ANNO XIV Agosto 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Nonostante le pressioni della Casa Bianca, solo l'Australia, oltre gli Stati Uniti, ha deciso di bandire il gruppo cinese dallo sviluppo della nuova tecnologia

Martedì, 26 Novembre 2019 15:08

Entro 2025 con 5G metà traffico dati

Entro il 2025 quasi la metà del traffico dati da dispositivi mobili nel mondo 'viaggerà' sul 5G, e la tecnologia coprirà il 65% della popolazione mondiale. La previsione è contenuta nel Mobility Report di novembre di Ericsson, secondo cui già alla fine del 2019 ci saranno 13 milioni di abbonamenti, la maggior parte dei quali in Cina.

Il colosso cinese ha presentato alla fiera di Milano i prodotti legati alla rete di quinta generazione e all'Internet delle cose. ZTE ha presentato a Smau le sue soluzioni fisse e mobili 4G e 5G CPE, smartphone, TV STB.

A pochi giorni dal voto intervistiamo il dr. Francesco Fazio, candidato dei popolari, che ci parla di salute e ambiente, temi da sempre a noi cari. Abbiamo posto cinque domande che sono il nostro tradizionale modo di porre i problemi senza eccessi e con pacatezza, ecco le domande e le risposte.

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Una volta era solo elettrosmog, antenne, ripetitori, ora arriva il 5G, lo scrivente aveva avuto recentemente un modem 4G (non si collegava alla fibra, ma non funzionava) ora la quinta generazione ci libera o ci condizione, insomma dove ci porta?

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Il M.E.D.A (Movimento Europeo dei Diversamente Abili) vuole dalle istituzioni risposte sicure: “quali rischi comporta il 5G per la salute” il Movimento Europeo dei Diversamente Abili, ritiene opportuno che non ci sono le opportune garanzie per i rischi provocati dalla tecnologia 5G, che si sta sperimentando senza le dovute

precauzioni che un governo attento alla salute e all’ambiente dovrebbe avere. 

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L'idea è stata lanciata a Davos dal cto del gruppo svedese. Lo scopo? Sostenere "l'inclusione digitale. Serve un “responsabile nazionale della tecnologia” per il 5G: un chief technology officer (cto) per ogni Paese, che utilizzi la propria conoscenza del settore per aiutare i governi ad abbracciare tutte le potenzialità delle nuove reti.

La mossa dei cinesi fa seguito alle pressioni del governo degli Stati Uniti, che ha indicato la possibilità che Huawei sia coinvolta in attività di spionaggio informatico e soprattutto arriva dopo l'arresto in Canada, su richiesta Usa, di Meng Wanzhou, responsabile finanziario di Huawei e figlia del fondatore Ren Zhengfei

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