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Mercoledì, 05 Ottobre 2016 13:39

Giornalisti a Rovigo – testimoni del nostro tempo 11-16 ottobre

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Raccontare la realtà per essere testimoni del nostro tempo. Un compito che quotidianamente i giornalisti sono chiamati a svolgere, con impegno e serietà, verificando le notizie e discriminando la verità attuale e storica dalle falsità o dalle incertezze.

Saranno i giornalisti, quelli che sono sul territorio e nelle redazioni ogni giorno, i protagonisti dell’evento culturale “Giornalisti a Rovigo, testimoni del nostro tempo”, che si svolgerà a Rovigo dall’11 al 16 ottobre prossimo. L’iniziativa è dell’Associazione polesana della stampa delegazione provinciale del Sindacato giornalisti del Veneto, che ha chiamato in città con ben otto appuntamenti di sport, cultura e spettacolo, attualità locale, nazionale ed estera, cronaca giudiziaria, storia e problemi della professione, prestigiosi giornalisti di testate nazionali e locali, che saranno affiancati da colleghi polesani per dar vita a incontri aperti alla cittadinanza, nei quali si dibatteranno i vari argomenti in locandina. La manifestazione è stata resa possibile, oltre che dall’Assostampa polesana e dal Sindacato giornalisti del Veneto, dall’Ordine dei giornalisti, con il patrocinio di Comune di Rovigo e Provincia di Rovigo e il supporto di Rovigobanca.

