ANNO XIV Agosto 2020.  Direttore Umberto Calabrese

E’ tema di questi giorni la nota del 21 maggio scorso, indirizzata dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, alla Direzione generale per le autorizzazioni ambientali del Ministero dell’ambiente, attraverso la quale il Comune di Taranto ha formalmente richiesto il riesame rispetto al piano ambientale di cui al Dpcm del 29.09.2017 per lo stabilimento ArcelorMittal di Taranto.

«Siamo stanchi di assistere alle morti che si susseguono negli anni. Ad ArcelorMittal chiediamo di andare oltre gli obblighi sanciti dal Piano Ambientale e gli impegni assunti con l'Addendum.

Riceviamo e pubblichiamo - Abbiamo letto le dichiarazioni sull'Ilva del neo Ministro all'Ambiente, Sergio Costa,  e gli chiediamo di chiarire il suo pensiero.

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WWF interverrà ancora una volta per affiancare “popolo inquinato” di Taranto e sostenere regole europee

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Quesiti che pretendono una risposta esaustiva. I tarantini, i pugliesi, gli italiani devono sapere. Urgono maggiori e chiari dettagli sulla valutazione compiuta dalla Commissione Europea sul DPCM del 29 Settembre 2017 concernente il piano ambientale proposto da AM Investco per lo stabilimento siderurgico ILVA di Taranto. 
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La mancanza di innovazioni nel processo produttivo del Piano ambientale Ilva targato Mittal ripropone drammaticamente il conflitto tra lavoro e salute: in loro assenza solo un forte contenimento della capacità produttiva potrà infatti consentire l'esercizio degli impianti senza che si ripropongano in futuro scenari nefasti in termini di morti e malattie.

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La conclusione della negoziazione tra la famiglia Riva e Ilva, con una compensazione di 1 miliardo e trecento milioni destinati al "risanamento di Taranto ed Ilva", secondo quando annunciato dal capo del Governo, è – finalmente - una buona notizia.

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Taranto - Anche il Dl numero 7 per l'Ilva di Taranto ha superato l'esame parlamentare ed è diventato legge. Il provvedimento, tre articoli in tutto, che si aggiunge alla lunga lista delle misure varate dai governi, dal 2013 ad oggi, predispone alcune misure di carattere finanziario; prevede la proroga, non superiore a 18 mesi, del termine ultimo, già fissato al 30 giugno 2017, per l'attuazione del Piano ambientale e una nuova procedura per la sua modifica/integrazione e attuazione; contempla disposizioni sull'amministrazione straordinaria, la cessione dell'azienda e l'eventuale procedura di affitto dei complessi aziendali; interviene sulla mappatura dei rifiuti negli stabilimenti Ilva S.p.A. e per il recupero residui della produzione dell'impianto di Taranto.

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