ANNO XVI Maggio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato oggi ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito, seguito dal Pd. Il 33,1% degli intervistati voterebbe per il partito guidato da Salvini, il 20,2% per il Pd. Il M5S otterrebbe il 18,5% delle preferenze, Fratelli d’Italia il 7,3%, Forza Italia il 7,0%. Seguono Italia Viva al 3,4%, Più Europa al 2,7%, La Sinistra con il 2%.

 
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Dopo l'intesa a livello nazionale democratici e 5 stelle provano a cercare una convergenza anche a livello locale. Luigi Di Maio scioglie la riserva ed annuncia la disponibilità a sperimentare già alle prossime elezioni in Umbria l'apertura alle liste civiche. Con un corollario fondamentale: l'unione delle forze, in questo caso dei democratici e di Leu, per sostenere un candidato scelto al di fuori dei partiti. Nessuna alleanza. Il capo politico dei 5 Stelle lo chiama il "patto civico per l'Umbria" e in una lettera a La Nazione di Firenze pone le "condizioni" del MoVimento.

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Terminato il vertice del Movimento a Palazzo Chigi. Sibilia: 'E' il nostro capo politico' . Grillo incalza il vicepremier 5s: 'E' bello cambiare le cose'. Domani il voto del Movimento sulla piattaforma Rousseau.Di Stefano: 'Se ci sarà un no da Rousseau ne trarremo le conseguenze'. Salvini: 'esperienza con 5s è stata rivoluzionaria'.

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Finite le consultazioni di Giuseppe Conte. Ieri Di Maio ha alzato la posta mettendo a rischio l'intesa con i Dem che reagiscono dichiarando: 'Precondizione ora è chiarire le parole Di Maio dopo che il capo politico pentastellato ha alzato la posta con un documento programmatico in 20 punti'. MoVimento ribadisce: 'Il voto degli iscritti su Rousseau conta'. Patuanelli getta acqua sul fuoco: 'La trattativa continua'. Zingaretti: 'Stop ultiumatum o non si va da nessuna parte' .

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Il premier incaricato va dalla Casellati e da Fico. Il presidente del consiglio oggi stesso, a Montecitorio, avvierà i colloqui con i gruppi. Tra le priorità indicate la manovra di bilancio. "Parte una stagione di rilancio per dare certezze. Nuovo umanesimo non è uno slogan ma l'orizzonte. Voglio un Paese in cui tutti paghino le tasse".

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Mercoledì, 28 Agosto 2019 16:57

Pd ufficializza Conte bis

"Abbiamo riferito al Presidente di aver accettato la proposta del Movimento 5 Stelle di indicare, in quanto partito di maggioranza relativa, il nome del presidente del Consiglio, nome indicato dal M5S nei giorni scorsi". Lo ha detto Nicola Zingaretti al termine della consultazioni della delegazione Pd al Quirinale.

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Si riapre il confronto sul governo M5s-Pd. Palazzo Chigi:  'Non è mai stata avanzata la richiesta del Viminale per Di Maio né dal M5s né da Di Maio stesso'. 'Mi sembra un segnale positivo', dice il renziano Marcucci.

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Un partito del 'no' per arginare la voglia di urne di Matteo Salvini. A rompere gli argini nella giornata di ieri è stato Beppe Grillo, sceso nuovamente in campo dopo aver scelto le retrovie Cinquestelle per un appello lanciato alle forze politiche sul Blog: "Altro che elezioni, salviamo il Paese", la proposta del fondatore pentastellato che, promette, si "eleverà" per salvare l’Italia "dai nuovi barbari". D'altra parte, ha spiegato, "non si può lasciare il Paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un’illusione". Un appello accolto (e rilanciato) con entusiasmo dal capo politico Cinquestelle Luigi Di Maio, che ieri du Facebook commentava: "Beppe è con noi ed è sempre stato con noi! Il vero cambiamento è il taglio dei parlamentari. Le vere elezioni si fanno con 345 poltrone in meno. Serve cambiare. E subito!".

 
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Il leghista: "Manovra coraggiosa o al voto". La replica dell'alleato: "Coperture flat tax? Un mistero" Il leader della Lega ieri ha ventilato la possibilità di tornare alle urne. Di Maio: "Non si può stare nella maggioranza come opposizione"

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Non bastano otto ore di confronto e un Consiglio dei ministri fiume: M5s e Lega non trovano l'intesa sulla riforma della Giustizia. Il nodo è il processo penale. Il Cdm trova un accordo di massima su giustizia civile e riforma del Csm. Ma alla fine il via libera al provvedimento è "salvo intese", non definitivo. E fuori da Palazzo Chigi va in scena lo scontro. Per la Lega restano distanze su una riforma che è "di facciata": le proposte leghiste - viene spiegato - non sono mai state accolte e ora è difficile correggere il testo, perché è sbagliato l'impianto.

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