ANNO XIV Gennaio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

"Voglio dare una risposta a Berlusconi. Noi non abbiamo bisogno di niente e di nessuno". E' quanto ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, dal palco della festa della Lega a Conselve, in provincia di Padova. "Non siamo usciti da un'alleanza che non ci faceva fare le cose per entrare in un'altra che non ci fa fare le cose". "Noi abbiamo mollato le nostre poltrone per dare parola agli italiani". La Lega, ha detto poi dal palco, "ha avuto il coraggio unico al mondo di andare dal presidente della Repubblica e di mettere sul tavolo i suoi ministeri e chiedere che la parola tornasse ai cittadini italiani", ha continuato. "Prima o poi si voterà e vinceremo".

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Tras recibir el encargo del presidente de la República, Sergio Mattarella, las consultas parlamentarias para formar nuevo gobierno ya fueron puestas en marcha por Giuseppe Conte que promete un gobierno que no irá contra nadie.

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"Qualcuno parla di bene dell'Italia, di responsabilità, temi, programmi; tradotto, si parla di poltrone. La verità squallida che sta emergendo è che alcune centinaia di parlamentari disperati sono pronti a tutto pur di non mollare la poltrone e dare la parola agli italiani". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in una diretta facebook, sottolineando che "non c'è una maggioranza in questo Parlamento; qualcuno pensa che il Parlamento degli opposti e dei perdenti possa dare un futuro a questo Paese?".

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Martedì, 27 Agosto 2019 20:15

Matteo Salvini: "Sbrigatevi o si voti"

"Io dico a Pd e 5Stelle, che si trascinano nella contrattazioni di poltrone, se volete fare allora fate in fretta, altrimenti andiamo al voto che è la cosa più democratica". Così Matteo Salvini, nel corso di una diretta Facebook dal Viminale, in cui più volte chiede di assumersi la loro responsabilità ai Di Maio e Zingaretti per la formazione del nuovo governo. "Sembra di tornare ai tempi di De Mita e Fanfani", sottolinea.

 
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Luigi Di Maio non molla la presa sul Conte bis. Il vicepremier M5S punta a fare breccia nel muro alzato dai dem. Non a caso, al termine della telefonata con il segretario Pd Nicola Zingaretti, trapelava un certo ottimismo da parte del capo politico pentastellato. Il leader democratico, raccontano all'Adnkronos fonti grilline di primo piano, "era molto possibilista": "In verità", viene spiegato, "sono rimasti solo lui e Paolo Gentiloni a dire no" alla riconferma di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. E infatti l'ala renziana del Partito democratico ha subito colto l'occasione per incalzare il segretario, chiedendogli di dare il via libera alla riconferma del premier uscente.

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"La situazione è piuttosto confusa" ammette il leader della Lega, "la via maestra è sempre quella delle elezioni"

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La trattativa tra M5s e Pd per tentare di formare un nuovo governo è nel vivo. L'assemblea dei gruppi M5S ha dato mandato per acclamazione al capo politico Luigi Di Maio e ai capigruppo Stefano Patuanelli e Francesco D'Uva ad incontrare la delegazione del Pd. Poco dopo la replica del PD: "Dalle proposte e dai principi da noi illustrati al Capo dello Stato e dalle parole e dai punti programmatici esposti da Di Maio, emerge un quadro su cui si può sicuramente iniziare a lavorare" ha affermato il segretario Dem Zingaretti.

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En su último día al frente del gobierno italiano, Giuseppe Conte dejó de lado el aplomo y el tono elegante que lo caracterizan y golpeó duro, con la fuerza de quien sabe que tiene en la manga la arenga perfecta y contra un solo imputado: el ministro del Interior Matteo Salvini.

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"Nelle prossime ore vedrò Berlusconi e la Meloni alla luce del sole". "Parleremo sia di elezioni regionali che di quelle Politiche" e "proporrò un patto, l’Italia del sì contro l’Italia del no". Ad affermarlo in un'intervista a 'Il Giornale' è il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini che quindi non esclude Berlusconi e Forza Italia: "io non escludo nessuno, questo non è il momento di escludere ma di includere il più possibile. Penso anche ai governatori e ai tanti grillini positivi che abbiamo conosciuto. Non tutti i Cinque stelle sono come Fico o Di Battista".

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"La situazione politica è surreale. C’è una maggioranza naturale già formata, quella tra FdI e Lega, potenzialmente coesa, potenzialmente vincente e invece sento tanti rumors, tanta voglia di fare giochi di palazzo. Vedo questi abboccamenti tra Pd e Cinquestelle. Sento che c’è un’ipotesi di maggioranza. Il Pd chiede di far votare prima la sfiducia a Salvini e poi quella a Conte. Altra cosa surreale. Come l’idea che circola di un governo Conte con ministri non politici. Spero che sia fantapolitica, ma in passato ne abbiamo viste tane. Sarebbe una sorta di patto del Nazareno allargato al Movimento 5 Stelle. D’altra parte quando hanno eletto la Von der Leyen un accenno c’era già stato". Lo dice in una intervista al Quotidiano nazionale il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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