ANNO XI  Novembre 2017.  Direttore Umberto Calabrese

Sei anni di conflitto in Siria sono costati all'economia del Paese 226 miliardi di dollari. E’ quanto ha detto in un report la Banca mondiale, pubblicato lunedì. La guerra ha ucciso finora 320 mila persone e ha causato l’esodo di almeno metà della popolazione dalle proprie città d’origine.

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Sono almeno 100 le vittime dell'esplosione che ha colpito un convoglio di autobus, a ovest di Aleppo, dove viaggiavano centinaia di persone evacuate dai villaggi sciiti di Kefraya e al-Foua. E' quanto hanno riferito i Caschi bianchi siriani, il corpo di volontari che opera nelle zone controllate dai ribelli. A provocare l'esplosione sarebbe stato un kamikaze a bordo di un'autobomba, ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, nei pressi di un deposito dei bus sui quali gli sfollati attendevano di salire per essere trasferiti nelle aree governative.

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Le relazioni tra gli Stati Uniti e la Russia potrebbero aver raggiunto "il livello più basso di tutti i tempi". Lo ha detto il presidente Donald Trump, nella conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, alla Casa Bianca.

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LUCCA – “Il posizionamento del G7 è molto chiaroa sostegno delle sanzioni che già ci sono“. Così, parlando della Russia il ministro degli Esteri, Angelino Alfano al termine del vertice dei capi della diplomazia del G7 a Lucca.

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente comunicato stampa pervenuto daCosimo Petraroli Camera dei Deputati - MoVimento 5 stelle

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Lunedì, 10 Aprile 2017 00:00

Siria, Alfano convoca riunione 'allargata'

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha convocato per martedì mattina, alle otto, al Palazzo Ducale di Lucca, collateralmente al G7, una riunione speciale sulla Siria, allargata ai ministri degli Esteri di Turchia, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Giordania, Qatar.

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La Siria, soprattutto. Ma non solo. Libia, Iran, Turchia. E ancora Egitto, Iraq e perfino Israele. La 'russificazionè del Medio oriente e l'iper attivismo economico, diplomatico e militare del Cremlino in un'area che fino a pochi anni fa era quasi di esclusivo appannaggio statunitense è ormai un dato di fatto inoppugnabile.

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Sabato, 08 Aprile 2017 00:10

"Basta de guerra", pide Totti

"Cada niño es mi niño. Paremos la guerra en Siria", clamó el eterno capitán de la Roma, Francesco Totti, quien además es embajador de UNICEF (Fondo de las Naciones Unidas para la Infancia) en Italia.

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La strage degli innocenti, i bambini della Siria mostrati con le maschere negli ultimi istanti di vita hanno sbarellato la politica internazionale e il feeling Trump Putin

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La Siria diventa sempre più affollata di unità speciali estere presenti. In Siria albergano uomini della Russia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia, Giordania e Israele. I russi e gli americani sono in più presenti con i loro eserciti. Tutti avevano il potere di  distruggere l'enorme arsenale chimico presente in Siria, ma nessuno lo ha fatto. Le accuse lanciate dagli stessi paesi presenti in Siria, sono fuori luogo, sapevano e potevano ma non hanno agito. Gli stessi che accusano sono le stesse persone responsabili di negligenza tattica. Intanto continuiamo a contare i morti e ci indignamo, il numero dei morti a Kkhan Sheikhoun è salito a 162 e tra questi tanti piccoli bambini morti in un'agonia straziante, mentre tantissimi sono i feriti curati negli ospedali e in luoghi di fortuna.

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Le Vignette satiriche di Paolo Piccione

I due becchini della Nazionale italiana

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