ANNO XIII Settembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 26 Settembre 2016 10:13

Crollo palazzina Roma, ipotesi scivolamento fondamenta a causa dell’acqua

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"Dobbiamo inventare uno strumento alternativo e legale che ci consenta di avere una risposta immediata e adeguata. Per questo, dalla prossima settimana sarà avviato il gruppo di lavoro per predisporre una convenzione che, in caso di emergenza, possa essere attivata immediatamente.

Chiamiamolo buon senso". Così sulla sua pagina Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in un post pubblicato nella notte, 8 ore fa, sul crollo della palazzina che ha ceduto ieri a Roma in zona Ponte Milvio. La Raggi si riferisce alla necessità che, in caso di emergenze, si metta immediatamente al lavoro una macchina per garantire ospitalità alle persone evacuate.

"Dobbiamo ringraziare la tenacia della Protezione Civile e del presidente del 15 municipio, Stefano Simonelli e delle tante persone che hanno collaborato, i quali hanno passato il pomeriggio al telefono per cercare strutture che fornissero ospitalità" alle persone rimaste senza casa, ha spiegato Raggi, ricordando che la giornata di ieri "ha visto una squadra di persone che ha lavorato senza sosta per aiutare gli abitanti di Via della Farnesina colpiti dal crollo".

"Dopo le attività della commissione che ha valutato la stabilità degli edifici, oltre alla palazzina semi-crollata, altre tre sono state dichiarate inagibili e tre agibili - ha quindi concluso la sindaca - Mentre gli abitanti di queste ultime sono stati fatti rientrare, per quelli delle strutture più critiche abbiamo trovato una collocazione in alberghi della zona di Roma nord".

Prima notte fuori casa per gli inquilini della palazzina di via della Farnesina a Roma che all’alba di ieri si è sbriciolata. In 40 sono alla fine rimasti senza un alloggio, sono stati sistemati in hotel e residence della zona. L’edificio venuto giù a due passi da Ponte Milvio era sotto osservazione dal 23 settembre, il giorno prima del crollo. La parte anteriore dello stabile, costruito negli anni ’50, era stata fatta evacuare dai vigili del fuoco alcune ore prima per la presenza di alcune crepe, mentre in quella crollata, raccontano gli inquilini "era stato consentito di rimanere perchè ’non c’erano pericoli’. E’ gravissimo che l’edificio sia stato evacuato solo in parte, potevano esserci vittime. Nel pomeriggio avevamo visto delle crepe nella parte posteriore del palazzo. Abbiamo chiamato i pompieri ma non sono venuti".

Secondo il rapporto dei vigili del fuoco, la parte anteriore dello stabile, dove erano state riscontrate lesioni sviluppate in breve tempo, è stata evacuata al termine del sopralluogo. Gli appartamenti sul retro non sono stati visionati perchè al momento del sopralluogo non c’era nessuno. Intorno alle 2 di notte, quando i condomini che vi abitavano hanno sentito gli scricchiolii e hanno chiamato i vigili del fuoco, sono stati invitati dal centralino del 115 a lasciare subito lo stabile. La Procura di Roma ha avviato un’indagine per il reato di crollo colposo. Al momento la principale ipotesi al vaglio è che a far collassare lo stabile possano essere state delle infiltrazioni d’acqua nelle fondamenta.

I tecnici Acea, chiamati dai vigili del fuoco, hanno escluso guasti alla rete idrica certificando "l’integrità delle condotte transitanti in prossimità della palazzina". Ma gli inquilini ricordano che "negli ultimi tre giorni c’era stato un guasto idrico in zona e le condotte dell’acqua sono state chiuse a tutte queste palazzine". Nel mirino potrebbe esserci anche la falda acquifera, in una zona a due passi dal Tevere. Ora lo stabile è sotto sequestro e sarà l’inchiesta a fare chiarezza. Sul posto ieri, indossando il caschetto di protezione si è recata la sindaca Virginia Raggi, che ha rimandato la sua partenza per Palermo dove è arrivata oggi alla kermesse M5s ’Italia 5 stelle’: "non lasceremo sole le famiglie colpite", ha detto spiegando che il Campidoglio è al lavoro per dare soccorso e trovare un alloggio alle famiglie evacuate. In tutto 110, nelle quattro palazzine dichiarate inagibili. A fine giornata sono stati 20 i condomini che hanno chiesto alla protezione civile capitolina l’assistenza alloggiativa.

Dopo "l’urgenza, che non è mai un buon modo di agire", Raggi parla di prevenzione e della necessità che il fascicolo del fabbricato sia obbligatorio. Nel tardo pomeriggio di ieri anche il vicesindaco Daniele Frongia ha fatto un sopralluogo. Riccardo Chiarinelli, l’amministratore di condominio della palazzina crollata, spiega che "non c’erano lavori in corso, nè segnali o cedimenti prima", solo ieri vista la situazione "abbiamo contattato un ingegnere per effettuare delle verifiche. L’appuntamento era fissato per il 24 settembre". Troppo tard

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