ANNO XIV Febbraio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 18 Settembre 2016 00:00

Renzi: sulla questione migranti si rischia l'esplosione a causa dell'incapacità dell'Europa

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È un Matteo Renzi decisamente insoddisfatto quello reduce dal primo summit europeo del dopo-Brexit, svoltosi a Bratislava.

Da Firenze, il Primo ministro italiano, parla di una Rodman conclusiva ‘all’acqua di rose’ e sulla questione migranti fa la cassandra. La situazione – dice – rischia di diventare ingestibile.

“Mi hanno portato un documento in cui dell’Africa neanche si parlava. Allora: noi siamo italiani,siamo generosi, siamo pronti a dare una mano, ma non è che lasciamo che un problema come quello dell’immigrazione esploda per le incapacità e le timidezze europee”, guardate il video dell'intervento di Renzi.

Immediata la replica di Berlino. Il documento conclusivo del summit in Slovacchia è stato concordato fra tutti i 27 leader, Renzi compreso. Il premier però insiste: alla conferenza stampa con Merkel e Hollande non ho partecipato perché ero insoddisfatto del risultato.

Difficile capire quanto pesi il referendum costituzionale, ormai alle porte, sulle dichiarazioni di Renzi. Quel che è certo è che a Bratislava la questione migranti non è stata risolta. Le persone continuano ad approdare sulle coste italiane e i Paesi del gruppo Viesegrad (Slovacchia, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca) ribasdiscono: noi non le vogliamo.

L'Italia non può lasciare che "un problema come l'immigrazione esploda per l'incapacità dell'Europa". Così il premier Matteo Renzi, dopo lo strappo al vertice di Bratislava, è tornato sul tema, nel corso del Wired Next Fest a Firenze. "Dobbiamo riconoscere che la ricetta dell'Europa era sbagliata e quella di Obama giusta. Non lo dico io, lo dicono i numeri e la realtà", ha affermato il presidente del Consiglio, ribadendo la necessità di distribuire il carico di migranti: "Se è giusto salvare tutti in mare, non è giusto accogliere tutti solo in Sicilia e Puglia", ha sottolneato Renzi.

"L'Italia vuole un'Europa diversa e su questo si fa sentire", ha aggiunto il premier. "Cosa è accaduto dopo la Brexit? S'è fatto un percorso per arrivare al vertice di Bratislava, dove si è deciso che poi faremo un altro vertice a Roma nel 2017, e alla fine ieri si è detto più o meno le stesse cose. Rispetto all'incontro di Ventotene non si sono fatti passi avanti, ad esempio su due temi come l'immigrazione e la crescita", ha ribadito Renzi.

Per quanto riguarda la situazione economica, il presidente del Consiglio ha ricordato che "prima si andava malissimo, ora benino, ma non consola". "La crescita non è granché, che si faccia +0,8 o 0,7 è meglio di prima, noi dobbiamo tendere al 2%, ma siamo ancora lontani", ha ammesso Renzi. "L'economia digitale puo' servire. Serve la banda larga", ha concluso Renzi, "perchè la nostra societa' si misura in giga". "La rete è diventata un gigantesco mondo di storie diverse", ha aggiuto, "I 5 Stelle hanno fatto un lavoro eccezionale, loro sono stati molto piu' bravi di noi, hanno avuto una grande intuizione che, pero', si è infranta, su una gestione non trasparente". Quanto ai social, secondo il premier, "sono un meraviglioso modo di interloquire con gli altri e in alcuni casi però sono anche una gigantesca fogna. Ma in questo caso non è colpa dei social, ma di chi ne fa uso".

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