immunitario nella risposta al virus? Se i virus aumentano per effetto della capacità di replicazione le cellule colpite rilasciano delle proteine chiamate citochine, per richiamare cellule del sistema immunitario ( neutrofili, macrofagi etc) . Queste citochine (sentiamo spesso parlare di tempesta infiammatoria) vanno ad agire su tutto il corpo. Studi in atto tentano di capire quali sono i fattori alla base della risposta immunitaria che, in alcuni casi (quel 5%) scatena una risposta infiammatoria grave. Giusta quindi la strada della prudenza scelta dal Governo rispetto a una malattia di cui si sa ancora poco. Governo che comunque deve dare risposte che rendono la fase 2, afflitta da determinanti incertezze che riguardano il numero dei contagiati. La questione asintomatici e pauci sintomatici è determinante ! Infine troppa variabilità sugli scenari che si prefigurano, in caso di allentamento totale delle misure. I dati forniti dal modello usato dalla Protezione Civile sono drammatici, ma ne parleremo prossimamente.

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