ANNO XI  Settembre 2017.  Direttore Umberto Calabrese

ROMA – “L’America non si lascerà mai intimidire“. E’ quanto ha dichiarato Donald Trump, nel suo primo intervento da presidente degli Stati Uniti alla cerimonia di commemorazione delle 3mila vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.

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Anna Fougez: la Regina Tarantina del Varietà presentata ai/alle più piccoli/e.  Durante l’estate, con le scuole chiuse, l’attività di accompagnamento allo studio e alla lettura creativa per i più piccoli e le più piccole non è andato in ferie. Con il medesimo entusiasmo e con la medesima costanza prosegue a pochissimi giorni dal ritorno tra i banchi.

Giovedì, 10 Settembre 2015 16:03

11 settembre all'Hermes Academy

In occasione del quattordicesimo anniversario del tragico attentato dell’11 settembre 2001, nell’ambito della sedicesima settimana della sesta edizione dell’“Hermes on Streets Summer’s Festival”, venerdì 11 settembre, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto invita i propri soci presso la sede in Via Pupino #90, dove a partire dalle ore 21.00, per il ciclo “Cineforum”, verrà proiettato “11 settembre 2001”, film drammatico del 2002, di coproduzione internazionale, composto da undici episodi (ognuno della durata simbolica di 11 minuti, 9 secondi e un fotogramma) affidati ad altrettanti registi di fama internazionale provenienti da 11 Paesi (e culture) diversi (Yusuf Shahin, Amos Gitai, Claude Lelouch,Sean Penn, Mira Nair, Ken Loach, Danis Tanovic, Alejandro González Iñárritu, Shohei Imamura, Idrissa Ouédraogo e Samira Makhmalbaf).

La data di uscita del film è simbolica: l’11 settembre 2002, un anno esatto dopo gli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono. Acclamato in molti paesi, il film è stato osteggiato da una parte dei media italiani, che lo hanno giudicato irrispettoso e poco pertinente con la tragedia, soprattutto per gli ultimi due episodi, suscitando il disappunto della regista iraniana Samira Makhmalbaf ospite della trasmissione serale Porta a Porta, la quale ha parlato di regime di censura.

La partecipazione alla proiezione è libera e gratuita. Occorre però prenotare al +39 388 874 6670.

A seguire, la trama degli undici episodi.

Iran – Alla notizia degli attentati di New York, una maestra cerca di insegnare ai suoi giovani scolaretti - figli di profughi afghani, i quali normalmente fabbricano mattoni - cosa sia un grattacielo.

Francia – A New York una giovane fotografa francese sorda è ospite del fidanzato, il quale è una guida turistica per disabili e sta per portare un gruppo in visita alle Torri Gemelle. Dopo che lei ha tentato di spiegargli che una storia a distanza come la loro non ha nessuna possibilità di riuscita, cerca di lasciargli un messaggio al computer prima di andarsene spiegandogli che solo un miracolo può tenerli ancora assieme. In quel momento lui torna a casa coperto di polvere, sfuggito miracolosamente all’attentato.

Egitto – Il regista Yusuf Shahin, dopo aver girato un documentario alle Torri Gemelle il giorno prima degli attentati, entra in crisi alla notizia. A questo punto gli appare il fantasma di un giovane soldato americano, morto a Beirut nel 1983.

Bosnia-Erzegovina – Nonostante gli attentati a New York, una ragazza di Srebrenica ritiene opportuno celebrare comunque la manifestazione mensile, in memoria del massacro della popolazione locale da parte dei soldati serbo-bosniaci, avvenuto l’11 luglio 1995.

Burkina Faso – Un gruppo di ragazzini individua Osama Bin Laden nascosto nella loro città, e decidono di catturarlo per intascare la taglia di 25 milioni di dollari pendente sul suo capo. Per avere le prove concrete che sia proprio lui, cominciano a filmarlo con una 8mm, ma quando egli si reca allaeroporto per partire, il poliziotto di guardia all’ingresso li blocca.

Regno Unito – Un profugo cileno a Londra scrive una lettera ai familiari delle vittime dell’11 settembre 2001, ricordando loro l’altro 11 settembre: quello del 1973 in Cile, quando il generale Pinochet, coadiuvato dal governo USA, attuò un colpo di stato col quale rovesciò il presidente socialista democraticamente elettoSalvador Allende, per instaurare una sanguinaria dittatura.

Messico – Con i rumori di fondo delle sirene della polizia e le urla della popolazione, lo schermo nero è interrotto solo da brevi squarci di immagini di repertorio delle persone che si lanciano nel vuoto dalle Torri Gemelle. Alla fine, una luce accecante irrompe, e compare in caratteri arabi la frase: “La luce di Dio ci illumina o ci acceca?”

Israele – Un attentato suicida a Tel Aviv viene ripreso, in un unico piano sequenza, da una troupe che si trova casualmente sul posto per un servizio commerciale. Facendosi strada tra testimoni, ambulanze e militari furiosi, la giornalista tenta lo scoop, ma le vien detto solo alla fine che le è stata tolta la diretta a causa dei contemporanei attentati a New York.

India – Una storia autentica. Una donna pakistana non ha più notizie del figlio dal giorno degli attentati alleTorri Gemelle. La CIA e l’FBI la interrogano ripetutamente, giacché ritengono che il giovane, di fede musulmana, sia uno degli attentatori. Solo qualche tempo dopo il cadavere viene rinvenuto tra le macerie e si scopre che egli è morto nel prestare soccorso alle vittime.

USA – Un uomo, pensionato e vedovo, vive in un appartamento non distante le Torri Gemelle, le quali sottraggono la luce del sole per tutto il giorno. Egli trascorre la sua vita parlando come se sua moglie, oramai morta da tempo, fosse ancora in casa e coltivando un vaso di fiori di quest’ultima, appassiti per la mancanza di luce. Il crollo delle Torri Gemelle inonderà di luce l’appartamento, rivitalizzando i fiori e inducendolo a riflettere sulla sua condizione.

Giappone – Agosto 1945. Un soldato tornato dal fronte, ossessionato dai propri fantasmi e dalle leggende, si chiude in un silenzio catatonico e comincia a strisciare per terra come un serpente, per poi fuggire viaraggiungendo un torrente. Nell’ultimo fotogramma, divenuto finalmente rettile, appare la scritta: Nessuna guerra è santa.

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Le Vignette satiriche di Paolo Piccione

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