ANNO XVI Ottobre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 03 Agosto 2022 09:10

Pelosi a Taiwan: "Non vi abbandoneremo". Pechino: "La collusione con le forze straniere porterà al disastro"

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Nancy Pelosi a Taiwan Nancy Pelosi a Taiwan

L'incontro con la presidente Tsai, che la ringrazia per il "forte sostegno" di Washington. "Non arretreremo davanti alle minacce di Pechino". 

Gli Stati Uniti non abbandoneranno Taiwan e la solidarietà di Washington verso l'isola è ora più che mai "cruciale". Con questo messaggio la speaker della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, ha dato il via alla sua visita a Taiwan, fortemente osteggiata da Pechino, che ha avviato ritorsioni contro Taipei. Ricevuta al palazzo presidenziale dal capo di Stato Tsai Ing-wen, Pelosi ha ribadito l'impegno degli Usa verso Taiwan, e ha elogiato Tsai per il suo ruolo di leadership.

La determinazione di Washington nel preservare la democrazia a Taiwan e nel resto del mondo è "ferrea" e Taiwan ha creato una "democrazia prospera" nonostante un "crogiolo di sfide", ha detto Pelosi. "La nostra delegazione è giunta a Taiwan per chiarire in maniera inequivocabile che non abbandoneremo il nostro impegno verso Taiwan", ha scandito la speaker democratica.

Taiwan non arretrerà alle minacce di Pechino

Tsai si è detta grata per la visita della delegazione americana, che ha definito una "eccezionale statista" e "una delle più leali amiche di Taiwan", e per il "robusto sostegno" degli Stati Uniti. Taiwan non si tirerà indietro" di fronte alle minacce militari di Pechino, ha aggiunto la presidente, e "continueremo a difendere la democrazia".

La speaker democratica è giunta nella serata di ieri sull'isola, innescando la condanna di Pechino, che ha convocato in piena notte l'ambasciatore statunitense in Cina, Nicholas Burns, e ha avviato esercitazioni di artiglieria in sei aree attorno a Taiwan, che si protrarranno anche dopo che Pelosi avrà lasciato l'isola, nel pomeriggio di oggi. 

Il ministero della Difesa di Taipei ha condannato le esercitazioni militari annunciate da Pechino e ha promesso che darà una "risposta appropriata", sottolineando che le operazioni dell'esercito cinese mettono a rischio porti e metropoli dell'isola, tra cui la città costiera di Kaohsiung, e rappresentano un tentativo di "minare unilateralmente la pace e la stabilità regionale".

La ritorsione di Pechino per la missione di Pelosi a Taiwan è anche economica: l'amministrazione generale delle dogane cinese ha annunciato un divieto di importazione di agrumi e di alcuni prodotti ittici provenienti da Taiwan, mentre ieri erano finiti nel mirino i prodotti dolciari. Ancora più grave appare la sospensione dell'export di sabbia naturale verso Taiwan, che potrebbe creare problemi all'industria dei semi-conduttori.

E proprio su questo settore, la stessa Pelosi ha aperto a un possibile aumento della cooperazione tra Washington e Taipei, dopo l'approvazione del Congresso del 'Chips and Science Act'. Rappresenta una "buona occasione", ha detto, e ci sono "grandi opportunità" di cooperazione economica tra Stati Uniti e Taiwan.

L'oltraggio per la Cina

La sua visita è la missione del più alto funzionario Usa a Taiwan degli ultimi 25 anni (nel 1997 fu il suo predecessore Newt Gingrich a recarsi sull'isola) ma spinge su un terreno ancora più accidentato i già deteriorati rapporti tra Washington e Pechino. La Cina considera Taiwan parte del proprio territorio e destinata alla "riunificazione", anche non pacifica, con la Repubblica Popolare Cinese, e si oppone a ogni contatto con gli Usa.

L'arrivo della Pelosi a Taiwan è vissuto come un oltraggio, che mantiene toni altissimi contro la visita.

Oggi, il portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del governo cinese, Ma Xiaoguang, ha lanciato un nuovo duro monito, parlando di "collusione con forze straniere" da parte di Taiwan, che porterà l'isola alla "auto-distruzione" e la getterà "nell'abisso del disastro".


Lavrov: "La visita di Pelosi? Gli Usa vogliono irritare la Cina"

Per il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, la visita della speaker della Camera Usa, Nancy Pelosi, a Taiwan è la dimostrazione dello stesso approccio che gli Usa hanno in Ucraina. "è il desiderio di provare a tutti la loro impunità e di dimostrare che tutto è loro permesso", ha affermato il capo della diplomazia russa dal Myanmar. "Non vedo altro motivo per creare un tale fastidio praticamente di punto in bianco, sapendo molto bene cosa significhi (Taiwan) per la Cina", ha aggiunto.


Tre milioni di persone hanno seguito il volo di Pelosi su Flightradar

Sono circa 2,92 milioni gli internauti che hanno seguito su Flightradar il volo dell'aereo della presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi verso Taiwan. Lo si legge in un comunicato pubblicato sul sito di tracciamento aereo, che e' stato costretto a limitare l'accesso agli utenti non iscritti a causa dei volumi di traffico insolitamente elevati. Sono invece circa 708 mila le persone che hanno seguito su Flightradar l'atterraggio dell'aereo all'aeroporto di Taipei. Entrambe le cifre sono record assoluti nella storia del servizio.

Cina: "La collusione con le forze straniere porterà al disastro"

Nuovo, duro, monito della Cina verso Taiwan e la sua presidente, Tsai Ing-wen, mentre è in corso la visita a Taiwan della speaker della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi. La collusione con forze straniere porterà Taiwan alla "auto-distruzione" e "nell'abisso del disastro", ha dichiarato il portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del governo cinese, Ma Xiaoguang, che accusa il partito della presidente di Taiwan di condurre attività separatiste per "l'indipendenza" dell'isola.
Quello che hanno fatto, ha proseguito il portavoce, "ha minato gravemente lo sviluppo pacifico dei legami nello Stretto, gravemente messo a repentaglio la pace e la stabilità e gravemente danneggiato gli interessi fondamentali della nazione cinese". 


Pechino chiede alle aviolinee di evitare lo spazio aereo

Le autorità cinesi hanno chiesto alle aviolinee che operano nell'area di evitare lo spazio aereo di Taiwan dalle 06:00 del mattino (ora italiana) di domani alle 06:00 di domenica, quando Pechino svolgerà esercitazioni militari con munizioni vere nei pressi dell'isola in risposta alla visita a Taipei della presidente della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi. L'allerta, spiega Axios, identifica sei "zone di pericolo" nell'area, alcune molto vicine alle coste taiwanesi.

Taiwan condanna le manovre militari in Cina, 'sfida irrazionale'

Il ministro della Difesa taiwanese, Sun Li-Fang, in conferenza stampa ha condannato le esercitazioni militari convocate dalla Cina in coincidenza con la visita a Taipei della presidente della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi. "Alcune delle aree delle manovre cinesi sconfinano nelle nostre acque territoriali", ha affermato Sun, "questa e' una mossa irrazionale per sfidare l'ordine internazionale". AGI

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