ANNO XVI Ottobre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 15 Luglio 2022 07:56

Mattarella respinge le dimissioni di Draghi e lo rinvia alle Camere

Written by 
Rate this item
(0 votes)

L'annuncio del presidente al Consiglio dei ministri: "La maggioranza di unità nazionale non c'è più. Mancano le condizioni per continuare l'azione del governo". Mercoledì il discorso in Parlamento. Al Senato il decreto Aiuti diventa legge, passa la fiducia ma il M5s non vota. L'ex presidente russo Medvedev ironizza: dopo BoJo e Draghi chi sarà il prossimo?

"Ci sono sempre i tempi supplementari". A fischiare i trenta minuti extra e a far baluginare la possibilità che il governo non avesse terminato la sua corsa ci aveva pensato oggi un arbitro che è anche un po' giocatore, il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti. Mentre ancora il Senato doveva cominciare il voto di fiducia sul dl aiuti, l'esponente della Lega aveva parlato con Matteo Salvini e ai giornalisti aveva lasciato intendere che no, tutto non era già perduto. Poi il voto, con la conferma della linea del M5s.

A quel punto Mario Draghi è salito al Quirinale per un colloquio con Sergio Mattarella. Un'ora scarsa di faccia a faccia, durante la quale ai timori del premier di finire logorato, il Capo dello Stato avrebbe mostrato comprensione per la fatica del premier alle prese con una maggioranza complicata, ma avrebbe anche fanno notare che la fiducia numericamente c'è ancora, che nelle dichiarazioni in aula, e anche fuori, i partiti hanno garantito il loro sostegno, e forse anche qualche considerazione sulla situazione generale. Lo spread oggi è schizzato di nuovo alle stelle, la borsa è calata, oltre a una cornice nota che passa dalla guerra in Ucraina alla ripresa dell'epidemia da covid. Tutte valutazioni peraltro condivise dal premier.

Il presidente del Consiglio si è preso comunque qualche ora, ha fatto e ricevuto diverse telefonate e alla fine ha convocato una riunione di governo per comunicare ai suoi ministri che in serata avrebbe rassegnato le sue dimissioni nelle mani del Capo dello Stato. 

Mattarella avrebbe dimostrato la sua comprensione per le difficoltà che la maggioranza crea sul percorso dei provvedimenti, e i due hanno dunque ipotizzato una road map proprio per far assumere ai partiti le loro responsabilità e cercare di evitare una crisi che aveva già fatto il giro del mondo sui media internazionali.

Il Presidente della Repubblica, come da prassi, ha respinto le dimissioni (tecnicamente nel comunicato del Colle si spiega che "il Presidente della Repubblica non ha accolto le dimissioni") e ha rinviato il premier alle Camere. Sempre per correttezza istituzionale nella nota del Colle si legge che il Presidente "ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si e' determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica".

Di Maio, Draghi uomo di parola. Situazione gravissima

"Mario Draghi nel Consiglio dei ministri ha dimostrato di essere un uomo di parola e il Cdm ha preso atto di una situazione che è gravissima". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

"Senza un governo, lo vedremo già domani sullo spread e sulle borse, i tassi di interesse sui mutui si impenneranno, non avremo possibilità di fare decreti sul caro bollette e caro benzina, sul tema del cuneo fiscale e del salario minimo salta tutto, non possiamo firmare i contratti del gas con gli altri Paesi e possiamo correre il rischio di andare in esercizio provvisorio", ha esemplificato. 

Renzi, furibondo con il M5s, lotterò per Draghi

"Non entro nella testa di Draghi. Sono furibondo con i 5 stelle, non ci voglio neanche parlare". Ma "qui si rischiano le elezioni" e la democrazia poi può "portare a un governo di Centrodestra. Io tutta la vita lottero' perche' ci sia un governo Draghi". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi.

