ANNO XVIII Febbraio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 14 Giugno 2022 11:42

Intelligence britannica: russi concentrati su Severodonetsk, avanzamenti a Kharkiv. Kiev: "I russi avanzano verso Kharkiv"

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Severodonetsk Severodonetsk

Per gli 007 inglesi il principale sforzo operativo della Russia rimane l'assalto alla sacca di Severdonetsk nel Donbass.  Le autorità ucraine hanno reso noto di aver scoperto un'altra fossa comune vicino a Bucha, nella regione di Kiev. Zelensky: "Sul sostegno della Germania ci servono certezze". Nuova fossa comune a Bucha. Il Cremlino: "Le sanzioni sono un boomerang per l'Occidente".

Le autorità ucraine hanno reso noto di aver scoperto un'altra fossa comune vicino a Bucha, nella regione di Kiev.

Secondo il capo della polizia della regione di Kiev, Andrii Niebytov, conteneva i corpi di sette civili, molti con le "mani legate e le ginocchia colpite da proiettili"; le vittime erano state torturate, ha aggiunto nella nota.
La fossa comune è stata trovata vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, nell'Oblast di Kiev. Gia' riesumati i corpi, sono adesso in corso le operazioni per identificare le vittime.

I russi hanno inviato ulteriori battaglioni tattici nella direzione di Severodonetsk e stanno cercando di sfondare a Slavyansk, colpendo il più possibile con l'artiglieria.

 "La Russia è un Paese troppo grande perche' la guerra ad essa (con le sanzioni, ndr) non torni indietro come un boomerang". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che in una lunga intervista all'agenzia russa Tass, ha parlato del prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo, a cui il 17 giugno partecipera' lo stesso presidente Vladimir Putin.

"Tutte queste restrizioni, le sanzioni che sono state introdotte (contro la Federazione Russa), stanno colpendo i prezzi di energia, cibo e cosi' via", ha osservato ancora Peskov, preannunciando che, nel suo intervento Putin tocchera' sicuramente il tema.

L'esercito russo rimane concentrato principalmente sull'assalto a Severodonetsk e ha fatto "piccoli progressi" a Kharkiv "per la prima volta in diverse settimane: è questa l'analisi dell'intelligence militare britannica sullo stato delle operazioni al fronte di guerra in Ucraina.
"Il principale sforzo operativo della Russia rimane l'assalto alla sacca di Severdonetsk nel Donbass" mentre "il suo gruppo occidentale di forze ha probabilmente fatto piccoli progressi nel settore di Kharkiv per la prima volta in diverse settimane", si legge su Twitter

Si combatte "per ogni metro" a Severodonetsk, nell'est dell'Ucraina. Nelle parole del presidente Volodymyr Zelensky il quadro drammatico della situazione sul campo: "Il costo umano della battaglia di Severodonetsk è terribile". La città, nella regione di Luhansk, affronta anche l'incubo isolamento: il governatore Serhiy Haidai ha riferito che tutti e tre i ponti verso il centro città sono stati distrutti. Impossibile, quindi, evacuare i residenti o trasportare merci. Le forze russe hanno preso di mira la centrale chimica Azot, dove si sono rifugiati - secondo Kiev - "500 civili, 40 dei quali bambini". Intanto Zelensky incalza Berlino: "La Germania è arrivata un po' più tardi di alcuni dei nostri paesi vicini in termini di consegne di armi. Questo è un dato di fatto", ha detto in un'intervista alla Zdf. "Sul sostegno della Germania abbiamo bisogno di certezze". E Mosca prova ad avanzare anche verso Kharkiv, "ma lentamente", dicono gli ucraini.

Il Cremlino: "Le sanzioni sono un boomerang per l'Occidente"

"La Russia è un Paese troppo grande perché la guerra con le sanzioni non torni indietro come un boomerang". A dirlo è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che in una lunga intervista all'agenzia russa Tass, ha parlato del prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo, a cui il 17 giugno parteciperà lo stesso presidente Vladimir Putin. "Tutte queste restrizioni - ha aggiunto Peskov - stanno colpendo i prezzi di energia, cibo e così via". 

 

La Giornata 

 

11.07 Tass: prigionieri Azovstal trasferiti in colonia penale

Gli 88 prigionieri di guerra ucraini che lo scorso 20 maggio si sono arresi alle forze russe dopo aver resistito nell'impianto dell'Azovstal a Mariupol sono stati trasferiti dal centro di detenzione della Repubblica popolare di Lugansk alla colonia penale di Sukhodolsk, nella stessa regione, rende noto l'agenzia Tass citando una fonte informata. Il trasferimento è avvenuto allo scopo di consentire il lavoro degli inquirenti, precisa la fonte. Nel corso della bonifica dell'impianto, le forze russe continuano a scoprire elementi nazionalisti che non si erano arresi, uno o due alla volta.

10.46 Deposito armi colpito da missile russo a Chernihiv

La Russia ha colpito un deposito di armi d'artiglieria con un missile da crociera Kalibr nella regione di Chernihiv. Lo rivela l'agenzia di stampa Ria, citando il Ministero della Difesa di Mosca. La difesa aerea russa, inoltre, secondo la Tass avrebbe abbattuto un caccia Mig-29 ucraino e un elicottero Mi-24.

