ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 31 Luglio 2016 10:15

Taranto – Stefaniade - Grazie a te, grazie a me e grazie a ….

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Dopo aver visto, dal mio eremo di Padova, foto e video delle manifestazioni tarantine con epiteti: “Renzi Assassino” e mezze cariche di poliziotti accaldati di cui uno ha abbracciato un ex malata oncologica, mi è toccato di vedere su youtube le sperticate parole dell’Alcade di Taranto rivolte al premier taglianastri.

Tutto questo mentre un redattore del giornale avvicinandosi troppo all'entrata laterale del museo è stato cordialmente invitato da un carabiniere ad allontanarsi per evitare schioppettate. Mentre cecchini stavano in allerta e manifestanti gridavano, nel video sento tanti grazie, grazie e grazie.

Ora il riferimento ai tarantini che da 100 anni chiedono di poter usare gli impianti della marina mi è sembrato un tantino esagerato, perché sono pochi anni, forse uno, che ho letto da qualche parte, forse sul diario dei lavoratori liberi e pensanti, di una giovane sportiva che si lamentava dello stato di degrado dell’impianto del Comune di atletica al quartiere salinella. Forse il sindaco che attualmente è sul banco degli imputati al processo “ambiente svenduto” ha fatto ricerche storiche a partire dal 1916 quando in piena grande guerra i tarantini feriti durante le ferie forzate per malattia stavano dietro i cancelli degli impianti sportivi della Marina Militare.

O durante il fascismo erano aperte ai Balilla che sognavano di tornare di notte a correre. Mah non so! Il Sindaco per pareggiare col presente cita il passato da Senatore quando si occupò della Cemerad – che sta ancora là - quasi per farsi perdonare gli errori della senilità. Non pervenuto.  Il grazie ripetuto a iosa appare a qualcuno una sorta di vendita di gelati.

Colpisce davvero in un ex primario pediatra l’assenza di ogni riferimento alla salute dei bambini, in questo rigurgito di io, io, io, che assomiglia al raglio di un asino che non arriva al cielo, c’è la sconfessione di un intera vita professionale. Incazzato.

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