ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Gli Stati Uniti hanno tradito i curdi, che ora devono allontanarsi dal confine turco-siriano come prevede l'accordo raggiunto ieri da Mosca e Ankara, altrimenti "saranno schiacciati dalla macchina militare turca": lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe. Peskov ha inoltre accusato gli Usa di aver "optato per abbandonare i curdi alla frontiera, quasi forzandoli a combattere contro i turchi". Peskov ha affermato che se i curdi non si ritireranno dal nord-est della Siria "le guardie di frontiera siriane e gli agenti della polizia militare russa dovranno tirarli indietro. Infatti - ha sottolineato - le unità curde che rimarranno saranno schiacciate dalla macchina militare turca". Il portavoce di Putin ha quindi dichiarato che gli Stati Uniti "erano il più stretto alleato dei curdi negli ultimi anni.

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Gli Stati Uniti hanno tradito i curdi, che ora devono allontanarsi dal confine turco-siriano come prevede l'accordo raggiunto ieri da Mosca e Ankara, altrimenti "saranno schiacciati dalla macchina militare turca": lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe. Peskov ha inoltre accusato gli Usa di aver "optato per abbandonare i curdi alla frontiera, quasi forzandoli a combattere contro i turchi". Peskov ha affermato che se i curdi non si ritireranno dal nord-est della Siria "le guardie di frontiera siriane e gli agenti della polizia militare russa dovranno tirarli indietro. Infatti - ha sottolineato - le unità curde che rimarranno saranno schiacciate dalla macchina militare turca". Il portavoce di Putin ha quindi dichiarato che gli Stati Uniti "erano il più stretto alleato dei curdi negli ultimi anni.

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I curdi accusano Ankara di non voler togliere l'assedio dalla città di Ras al-Ayn. Secondo il ministero della Difesa di Ankara, in 36 ore di tregua le milizie curde del Pkk/Ypg hanno compiuto 14 violazioni. Erdogan contro l'Occidente: "Schierato con i terroristi" Comandante curdo: "Sarà pulizia etnica, Usa sono responsabili"

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Guardate questa immagine, è il simbolo più evidente dell'attacco turco al popolo curdo, è il segno tangibile della barbarie dei nostri tempi e non dobbiamo smettere di parlarne. Questo l’appello che Avaaz sta lanciando in tutto il mondo per fermare il massacro: “ Da tutto il mondo, preoccupati per l'attacco nella Siria del nord, vi chiediamo urgentemente di fermare TUTTE le esportazioni di armi alla Turchia.

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Tregua di 120 ore per favorire il ritiro dei curdi. La Turchia avrà una safe zone di 30 chilometri che i curdi devono lasciare. Ankara considera la tregua una pausa dell'operazione. Gli Usa annunciano ilo stop alle sanzioni con il cessate il duoco permanente. Il presidente turco sarà alla Casa Bianca da Trump il 13 novembre Telefonata Conte-Erdogan

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Partita l'offensiva in una località strategica controllata dai curdi a Ovest del fiume Eufrate. Trump in un tweet annuncia sanzioni contro la Turchia. Da Bruxelles, l'Unione europea condanna l'azione militare di Ankara in Siria e il Consiglio europeo sancisce "l'impegno degli Stati a posizioni nazionali forti rispetto alla politica di export delle armi"

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Oltre alla sospensione delle esportazioni future di armi alla Turchia, che avverrà per decreto, l'Italia avvierà anche "un'istruttoria dei contratti in essere" con Ankara. Prosegue intanto l'offensiva turca nell'area di Tal Abyad, Erdogan annuncia che "sono stati conquistati 1000 km quadrati" e sfida l'Occidente: sosteneteci o accogliete i rifugiati

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Il Consiglio europeo sancisce "l'impegno degli Stati a posizioni nazionali forti rispetto alla politica di export delle armi" alla Turchia. Sul fronte militare, carri armati turchi avanzano verso Kobane, i militari di Erdogan preparano l'attacco dal fronte occidentale. L'esercito del governo siriano, partito in difesa dei curdi è a pochi km dal confine turco.

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Venerdì, 11 Ottobre 2019 18:36

"Quattro italiani in carceri curde"

"Sono una donna, i suoi due figli e un combattente gli italiani" dell'Isis attualmente nelle prigioni nella Siria settentrionale gestite dalle Unità di protezione del popolo (Ypg) curdo. Lo rivelano ad Aki-Adnkronos International fonti vicine all'Amministrazione autonoma curda nel nord-est della Siria. La notizia è stata confermata all'Adnkronos da fonti dell'intelligence. Anwar Muslem, presidente della regione dell'Eufrate ed ex sindaco di Kobane, ha dichiarato ad Aki che ci sono "italiani" nelle carceri delle Ypg.

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Diverse esplosioni sono avvenute nella località siriana di Ras al-Ayn, alla frontiera con la Turchia, nell'area in cui è iniziata l'operazione militare turca contro le forze curde

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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