ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Il governo del Cile ha riferito che, tra mercoledì e giovedì, 402 persone sono state arrestate in tutto il paese, nel quadro delle rivolte e manifestazioni che si registrano per l'ondata di proteste nel Paese. Lo riporta radio Bio Bio.

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Il presidente cileno Sebastian Pinera ha cambiato otto ministri del suo governo - come aveva annunciato per placare le proteste - e ha nominato l'ingegnere Gonzalo Blumel nuovo ministro degli Interni. Blumel va a sostituire l'esponente del partito conservatore dell'Unione Democratica Indipendente Andrés Chadwick, che partecipò all'era Pinochet nella sua lunga carriera di oltre 40 anni.

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Il presidente del Cile, Sebastián Piñera, ha chiesto perdono ai suoi connazionali per non aver compreso la situazione nelle sue reali dimensioni ed ha annunciato la creazione di "un'agenda sociale" che include, tra le altre cose, l'aumento del salario minimo. Sebastián Piñera ha dichiarato che incontrerà i leader dell'opposizione. Ma il 69enne presidente cileno ha anche parlato alla piazza senza intermediari: in un discorso pronunciato da La Moneda si è impegnato ad aumentare del 20% le pensioni minime, ridurre il prezzo dei medicinali e stabilizzare quello dell'elettricità. Un netto cambio di direzione dopo le violente manifestazioni di dissenso, che l'avevano portato a definire "criminali" i manifestanti e a dichiarare loro guerra. Le tensioni si sono dunque sciolte, come nell'abbraccio filmato e divenuto virale tra una manifestante e un agente di polizia durante gli scontri a Santiago, ma non sono archiviate.

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Piñera: 'Siamo in guerra contro un nemico potente e implacabile'. Amnesty denuncia violazioni dei diritti e misure restrittive arbitrarie. Continuano gli scontri nelle strade in Cile e a Santiago scatta il coprifuoco: le tensioni sono palpabili e non si contano i disordini, che hanno visto il Governo cileno estendere lo stato di emergenza dopo le violente proteste contro il carovita, scaturite, inizialmente, per un aumento della tariffa dei trasporti. I cittadini italiani residenti in Cile sono ufficialmente 52.006

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Altro che spettro di Pinochet. Le manifestazioni violente che hanno prodotto fin qui 11 morti e oltre 1.500 arrestati sono legate al Partito Comunista. E si inseriscono nel solco di una più ampia regia di matrice castro-chavista che sta sconvolgendo altre regioni dell’America Latina, come la Colombia e l’Ecuador. E il dittatore venezuelano Maduro dice ai suoi che "il piano va avanti".

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l coprifuoco imposto dalle autorità cilene non ferma le proteste contro il carovita, e in particolare l'aumento del prezzo dei biglietti dei mezzi di trasporto. Sono almeno cinque le persone rimaste uccise nell'incendio divampato in una fabbrica di tessuti a Santiago che era stata assaltata e saccheggiata.

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Un coprifuoco tra le 22 e le 7 verrà applicato a Santiago e nelle aree periferiche. E' quanto ha annunciato il generale Javier Iturriaga del Campo, responsabile della sicurezza a Santiago durante lo stato di emergenza dichiarato di conseguenza alle violenze dei giorni scorsi, in seguito all'aumento dei prezzi dei biglietti della rete dei trasporti.

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Due piani del palazzo dell'Enel a Santiago del Cile sono stati distrutti  dalle fiamme appiccate nella notte da sconosciuti, attorno alle 23 ora locale, saliti al 16mo piano dalle scale esterne di emergenza. In fiamme il 14/mo e 15/mo piano. La situazione ora è sotto controllo nell'edificio che si trova nel centro di Santiago. Non ci sono vittime ma in città la situazione è scappata di mano per gli attentati che si ripetono, i trasporti sono fermi e il clima è di paura. Lo si è appreso da fonti locali.

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Santiago del Cile (Cile) - Scene di aperta guerriglia urbana fra manifestanti e forze dell'ordine a Santiago del Cile dove centinaia di persone della comunità Mapuche e i loro supporter sono scesi in piazza per la morte di Camilo Catrillanca, abbattuto da un colpo di pistola esploso da un carabiniere. Catrillanca era un giovame esponente della genti di Araucanía, la regione più meridionale e più povera del paese.

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Papa Francesco ha accettato la rinuncia alla guida pastorale delle proprie diocesi di tre cileni. A partire dallo stesso vescovo che si pone all’origine dello scandalo sugli abusi sessuali, scandalo che sta scuotendo la Chiesa del paese, il vescovo Juan Barros di Osorno accusato di aver coperto le denunce di diverse vittime.

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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