10.10 Uk: "Russia aumenterà spese militari, ma avrà problemi con produzione"

La Russia prevede di aumentare le spese militari, ma ciò non risolverà il problema del rifornimento delle riserve tecniche. Lo comunica il ministero della Difesa britannico, precisando che "il 10 giugno, il primo vice capo del complesso militare-industriale russo ha previsto che la spesa pubblica per la difesa aumenterà di 600-700 miliardi di rubli (fra i 9 e gli 11 miliardi di euro), il che potrebbe avvicinarsi a un aumento del 20% del budget per la difesa della Russia". Tuttavia, l'intelligence britannica suggerisce che l'industria della difesa russa potrebbe avere difficoltà a soddisfare il piano: "È probabile che la produzione russa di alta qualità ed elettronica avanzata sia difficile e ciò potrebbe minare gli sforzi per sostituire le apparecchiature perse in Ucraina".

08.40 Kiev: "Morti 32.500 soldati russi, distrutti 1.434 tank"

Ammonterebbero a 32.500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 32.500 uomini, 1434 carri armati, 3503 mezzi corazzati, 721 sistemi d'artiglieria, 229 lanciarazzi multipli, 97 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 213 aerei.

07.00 Il Cremlino: "Le sanzioni sono un boomerang per l'Occidente"

"La Russia è un Paese troppo grande perché la guerra con le sanzioni non torni indietro come un boomerang". A dirlo è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che in una lunga intervista all'agenzia russa Tass, ha parlato del prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo, a cui il 17 giugno parteciperà lo stesso presidente Vladimir Putin. "Tutte queste restrizioni - ha aggiunto Peskov - stanno colpendo i prezzi di energia, cibo e così via",

06.30 Severodonetsk irraggiungibile

Funzionari governativi ucraini hanno detto che tre ponti chiave che collegano Severodonetsk a Lysychansk ora sono impraticabili per i veicoli, il che significa che le rotte di rifornimento in entrata e le evacuazioni in uscita attraverso quelle rotte sono impossibili.

04.10 Zelensky: "Battaglia per il Donbass tra le più brutali in Europa"

"La battaglia per la regione del Donbass passerà alla storia come una delle più brutali combattute in Europa e per l'Europa", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo Zelensky, gli ucraini devono affrontare il "vantaggio significativo dei russi nella quantità di equipaggiamento e, in particolare, nei sistemi di artiglieria. Il prezzo di questa battaglia per noi è molto alto. È spaventoso".

03.30 Battaglia aerea nel sud dell'Ucraina

Secondo il comando militare di Kiev - citato dal Kyiv Independent - i russi hanno sferrato un attacco con elicotteri negli oblast di Mykolaiv e Kherson ma "sono stati respinti dalle forze ucraine".

02.40 Austin conferma impegno Usa sulle armi

Il ministro della Difesa Usa Lloyd Austin prova a rassicurare Kiev: "Gli Stati Uniti sono impegnati sia sul fronte dell'Indo-Pacifico, per garantire che sia libero e aperto, sia  per garantire che l'Ucraina abbia tutte le armi necessarie "per difendersi da una guerra non provocata", ha detto durante la sua visita a Bangkok. Ed ha aggiunto: "A Bruxelles, dove parteciperò alla riunione dei ministri Nato della Difesa, il mio primo punto sarà la convocazione della terza riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina: un'occasione importante per riunire il nostro gruppo di partner di tutto il mondo, sempre di più, per assicurare che stiamo fornendo all'Ucraina ciò di cui ha bisogno in questo momento".

01.20 Nuova fossa comune a Bucha

Una nuova fossa comune è stata scoperta nel villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha. Lo ha detto il capo della polizia di Kiev Andrii Nebytov su Facebook. Al suo interno sette corpi. "Diverse vittime avevano le mani e le ginocchia legate".

00.40 Kiev: "I russi avanzano verso Kharkiv"

I russi stanno avanzando, anche se lentamente, nella regione di Kharkiv, la seconda città dell'Ucraina che si trova nel nord del Donbass. A dirlo è il capo dello staff del presidente Volodymyr Zelensky, Oleksiy Arestovych, durante un intervento televisivo. Le truppe russe nell'area hanno ricevuto nuovi rinforzi e hanno potuto ottenere dei successi sul campo, ha spiegato, ma "fortunatamente" le cose l'avanzata non è veloce e al momento ha smentito la conquista russa di Old Saltov, nell'est della regione, dove c'è un insediamento militare.


00.30 Zelensky denuncia i ritardi di Berlino sulle armi

"La Germania è arrivata un po' più tardi di alcuni dei nostri paesi vicini in termini di consegne di armi. Questo è un dato di fatto". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista alla Zdf. "Ma all'inizio della guerra non avevamo bisogno della politica, avevamo bisogno di aiuto", ha aggiunto.

00.00 Usa: "Non interferiamo con dibattito su adesione all'Ue"

Gli Stati Uniti non intendono interferire nel dibattito sulla richiesta di adesione accelerata dell'Ucraina all'Ue. Lo ha detto in conferenza stampa la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre. "Non spetta a noi decidere. Non facciamo parte dell'Ue, dell'Unione Europea", ha detto Jean-Pierre rispondendo a una domanda in proposito, "spetta ai membri decidere, non interferiremo con qualcosa con cui non abbiamo nulla a che fare".

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