Speranza, è il momento di mettere avanti l'interesse del Paese

"Stiamo continuando a fare fino in fondo il nostro lavoro, è partita anche la campagna per la quarta dose, la lotta contro la pandemia è stata una delle ragioni fondative del nostro govarno con il Pnrr. Ora se ne è aggiunta una terza, la crisi internazionale con la guerra in Ucraina di cui abbiamo le conseguenze. In un contesto del genere dobbiamo mettere avanti l'interesse del Paese. Non è il momento della campagna elettorale ma abbiamo bisogno di una fase di stabilità e il governo Draghi ha dimostrato in questi mesi di lavoro di avere capacita'. In queste ore bisogna lavorare per provare ad evitare una crisi vera". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervenuto a "InOnda" su La7.

"Ho grande fiducia nel Presidente della Republica e del Consiglio - ha aggiunto Speranza - è giusta la strada del passaggio parlamentare perché le dimissioni sono un fatto molto serio che chiama tutte le forze alla responsabilità. Mercoledì sarà l'occasione giusta per fare chiarezza".

Di Maio, per evitare elezioni bisogna sostenere Draghi

"Per scongiurare le elezioni dobbiamo sostenere mercoledì Draghi in Aula". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a 'Zona Bianca' su Rete Quattro.

Conte riunisce il Consiglio, nel M5s nessun mea culpa

Nessun 'senso di colpa' dopo la mancata fiducia in Senato sul dl Aiuti e le conseguenti dimissioni di Mario Draghi, respinte dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. È questo, al netto di alcuni distinguo, quello che si respira nel M5s, intorno alla scelta di Conte, ufficializzata dall'ex premier, dopo lunghi confronti, nell'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari che è durata fino a notte.

'Alla fine è come se avessero chiesto a Forza Italia di votare una legge che approvasse la patrimoniale", osserva una fonte di primo livello. 'Sentirsi in colpa? Devono sentirsi loro in colpa per aver respinto ogni proposta di una forza che fa parte della maggioranza... e no al superbonus, e rivediamo il reddito di cittadinanza e poi, goccia che ha fatto traboccare il vaso - viene sottolineato - l'inceneritore a Roma'. Comunque vada, M5s deve ricevere risposte alle istanze avanzate, altrimenti nessuna fiducia a un eventuale prossimo governo. Un ricatto? 'Nemmeno a parlarne', è la risposta.

Nella convulsa giornata di incontri - con un colloquio Draghi-Conte - Conte ha rivendicato il comportamento leale e coerente del M5s. Nei palazzi da giorni veniva sottolineato che non votare la fiducia in Senato - dove non è possibile un voto disgiunto rispetto al merito dei provvedimenti presentati - non equivaleva a dire addio al Governo.

Conte, nella replica agli interventi dei parlamentari ieri sera, apprende l'Agi, l'ha spiegato cosi': "M5s non si astiene ma non partecipa alla votazione. E questo, dal punto di vista politico, significa circoscrivere per quanto possibile il significato del nostro gesto, che  un segno di coerenza".

Quirinale, totale identità di vedute tra Mattarella e Draghi

In riferimento ad alcune notizie circolate nel pomeriggio, si sottolinea che nel colloquio tra il Presidente Mattarella e il Presidente Draghi si è registrata una totale identità di vedute. E' quanto afferma una nota dell'ufficio stampa del Quirinale.

Draghi incontra Casellati e sente al telefono Fico

Il Presidente della Camera, Roberto Fico, ancora in isolamento in quanto positivo al covid, ha avuto un colloquio telefonico con il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine del suo incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica.

Draghi ha anche incontrato la Presidente del Senato Elisabetta Casellti a palazzo Madama. Draghi parlamentarizzerà la crisi mercoledì 20 luglio.  

Il premier, che è nel pieno delle sue funzioni, sarà in visita istituzionale in Algeria lunedì 18 e martedì 19. Nei primi cinque mesi di Governo ha fatto scendere per l'Italia la quota di gas russo da più del 40% al 25%. L'aumento delle importazioni di gas dall'Algeria fa parte di questa strategia.

Gentiloni: Ue felice della leadership di Draghi, spero continui

"Naturalmente l'Unione europea avrà forti relazioni con l'Italia indipendentemente dalla situazione politica interna", ma "siamo stati molto felici in questi mesi, più di un anno, di avere una maggioranza così ampia in Italia con una leadership così forte da parte di Mario Draghi e spero sinceramente che questo possa continuare". Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, intervenendo su Bloomberg Tv.

