ANNO XIII Settembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Le cronistorie della città oggi impattano con l'arrivo di Renzi. Alle prime ore del mattino elicotteri iniziano la girandola sopra le nostre teste di borgatari. La città è blindata dalle parti di Piazza Garibaldi.

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“Se questa mattina sono qui è perché è il giorno dell’inaugurazione del secondo piano del MarTa, cerimonia alla quale sono stato invitato dalla direttrice del museo, Eva Degl'Innocenti. Non certamente per ascoltare i comizi di Matteo Renzi”.

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L’Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto supportano il sit-in convocato per venerdì 29 luglio dai COBAS in Piazza Garibaldi, in concomitanza con la visita di Matteo Renzi al MArTa (in occasione dell’inaugurazione del secondo piano) e rilanciano l’appello del gruppo “Genitori Tarantini”: a partire dalle ore 9.00, si richiede la presenza dei cittadini e delle cittadine di Taranto vestiti di nero, mascherine protettive e passeggini vuoti.

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Riceviamo e pubblichiamo

Si apprende dai media che la nuova direttrice del Museo MARTA di Taranto, dott.ssa Eva Degl’Innocenti, ha proposto un'idea di turismo industriale che colleghi l'Ilva alla città.

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Riceviamo e pubblichiamo

"Taranto puo' e deve puntare sul turismo culturale. Su questo punto sono perfettamente d'accordo con la nuova direttrice del MarTa. Cio' che non condivido è l'idea, espressa dalla Degl'Innocenti, di una cooperazione positiva con l'Ilva: l'acciaieria è solo un ostacolo allo sviluppo della città, in primis del turismo, oltre a rappresentare  un cancro incurabile per l'ambiente e la salute dei cittadini".

Lo dice l'eurodeputata dei Cinque Stelle, Rosa D'Amato, commentando le parole della neodirettrice del Museo archeologico di Taranto, Eva Degl'Innocenti. "Spero - aggiunge - che la neodirettrice, a cui vanno i miei più sinceri auguri per l'impegno che l'attende, si apra all'ascolto e ai consigli di tutti quei cittadini che a Taranto chiedono da tempo un forte investimento pubblico nel turismo e nella cultura e più in generale la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze produttive. Il consiglio che le do è di ascoltare meno il governo, soprattutto le favole di Renzi sull'Ilva, e più i tarantini di buona volontà.

Sulla possibilità di potenziare il turismo industriale in città - conclude - più che coinvolgere l'Ilva , sarebbe molto meglio chiudere lo stabilimento e trasformarlo in un museo sul modello di quanto fatto in Germania con le acciaierie della Ruhr". 

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L'adesione all'iniziativa voluta fermamente dall'assessore all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Gianni Liviano, e sostenuta dal Presidente della Regione, Michele Emiliano, è arrivata nella mattinata di oggi (ieri per chi legge, ndc) ed è stata formalizzata dal presidente della sezione Orafi, Marcello Perri.

Lo sforzo economico (fino a 800 euro) servirà per il rimborso spese del funzionario del MarTa che visionerà gli Ori per tutta la durata della mostra.

"La sponsorizzazione della sezione Orafi di Confcommercio, alla quale va il nostro più sentito grazie, commenta l'assessore Liviano certifica, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la bontà della nostra scelta di esporre cinque pezzi della pregiata collezione degli Ori di Taranto all'Expo di Milano. Lo slancio con il quale tre imprenditori tarantini, prima, realtà come il teatro Crest e l'orchestra Ico Magna Grecia, dopo, e Confcommercio, ora, hanno deciso di affiancarci, dimostra come ci sia la volontà di far conoscere la città di Taranto oltre i confini regionali e di farlo attraverso un messaggio che trasmetta positività, sensazioni di bellezza, energie da profondere in un progetto più ampio di rivalutazione e rilancio della città dei due mari".

"Puglia: tutta la luce del mondo… negli Ori di Taranto", questo il tema della mostra allestita nello stand della Regione Puglia all'interno del padiglione Italia e che si avvale della collaborazione della Soprintendenza archeologica della Puglia, del Segretariato regionale del Mibact per la Puglia, del Museo archeologico nazionale di Taranto. La mostra potrà essere visitata dal 21 al 27 agosto. Sarà possibile ammirare cinque pezzi quattro dei quali fanno parte di un corredo funerario di una fanciulla rinvenuto nel 1912 in una tomba nei pressi dell'Arsenale militare mentre il quinto è una corona funeraria a foglie di quercia.

Oltre agli Ori, all'interno dello stand i visitatori troveranno brevi pannelli introduttivi relativi al Museo archeologico di Taranto; brochure e pieghevoli che saranno lasciati in distribuzione; audio/video di presentazione collegati al progetto di Puglia promozione, "Miti al MarTa"; sistemi di prossimità che permettono di visualizzare su sistemi mobili i contenuti informativi della mostra.

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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