ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

"La situazione politica è surreale. C’è una maggioranza naturale già formata, quella tra FdI e Lega, potenzialmente coesa, potenzialmente vincente e invece sento tanti rumors, tanta voglia di fare giochi di palazzo. Vedo questi abboccamenti tra Pd e Cinquestelle. Sento che c’è un’ipotesi di maggioranza. Il Pd chiede di far votare prima la sfiducia a Salvini e poi quella a Conte. Altra cosa surreale. Come l’idea che circola di un governo Conte con ministri non politici. Spero che sia fantapolitica, ma in passato ne abbiamo viste tane. Sarebbe una sorta di patto del Nazareno allargato al Movimento 5 Stelle. D’altra parte quando hanno eletto la Von der Leyen un accenno c’era già stato". Lo dice in una intervista al Quotidiano nazionale il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

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Un partito del 'no' per arginare la voglia di urne di Matteo Salvini. A rompere gli argini nella giornata di ieri è stato Beppe Grillo, sceso nuovamente in campo dopo aver scelto le retrovie Cinquestelle per un appello lanciato alle forze politiche sul Blog: "Altro che elezioni, salviamo il Paese", la proposta del fondatore pentastellato che, promette, si "eleverà" per salvare l’Italia "dai nuovi barbari". D'altra parte, ha spiegato, "non si può lasciare il Paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un’illusione". Un appello accolto (e rilanciato) con entusiasmo dal capo politico Cinquestelle Luigi Di Maio, che ieri du Facebook commentava: "Beppe è con noi ed è sempre stato con noi! Il vero cambiamento è il taglio dei parlamentari. Le vere elezioni si fanno con 345 poltrone in meno. Serve cambiare. E subito!".

 
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El premier italiano, Giuseppe Conte, y el vicepremier y ministro de Interior, Matteo Salvini, invocan al Parlamento, en medio de una altisonante crisis de gobierno.

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"Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane, gli italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di 'signor no'. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni". E' quanto dichiara Matteo Salvini, che dopo il colloquio con il premier Conte sceglie di rompere chiedendo di tornare al voto, aprendo di fatto la crisi di governo.

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Giovedì, 08 Agosto 2019 17:31

Liga invoca necesidad de "nuevas elecciones"

"Italia necesita certezas", es "inútil seguir adelante entre negativas, postergaciones, bloqueos y disputas cotidianas", por eso "para nosotros la única alternativa a este gobierno es devolver la palabra a los italianos con nuevas elecciones", afirmó en un comunicado la Liga, el partido del ministro del Interior Matteo Salvini.

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"L'Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e condivise - dice la Lega in una nota - inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani. Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l'unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli italiani con nuove elezioni"

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Giovedì, 08 Agosto 2019 14:39

La lunga notte del governo Lega-M5S

È stata una lunga giornata di divisioni quella che è cominciata con il voto sulla Tav, e il conseguente strappo della maggioranza giallo-verde, e si è conclusa con il laconico annuncio di Matteo Salvini dal palco del suo beach tour a Sabaudia: "Qualcosa si è rotto ". Prima di recarsi sul litorale romano, il ministro dell'Interno ha visto Giuseppe Conte, chiedendo "un cambiamento" o minacciando il peggio. È incerto più che mai il futuro del governo, ora che le carte sono state scoperte e la confessione del vicepremier leghista è arrivata sotto forma di metafora: "Se mi rendo conto che le cose non si possono fare, come in un matrimonio, se si passa più tempo a litigare che ad andare d'accordo e a fare l'amore, è meglio che ci si guardi negli occhi e ci si lasci".

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Al via nell'Aula del Senato alla discussione sulle sei mozioni sulla Tav. L'ordine dei lavori prevede che si proceda alle illustrazioni di ciascuna mozione, per poi proseguire con le dichiarazioni di voto e infine con le votazioni che dovrebbero arrivare intorno all'ora di pranzo.

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Sulla Tav "noi voteremo la nostra mozione convintamente, è un regalo da 2,2 miliardi a Macron, sappiamo che il Pd voterà 'sì' con la sua mozione e vediamo cosa succederà in Senato domani". Così il vicepremier Luigi Di Maio aggiungendo che "se leggete la mozione, è un atto di impegno al Parlamento che è l'unico che può fermarlo, Conte ha detto che il governo non può farlo, il Parlamento sì. Una mozione che impegna il Parlamento non vedo cosa c'entri con il governo".

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Divieto per le navi che soccorrono i migranti di ingresso nelle acque territoriali italiane, con possibilità di multe e confische per chi viola la disposizione. Pene più severe per incidenti durante manifestazioni pubbliche e maggiori tutele per le Forze dell'Ordine. Giro di vite per le violenze nelle manifestazioni sportive. Sono i pilastri sui quali si regge il cosiddetto decreto legge Sicurezza bis, convertito definitivamente ieri sera dal Senato. L'ok al dl - approvato con 160 sì su una maggioranza richiesta di 109 voti - dopo le incertezze delle ultime ore sembrerebbe certificare da un lato l'ennesima vittoria sul M5S del vicepremier Matteo Salvini, e dall'altro la temporanea stabilità degli alleati di governo in attesa del prossimo test sulla tenuta, quello sulla Tav.

 
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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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