ANNO XIV Febbraio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

"Caro Nicola, Caro Paolo, vi prego di voler accettare le mie dimissioni dalla Direzione nazionale del Partito democratico". Lo scrive Carlo Calenda in una lettera indirizzata a Nicola Zingaretti e Paolo Gentiloni in cui parla, tra l'altro, di "una decisione difficile e sofferta". "Penso che in democrazia si possano, e talvolta si debbano, fare accordi con chi ha idee diverse, ma mai con chi ha valori opposti. Questo è il caso del M5S", sottolinea l'eurodeputato nella lettera. "Sapete bene che nulla abbiamo in comune con Grillo, Casaleggio e Di Maio. Ed è significativo il fatto che il negoziato non abbia neanche sfiorato i punti più controversi: dall’Ilva alla Tav da Alitalia ai Navigator. Un programma nato su omissioni di comodo non è un programma, è una scusa", dice Calenda.

 
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Lunedì, 12 Agosto 2019 17:17

Calenda: "Il Pd è finito"

"Il Pd è finito". Lo ammette Carlo Calenda ai microfoni di 'Circo Massimo', su Radio Capital. "Così com'è, è finito sicuramente. Dopodiché può decidere di andare oltre se stesso, rilanciarsi, ricostruirsi in qualcosa di diverso" ragiona l'europarlamentare, che poi delimita i confini della scissione nel partito. "Ci sono due Pd: uno ha i gruppi parlamentari e un altro ha il partito. Nell'ultima direzione ho proposto di creare una segreteria politica in cui la gente si guarda in faccia e prende una decisione comune. I primi a non volerlo sono stati i renziani. Renzi non si siede con nessuno, non prende la telefonata di nessuno e non discute con nessuno. Questa è la verità" attacca l'ex ministro.

 
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Venerdì, 25 Maggio 2018 16:54

Ministri con gli scatoloni

l più sobrio è stato Paolo Gentiloni, che stamattina ha riunito dipendenti e collaboratori di palazzo Chigi per un discorso di commiato: "Grazie, è stato un grandissimo onore", ha detto il premier tradendo un filo di emozione tra gli applausi dei presenti in sala Verde. Ma in queste ore praticamente tutti i componenti del governo uscente stanno lasciando definitivamente le loro stanze nei ministeri.

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"In caso di alleanza" con il Movimento 5 Stelle, il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, conferma il suo addio ai Dem. Lo fa via twitter rispondendo ad un suo follower che gli chiede: "Anche lei aveva promesso di dimettersi da nuovo iscritto in caso di trattativa con i 5 Stelle. O mi sbaglio?". "In caso di alleanza", è la risposta, "e lo confermo".

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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