ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 28 Agosto 2023 10:30

Sulle Europee e Le Pen continua il duello tra Salvini e Tajani

Written by  Paolo Molinari
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Salvini e Le Pen Salvini e Le Pen

Le alleanze in Europa aprono un nuovo terreno di scontro tra i due vicepremier dopo la tassazione degli extraprofitti delle banche e la privatizzazione dei servizi dei porti, che vedono su fronti opposti i leader di Lega e Forza Italia. 

Dopo la tassazione dell'extragettito delle banche e l'idea di privatizzare i servizi nei porti, un nuovo terreno di scontro si apre fra i due vice presidenti del Consiglio: le alleanze alle prossime elezioni europee. "mai con partiti come quello di Le Pen o Afd", tuona Tajani. "Se vuole vincere il centrodestra non deve escludere questo o quel partito. E Le Pen guida il primo partito di Francia", è la risposta di Salvini.

Eppure il leader di Forza Italia è netto: "È impossibile che si crei al parlamento di Bruxelles una maggioranza che comprenda Afd e il partito di Le Pen", sottolinea per poi lanciare l'affondo: "Mi fa schifo chi dice che un bambino disabile non può stare in classe con altri bambini. Noi siamo cristiani, come possiamo pensare di governare l'Europa con chi pensa di mettere i disabili in un cantuccio? Quando sento queste cose di tipo nazista io reagisco con forza".

Salvini ascolta e quando tocca a lui il collegamento tentenna. Quando viene ripristinato, le sue sono parole che suonano come un avvertimento. "Il centrodestra ha vinto unito in Italia. Se vuole vincere, deve essere unito anche in Europa. Se si comincia a dire, con Le Pen no, con Afd no, allora non si vince". E ancora: "Le Pen rappresenta il primo partito di Francia", sottolinea il ministro delle Infrastrutture. Insomma, senza Le Pen e gli altri partiti di destra in Europa, a rischio è l'unità stessa del centrodestra alle europee di giugno 2024, sembra voler dire il leader leghista. Oltre al nuovo 'duello' che si apre, va avanti, però, il confronto teso sui porti e sulla tassazione degli extraprofitti delle banche.

Il confronto su porti e banche

Tajani ribadisce la sua proposta di privatizzare alcuni servizi, senza toccare il demanio. "Per quanto riguarda la questione dei porti, ho fatto presente un principio con cui sono cresciuto politicamente: meno stato e più impresa per fare crescere l'economia. Alcuni sevizi vanno privatizzati", dice Tajani prima di salire sul palco della cittadina pugliese: "Rimane il tema dell'efficienza e gli aspetti strategici. Possiamo pensare di avere una vigilanza severa da parte dello stato, con presidenti scelti da Cassa depositi e prestiti. La proposta non riguarda il bene demaniale, ma i sevizi da dare in gestione sempre di piu' ai privati".

Salvini risponde paventando la svendita del patrimonio pubblico del Paese: "Bisogna stare molto attenti: prima di spalancare le porte a qualcuno che ci vede come terra di conquista, io ci penserei due volte". Il riferimento è agli 'appetiti' piu' volte manifestati da aziende cinesi nei confronti di alcuni hub portuali italiani.

Ultimo capitolo riguarda la tassazione degli extraprofitti delle banche. Salvini, nei giorni scorsi, ha difeso la proposta del ministro dell'Economia. Proposta sulla quale torna Tajani per dire che Forza Italia è pronta a presnetare quattro emendamenti finalizzati a difendere i piccoli istituti di credito e, con loro, i piccoli artigiani e commercianti. E perché la misura rimanga 'una tantum'. Ma, oltre a questo, il leader di Forza Italia tira in ballo la stessa 'ragione sociale' del centrodestra. "Oggi tassiamo gli extraprofitti delle banche, ma attenzione che domani facciamo la patrimoniale. Noi siamo un governo di centrodestra, non dobbiamo alzare le tasse. Questo non mette in difficoltà il governo. Metterei in difficoltà il governo se non dicessi nulla", conclude il ministro.

Il confonto si sposterà ora al consiglio dei ministri di domani, quando si istruirà la pratica della legge di bilancio. "La priorità è di rendere gli stipendi e le pensioni più ricche perché c'è un tema dell'inflazione che rende pensioni e stipendi troppo bassi", dice Tajani: "In manovra bisogna rendere stabile il taglio al cuneo contributivo, detassando tredicesime e premi di produzione. In più dobbiamo alzare le pensioni minime a mille euro. La situazione è quella che è, e io ho fatto alcune proposte, ma la priorità è tutelare famiglie e imprese", chiosa il segretario di Forza Italia. AGI

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