ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 02 Settembre 2016 00:00

Tumori: “più attenzione alla tutela della fertilità negli under 40 il fertility day può aiutare a sensibilizzare i cittadini”

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Oncologi e ginecologi sostengono l’iniziativa del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Carmine Pinto (presidente AIOM) e Paolo Scollo (presidente SIGO): “Questo tema è stato troppo spesso sottovalutato. Garantire la possibilità di diventare genitori permette di affrontare con forza la malattia”

Roma – “Importante iniziativa del Ministero della Salute per la tutela della fertilità. Il desiderio di diventare genitori riguarda anche i pazienti oncologici, per troppo tempo è stato sottovalutato ma oggi deve essere riconosciuto e tutelato”. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) condividono il Fertility Day 2016, l’iniziativa del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a salvaguardia della natalità nel nostro Paese a 360 gradi. L’impegno delle due società scientifiche è riassunto nelle Raccomandazioni sull’Oncofertilità indirizzate proprio alle Istituzioni. “Ogni anno nel nostro Paese circa 8.000 cittadini under 40, 5.000 donne e 3.000 uomini, sono colpiti da tumore – spiegano il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM, e il prof. Paolo Scollo, presidente SIGO -. I trattamenti anti-cancro sono legati alla possibile comparsa di infertilità, per questo tutti i pazienti oncologici in età riproduttiva dovrebbero essere informati del rischio di riduzione o perdita della fertilità come conseguenza di queste terapie e, contestualmente, delle strategie oggi disponibili per ridurre questa eventualità. La progettualità del ‘dopo il cancro’ è motivo di vita e recupero di energie anche durante la malattia. Preservare la funzione ovarica e la fertilità non significa solo poter diventare genitori dopo il tumore, ma anche tutelare la salute della donna evitando una menopausa precoce con le conseguenze negative e i problemi psico-fisici che questa condizione comporta nel breve e lungo termine”. Le Raccomandazioni propongono come modello organizzativo la Rete nazionale dei centri di oncofertilità che consenta ai pazienti di rivolgersi a strutture pubbliche specializzate e organizzate per fare fronte a tutte le loro esigenze. “Abbiamo chiesto al Ministro della Salute - concludono i proff. Pinto e Scollo - di attivare un confronto con le società scientifiche per programmare il numero, le dimensioni, la distribuzione territoriale e i volumi minimi di attività per la definizione di un Centro. Il Fertility Day rappresenta l’occasione anche per definire questi aspetti fondamentali. Il 22 settembre è infatti prevista una tavola rotonda sulla difesa della fertilità nelle persone colpite da neoplasia”.

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