L'evento è stato presentato oggi nel salone d'Onore di Palazzo Nodari.
“Mi piacerebbe – ha detto l'assessore alla Cultura Andrea Donzelli, facendo gli onori di casa -, che questo fosse il punto di partenza per un appuntamento stabile. Vorrei che Rovigo fosse luogo di riferimento intorno al giornalismo e alla cultura, il ruolo dell'informazione nella società attuale è piuttosto controverso. La grande sfida è trasformare il confronto in capacità di analisi e per gli amministratori aprirsi a conoscenze che in genere possono sottovalutare.
Il presidente della Provincia Marco Trombini ha sottolineato la grande responsabilità del lavoro giornalistico. “E' importante – ha detto – che Rovigo ospiti iniziative di questo genere, con testimonianze di avvenimenti importanti che hanno segnato il nostro tempo”.
Il legame con il territorio del Sindacato dei giornalisti del Veneto che si sviluppa anche attraverso associazioni provinciali, è stato evidenziato dalla segretaria Monica Andolfatto. “L'avvento delle nuove tecnologie – ha aggiunto -, ha di fatto scardinato il vecchio mestiere anche se sono convinta che la carta non verrà mai sradicata. La funzione irrinunciabile del giornalista è che dà la certezza di notizie verificate. Noi dobbiamo avere un atteggiamento critico rispetto alla realtà dei nostri tempi”.
Donato Sinigaglia presidente dell'Associazione polesana della stampa ha ricordato che questo progetto segue un filone iniziato lo scorso anno con le scuole e che trova il suo momento centrale in queste giornate. “Ci sono – ha detto -, aspetti storico, sociali, culturali che vogliamo dibattere con giornalisti esperti provenienti anche da fuori provincia . Speriamo la città risponda positivamente”.
Persone che portano la loro esperienza dando risposte su temi di attualità, come ha detto il fiduciario dell'Assostampa polesana Maurizio Romanato.
Infine, Nicola Chiarini, componente del direttivo del sindacato regionale, ha rivolto un pensiero alle nuove generazione che garantiscono il proseguimento dell'attività. Un aspetto sul quale il sindacato è coinvolto.
Entrando nel dettaglio.
Si inizierà martedì 11 ottobre dalle 18 alle 20.30 nella sala Pescheria Nuova con lo sport principe in Italia e nel mondo, il calcio. Saranno il radiocronista Massimo Zennaro, e il vicecaporedattore del Gr 1 e conduttore dallo studio centrale, Filippo Corsini, intervistati da Maurizio Romanato, a svelare i segreti di Tutto il calcio minuto per minuto, la popolare trasmissione radiofonica, che ha superato il mezzo secolo di vita, e che ogni domenica porta il racconto e le emozioni delle partite di calcio in diretta da tutti i campi della massima serie e non solo. Sarà anche l’occasione di fare il punto sul giornalismo radiofonico e sportivo in Italia.
Tre gli appuntamenti, due pomeridiani e uno serale, nella giornata di venerdì 14 ottobre. Alle 17 nella sala consiliare di palazzo Celio, Luca Gigli del Gazzettino, si confronterà su mafie e criminalità con il collega della Nuova Venezia Ugo Dinello, uno dei tre autori di Mafia a Nordest. Il titolo è Polesine, un’altra terra dei fuochi, per analizzare le ragioni secondo le quali anche la nostra provincia non può sentirsi al sicuro da infiltrazioni criminali e mafiose. Alle 18.30 nella sala di rappresentanza di Rovigobanca, in via Casalini, il direttore della rivista Confronti, Claudio Paravati, discuterà, assieme a Nicola Chiarini (il Corriere del Veneto), su un tema di attualtà “I corridoi umanitari”, dando una lettura dei fenomeni di migrazione e supporto ai profughi, sui respingimenti e la xenofobia, su muri, frontiere e accoglienza con tutte le problematiche economiche e sociali connesse. Alle 20 una pausa per riprendere alle 21 in sala Pescheria Nuova con Gianluca Amadori e Maurizio Dianese, coautori insieme a Monica Andolfatto, del volume “Mose, la retata storica”, l’inchiesta che ha sconvolto Venezia sul sistema di difesa a mare della città, nel quale politica e affari si sono intrecciati fino ad aggrovigliarsi portando in carcere sindaci, presidenti e assessori regionali e imprenditori, tutti invischiati nel sottobosco della corruzione. Stimolerà il dibattito Carlo Cavriani del Resto del Carlino.
Tutta la terza giornata, sabato 15 ottobre dalle 15.30 si svolgerà nella sala consiliare di palazzo Celio. Focus sui problemi della professione giornalistica con Fabio Bonasera, giornalista di Messina che per diversi anni ha lavorato nella nostra città. Autore di Libero, anzi no, disoccupato, intervistato da Irene Lissandrin (Rovigo Oggi), Bonasera porterà al pubblico la sua esperienza come giornalista precario, con particolare riferimento alla sua permanenza in Polesine. La madre distratta, narrativa e cinema in Polesine sarà l’argomento dell’incontro delle 17 con Nicoletta Canazza, autrice del romanzo, e Ferdinando De Laurentis, regista dell’omonimo film presentato alla recente Mostra del cinema di Venezia. A coordinare gli interventi sarà Alberto Garbellini (La Voce di Rovigo). La giornata si chiuderà con l’appuntamento delle 18.30 con Roberto Guerri, dell’Istituto per la storia del Risorgimento, che dialogherà con Pierluigi Bagatin e Maurizio Romanato sull’anniversario dell’annessione della provincia di Rovigo e del Veneto all’Italia al termine della Terza guerra d’indipendenza. Guerri parlerà, in particolare, delle memorie di Genova Thaon di Revel, uno dei negoziatori diplomatici del Regno d’Italia durante le fasi del passaggio del Veneto dall’Impero asburgico alla Francia e al Regno d’Italia.
La mattinata domenicale (16 ottobre) prevede un aperitivo culturale con Alberto Garbellini e Domenico Lanzilotta (direttore di Altoadigeinformazione.it) che, dalle 11.30 nel Caffè Borsa di piazza Garibaldi, in occasione del centenario della nascita di Aldo Moro, ricorderanno le vicende del rapimento e della morte dello statista in Intrigo rosso, giochi politici e segreti di stato.
 Gli incontri del martedì, venerdì e sabato saranno validi per l’assegnazione dei crediti di formazione professionale dei giornalisti, previa registrazione nella piattaforma Sigef.

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