"Il nostro pensiero è che una maggioranza così forte, una leadership cosi' forte, sia la soluzione migliore per attuare tutti i nostri piani e in particolare il Piano di ripresa e resilienza", ha spiegato.

"Nemmeno Mario Draghi è stato un mago che ha risolto all'improvviso i problemi di assorbimento dei fondi europei - ha precisato l'ex premier italiano - ma sicuramente il suo governo è stato fortemente impegnato nell'attuazione di questi piani e spero sinceramente che questo possa andare avanti nel prossimi mesi", ha aggiunto.

Gentiloni ha inoltre assicurato sul fatto che l'Italia non sia più così vulnerabile al debito come in passato. "La situazione finanziaria è molto diversa da quella che avevamo 10, 11 anni fa: il sistema bancario è più forte, la scadenza del debito e' molto piu' lunga", ha affermato. "Anche i costi di prestito non aumenteranno molto", ha sottolineato Gentiloni.

Medvedev ironizza, dopo BoJo e Draghi chi sarà il prossimo?

L'ex presidente russo Dmitri Medvedev ha ironizzato su Telegram dopo l'annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi. L'attuale vice presidente del Consiglio di sicurezza russo ha postato un'immagine del premier dimissionario britannico Boris Johnson, seguita da una di Draghi e una terza casella vuota con un punto interrogativo. Un chiaro riferimento alla domanda, chi sara' il prossimo a cadere.

Le dimissioni di Draghi nella stampa internazionale

La notizia è arrivata rapidamente in tutte le redazioni in giro per il globo. Dalla Bbc, "Il premier italiano lascia dopo il collasso della coalizione", al New York Times passando per Le Figaro, El Pais e il Financial Times

Lupi, Conte ha aperto una crisi che ha offerto l'Italia alla speculazione internazionale

"Giuseppe Conte ha aperto una crisi politica e contemporaneamente ha offerto l'Italia alla speculazione internazionale. Ora siamo ad un bivio: o il governo va avanti con la stessa maggioranza per concretizzare il Pnrr, contrastare l'inflazione e varare la legge di bilancio, oppure è meglio andare al voto e dare al Paese un governo stabile. La parlamentarizzazione della crisi è un passaggio necessario perché nessuno potrà far finta che nulla sia successo e ognuno dovra' assumersi le proprie responsabilità. L'unico cosa che non si può fare è 'galleggiare' o tornare alla politica dei 'no', come sull'indispensabile termovalizzatore di Roma o come su politiche assistenzialistiche utili solo a creare voragini di bilancio, perché sarebbe inutile e dannoso". Lo afferma il presidente di Noi con l'Italia Maurizio Lupi.

Toti, subito al lavoro per Draghi bis senza M5s

"Ora subito al lavoro per il Draghi bis. Possibilmente senza quel Movimento 5 Stelle che oggi ha dimostrato la sua vera essenza: un partito anti modernista, anti sistema, anti italiano e totalmente inaffidabile. Mi aspetto che tutte le forze responsabili del Paese, nel centrodestra come nel centrosinistra facciano sentire al più presto la loro voce in tal senso. Chiunque per interesse di partito volesse cavalcare i capricci e le contorsioni di questa pessima politica si porrebbe sullo stesso livello dei grillini, condividendo le loro responsabilità. I voti in Parlamento di Italia al Centro con Toti sono a disposizione di un Draghi bis, senza se e senza ma". Lo scrive nelle sue pagine social il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti.

