ANNO XVI Agosto 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 20 Aprile 2022 18:11

Conti, il mio talent per gruppi, ma non si vince nulla

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Su Rai1 dal 22 aprile. Giudici Nannini, Argento, Verdone. 

"The band è diverso dagli altri talent tv, primo non si vince nulla, neanche un contratto discografico, tantomeno soldi, ma una grande gioia fare musica, e tutti potranno sfruttare questa occasione per farsi conoscere dal grande pubblico, poi c'è un altissima percentuale di donne.

E nella puntata finale i gruppi potranno far sentire un loro brano inedito." Carlo Conti è pronto a debuttare su Rai1 con il suo nuovo show musicale a partire da venerdì 22 aprile per un totale di cinque prime serate ("erano inizialmente quattro siamo stati promossi con la finale prima del debutto").

In gara ci saranno otto band musicali emergenti che si sfideranno tra di loro. "È un talent per gruppi musicali che suonano cover di canzoni famose. "Abbiamo selezionato 16 band su oltre duemila proposte. Otto i guppi che arriveranno, e ognuna ha un tutor che la segue e la aiuta a preparare il compito che diamo ogni settimana". Inoltre ci sarà una giuria formata da Carlo Verdone, appassionato di musica, collezionista di vinili e batterista, Asia Argento, ex giurata dei talent show a cominciare da X Factor, e la regina del rock con l'attesissimo album in uscita a settembre, Gianna Nannini, alla sua prima esperienza in un talent show. I tutor, invece, saranno Giusy Ferreri, Irene Grandi, Dolcenera, Marco Masini, Federico Zampaglione, Francesco Sarcina, Enrico Nigiotti e Rocco Tanica. Il programma, spiega Conti che lo ha presentato a viale Mazzini, "vuole anche rappresentare uno stimolo per far ripartire la musica dal vivo e la voglia di suonare: è per questo che non si svolgerà in uno studio televisivo, ma in un teatro - il "Verdi" di Montecatini Terme - per rendere al meglio il senso del live con pubblico vero. Nannini: "E' uno bel segnale per la musica dal vivo. Non sono qui per fare il giudice. Farò critiche costruttive. Sono felice che ci sia questo programma che dà alle persone l'opportunità di fare musica insieme, senza computer ci sono poche band in Italia, non è nel suo Dna, ma guardiamo sempre avanti. Una band deve spaccare, suonare e stare insieme. Il rock è un'esigenza fisica e spero che queste abbiano quest'esigenza". Asia Argento: "Io ho sempre avuto un rapporto simbiotico con la musica, la ascolto, la suono, la seguo. Questo programma non è un riscatto dopo X Factor, è tutta un'altra cosa. Questo lavoro è karmico, lo facciamo in una maniera più serena, senza fare guerre con altri giudici". Verdone: "Alle band, ho dato il consiglio di non presentarsi come se stessero ad un supermercato. Il look, a volte, conta, serve sfoggiare un po' di follia". Poi ha aggiunto: "Mi sto divertendo, mi sono preso un mese sabbatico dalla scrittura cinematografica. Non voglio vedere band, ad esempio, che copiano i Maneskin, diventa un cliché". Ma al regista è stato fatto notare che ha suonato batteria con grandi musicisti: "Il ricordo più bello della mia 'carriera' in campo musicale? Ho avuto la fortuna di suonare con tanti, Pino Daniele, Jovanotti, Antonello Venditti, Eros Ramazzotti. Sono una batterista medio-basso, faccio cose non complicate. Il momento più emozionante quando ho conosciuto e suonato con Joe Bonamassa". Asia Argento aggiunge: "Di queste band, mi ha colpito la forza vitale che, in alcuni casi, non ha età. Sono entusiasta di far parte di questo progetto ritrovare Carlo Verdone che mi ha diretta e lavorare con Gianna di cui sono una fan assoluta". Che Cosa si vince? Conti: "La soddisfazione di essere eletti band dell'anno". "Nel programma, ci sarà anche un intervento comico dei Boiler. Stiamo studiando la possibilità di una finale in un palazzetto vediamo". The Band è basato su un format originale, prodotto in collaborazione con Palomar Entertainment. Il direttore di rete Stefano Coletta: "The Band è l'ultimo intrattenimento per me, come direttore di Rai 1, prima di passare al nuovo incarico del prime-time. Sono contento sia l'ultimo intrattenimento ma anche il primo di una lunga serie per quanto riguarda il nuovo incarico". A chi chiede se l'idea delle band è venuta dopo il successo mondiale dei Maneskin, replica sempre Coletta: "L'idea di questo format nasce molto prima. Stiamo lavorando ad un progetto, ripeto progetto, che vedrà i Maneskin come paradigma ma non andrà in onda su Rai 1" Ansa

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