ANNO XV Ottobre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 07 Gennaio 2021 09:15

Capitol Hill sotto assedio, quattro morti. Biden: "E' un'insurrezione, Trump vada in tv e fermi tutto'

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Una donna è morta in seguito ai colpi esplosi da un agente della polizia del Campidoglio durante l'assalto. Altre tre persone hanno perso la vita per "complicazioni mediche". Lascia il vice consigliere della sicurezza nazionale. Oltre 50 gli arresti e 13 i feriti. Condanna di tutto il mondo. Il tycoon è sempre più solo, bannato temporaneamente dai principali social network. Non si ferma l'ondata di dimissioni. E a Washington sarà emergenza fino al 21 gennaio, il giorno dopo l'insediamento del presidente-eletto Joe Biden. Secondo la polizia metropolitana di Washington Dc alla marcia a Capitol Hill hanno partecipato circa 45mila persone, 52 gli arrestati. Decine gli agenti feriti. Sono 13 i feriti e 52 le persone arrestate, molte per violazione del coprifuoco.

Quattro persone hanno perso la vita nelle proteste a Capitol Hill dei sostenitori di Donald Trump contro la certificazione della vittoria di Joe Biden. Lo ha reso noto la polizia di Washington Dc.

Il capo della polizia metropolitana di Washington Dc, Robert J. Contee, ha precisato che gli arresti sono stati 52 e che hanno partecipato alle marcia di Washington "Save America" circa 45.000 persone.

Tra le  quattro vittime c'è anche la donna raggiunta da un colpo di pistola al petto a Capitol Hill. Si tratta di  una sostenitrice di Donald Trump,  Ashli Babbit. Lo ha confermato la famiglia.

La polizia ha confermato che sono stati rinvenuti ordigni esplosivi davanti al quartier generale sia del Dnc (Democratic National Convention) e sia dell'Rnc (Republican National Convention).

È stato inoltre individuato un veicolo vicino al Congresso con un fucile e molotov.

Intanto la sindaca di Washington D.C, Muriel Bowser, ha deciso di estendere lo stato di emergenza, compreso quindi il coprifuoco serale, proclamato alle 18 di ieri dopo l'assalto al Capitol Hill da parte di un gruppo di sostenitori del presidente uscente Donald Trump per 15 giorni, ovvero fino al giorno dopo l'"inauguration day" in cui il presidente eletto Joe Biden si insedierà alla Casa Bianca.

"Le proteste di oggi sono degenerate nella violenza - ha detto Bowser - molti dei manifestanti sono arrivati armati e con l'obiettivo di compiere atti di violenza, utilizzando sostanze irritanti, mattoni, bottiglie ma anche armi da fuoco. Hanno violato la sicurezza del Campidoglio per interrompere la procedura di certificazione dei risultati elettorali".

Anche nei prossimi 15 giorni, quindi, nella capitale Usa sarà vietato uscire di casa dopo le 18.

Si aggrava il bilancio delle vittime in seguito agli scontri avvenuti ieri durante l'assalto al Congresso americano da parte dei sostenitori di Donald Trump. Oltre alla donna uccisa da colpi d'arma da fuoco esplosi da un agente del Campidoglio, altre tre persone sono morte per emergenze e complicazioni mediche. Sono stati colpi di arma da fuoco sparati dalla polizia a uccidere Ashli Babbit durante le proteste.

Lo ha riferito il capo della polizia di Washington, sottolineando che un'inchiesta è stata aperta sull'evento. La donna è stata colpita da un agente in uniforme della polizia del Campidoglio con la sua arma di servizio.

Sono 13 i feriti e 52 le persone arrestate, molte per violazione del coprifuoco. Il vice consigliere per la sicurezza nazionale, Matt Pottinger, si è dimesso in seguito all'assalto al Congresso da parte dei fan di Donald Trump. Lo riferisce la Cnn.

Intanto il sindaco di Washington ha esteso l'emergenza pubblica per altri 15 giorni, fino al 21 gennaio, il giorno dopo l'insediamento di Joe Biden, appuntamento per il quale si temono nuovi forti tensioni. E, dopo il no di Camera e Senato alla prima obiezione sul voto in Arizona, il Congresso è tornato a riunirsi e sta ora esaminando e contando i certificati dei voti del collegio elettorale, Stato per Stato.

Donald Trump è sempre più solo. L'ipotesi di invocare il 25/o emendamento per rimuoverlo si sta rafforzando nel gabinetto del presidente, anche se l'idea non è stata ancora ventilata al vicepresidente Mike Pence. Il 25/o emendamento della Costituzione prevede che il vicepresidente prenda i poteri nel caso il presidente muoia, si dimetta o sia rimosso dal suo incarico. D'accordo sulla rimozione anche alcuni leader repubblicani. Intanto si susseguono diverse dimissioni, dalla portavoce di Melania Trump al vice portavoce della Casa Bianca. E stanno valutando di lasciare anche il ministro dei Trasporti e il consigliere per la sicurezza Nazionale. Intanto Trump, che ieri è intervenuto con un video in cui ribadiva l'accusa di elezioni falsate invitando comunque i suoi fan a 'tornare a casa', è stato bannato temporaneamente dai principali social media, Twitter, Facebook e Instagram.

La condanna per l'assalto al Congresso statunitense è arrivata unanime da tutto il mondo. L'ex presidente Obama ha parlato di "grande disonore e vergogna" per gli Stati Uniti ma non "una completa sorpresa". La violenza, ha detto, è stata "incitata da un presidente che ha continuato a mentire sul risultato delle elezioni". "La violenza è incompatibile con l'esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche", le parole del premier italiano, Giuseppe Conte. Parole di condanna sono arrivate anche da tutti i leader europei, da Macron a von der Leyen e Johnson. Protesta anche del mondo dello sport americano.

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