Serracchiani, mercoledì sarà il giorno della responsabilità

"Serve un momento di chiarezza e mercoledì, in Parlamento, dinanzi al Paese ogni forza politica dovrà assumersi le sue responsabilità". Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

"Ci sono dinanzi a noi sfide e problemi tra i più grandi della nostra storia recente che con il governo guidato da Mario Draghi abbiamo cominciato ad affrontare sostenendo le famiglie e le imprese, aiutando le fasce sociali più esposte ai venti della crisi, portando avanti i progetti del Pnrr. Noi Dem abbiamo creduto e appoggiato senza incertezze il governo Draghi. Un grande lavoro, frutto di impegno comune, e' improvvisamente venuto meno. Mercoledì occorrerà parlare chiaro agli italiani e dire cosa si intende fare", sottolinea

Gelmini, l'irresponsabilità del M5s non ricada sugli italiani

"La decisione del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, merita rispetto; il suo lavoro di questi mesi merita la gratitudine del Paese". Così Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

"Quello che è accaduto in Parlamento per le contorsioni di un movimento politico irresponsabile è stato grave e ha prodotto degli effetti. Il rischio fondamentale da scongiurare adesso è che le conseguenze ricadano sulle italiane e sugli italiani. Adesso la parola passa al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che è figura di garanzia per tutti e che sapra' individuare la strada migliore per uscire da questa crisi", nota. 

Nota della Lega: Draghi vittima di Pd e M5s. Nessuno abbia paura del voto

 "La Lega è stata leale, costruttiva e generosa per un anno e mezzo, ma da settimane il presidente Draghi e l'Italia erano vittime dei troppi No del Movimento 5 Stelle e delle forzature ideologiche del Partito Democratico. La Lega, unita e compatta anche dopo le numerose riunioni di oggi, condivide la preoccupazione per le sorti del Paese: è impensabile che l'Italia debba subire settimane di paralisi in un momento drammatico come questo, nessuno deve aver paura di restituire la parola agli italiani". Così una nota del partito di Matteo Salvini.

Meloni, dare libertà ai cittadini di scegliere

 "È ora di dare libertà ai cittadini di votare. Dobbiamo chiedere al capo dello Stato che questo Parlamento venga sciolto, la Costituzione dice che il presidente può sciogliere le Camere quando ravvisa troppa distanza tra Palazzo e quello che vogliono i cittadini e oggi la distanza è siderale". Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni, parlando alla Festa dei Patrioti a Palombara Sabina

Renzi, Draghi ha fatto bene a non far finta nulla. Lavoriamo per bis

"Draghi ha fatto bene, rispettando le Istituzioni: non si fa finta di nulla dopo il voto di oggi. I grillini hanno fatto male al Paese anche stavolta. Noi lavoriamo per un Draghi-Bis da qui ai prossimi mesi per finire il lavoro su Pnrr, legge di Bilancio e situazione ucraina". Cosi' il leader di Italia viva Matteo Renzi sui social.

Letta: "L'idea di perdere una personalità come Draghi è stridente"

"Trovo stridente l'idea che nelle prossime ore e nei prossimi giorni l'Italia perda iul governo Draghi". Lo ha detto Enrico Letta partecipando al convegno "Il nuovo scenario della deglobalizzazione" della Fondazione Aristide Merloni a Portonovo, Ancona.
"Mi sento con grande forza di dire che l'Italia ha bisogno di stare con la forza di una maggioranza particolare e unica come quella che sta guidando il Paese e con una personalita' forte come quella del presidente Draghi e della squadra che e' attorno a lui", ha aggiunto Letta. 

Brunetta: "L'Italia non può fare a meno di Draghi"

"L'Italia non può fare a meno di Mario Draghi. Dobbiamo portare a termine il lavoro iniziato 17 mesi fa. Non possiamo perdere, in momenti così difficili, la credibilità e fiducia conquistate in Europa e nel mondo". Lo scrive in un tweet Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.

Dl Aiuti: ok del Senato alla fiducia con 172 si. Tutti i Cinquestelle assenti

Il Senato conferma la fiducia al governo, posta sul decreto Aiuti, con 172 voti a favore, 39 voti contrari e nessun astenuto. Tutti e 61 (la composizione del gruppo è scesa oggi di una unità dopo l'addio di Cinzia Leone, passata a Ipf) i senatori del Movimento 5 stelle non hanno risposto alla chiama e non hanno partecipato al voto. Con l'ok alla fiducia il Senato approva in via definitiva il decreto Aiuti che diventa legge. 

Read 1221 times

Utenti Online

Abbiamo 1022 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine

Calendario

« October 2022 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31