Settimana del Pianeta Terra dal 18 al 25 Ottobre solo in Italia. Scenderemo lungo il torrente di Matera, Capitatale Europea della Cultura per il 2019 e conosceremo da varie panoramiche la sua formazione naturalistica ed antropica. Non mancherà lo stop al suggestivo Villaggio Saraceno, dove vedremo più di 60 grotte scavate nella roccia.
Presentazione de La Settimana del Pianeta Terra il 23 Settembre – sede Stampa Estera – Roma
De Simone : “ E’ il sito che ci racconterà 400 anni di storia da quel 24 Ottobre del 79 d.C. al 472, il the day after . Una testimonianza unica che riapriremo per La Settimana del Pianeta Terra”.
Giornalisti di tutto il mondo potranno assistere dal vivo allo scavo di reperti archeologici unici tra mosaici, colonne in marmo pregiato , pilastri in pietra vesuviana, affreschi e le più belle statue dell’epoca Augustea .
Il 26 Settembre briefing stampa e press tour sui ghiacciai alpini
Seno : “ Questo caldo estivo ha ulteriormente accelerato lo scioglimento dei ghiacciai alpini riducendoli in modo drammatico . Le nevicate invernali saranno insufficienti per un loro recupero. Dobbiamo cambiare il nostro stile di vita . Sarà uno dei messaggi de La Settimana del Pianeta Terra”.
Quest’anno In Italia e solo in Italia la Settimana del Pianeta Terra dal 18 al 25 di Ottobre
Palmisano : “Rinvenuti nelle rocce di Capo Rama , nel Comune di Terrasini , importanti fossili che hanno consentito di datare la nascita delle rocce stesse”
“Rinvenuti numerosi fossili nelle rocce di Capo Rama , nel comune di Terrasini in Sicilia . Si tratta di grandi molluschi bivalvi del genere Megalodon e che consentono di datare le stesse rocce a 200 milioni di anni fa. Questi molluschi possedevano gusci molto spessi”. Lo ha affermato Maria Emanuela Palmisano del Museo di Storia Naturale di Terrasini.
“Nelle rocce si rinvengono parecchie sezioni trasversali di queste conchiglie con la caratteristica forma a cuore o a zoccolo di cavallo. Queste strane impronte - ha concluso Palmisano - nelle leggende popolari sono state interpretate come impronte degli zoccoli del diavolo.
Il promontorio di Capo Rama dunque presenta importanti peculiarità geologiche, sedimentologiche e paleontologiche . Le rocce infatti rappresentano la testimonianza dell’esistenza di un ambiente di tipo tropicale con grandi lagune di retroscogliera a moderata energia del moto ondoso, bordate da corpi rocciosi costituiti da coralli, grandi molluschi bivalvi, spugne ed alghe ad impalcatura calcarea, interessata da occasionali eventi di tempesta”.
Grazie al Museo di Storia Naturale di Terrasini , i fossili rinvenuti saranno protagonisti della Settimana del Pianeta Terra in programma solo in Italia dal 18 al 25 di Ottobre ed organizzata da Silvio Seno dell’Università di Pavia , Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino con i più importanti Enti di ricerca esistenti in Italia .
Tutto il programma con tutti gli eventi è su www.settimanaterra.org