ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 26 Novembre 2017 20:14

Museo del aceto balsámico tradicional

El Museo del Aceto balsámico tradicional con sede en Spilamberto, Módena, cumplió 15 años de existencia con más de 120 mil visitantes, de los cuales el 40% son extranjeros.

Published in Gastronomía esp

Nascevano nel 1996 le prime denominazioni e indicazioni d’origine e da subito l’Emilia-Romagna si è distinta con ben 13 prodotti: le Dop Parmigiano-ReggianoProsciutto di ParmaGrana PadanoProsciutto di ModenaCulatello di ZibelloCoppaSalame e Pancetta PiacentiniCasciotta di Urbino, Olio  extravergine di oliva di Brisighella; le Igp Marrone di Castel Del Rio e Fungo di Borgotaro . Un ruolo di leadership che negli anni si è rafforzato.

Oggi infatti l’Emilia-Romagna detiene il record europeo di prodotti Dop e Igp con ben 43 specialità.

Per questo, in occasione del ventennale, la Regione si è fatta promotrice a Piacenza di un forum nazionale  dedicato a questo comparto del food, strategico per impatto economico ed export, ma importante anche da un punto di vista culturale e identitario. Ad affiancare la Regione, il Consorzio dei Salumi Dop PiacentiniPiacenza è infatti ancora oggi la sola provincia in tutta Europa ad avere tre salumi Dop: Coppa, Pancetta e Salame Dop piacentini.

 L'intervento del Presidente Bonaccini

“L’agroalimentare, è la seconda voce del nostro export e il 2015 è stato un anno record con un valore di quasi 5,8 miliardi e una crescita del 6,2% – ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini – ma possiamo crescere ancora, perché nel mondo la domanda di qualità e di tipicità è in crescita. Come Regione vogliamo sostenere questo processo anche grazie alle risorse del Psr 2014-2020, la cui applicazione procede a pieno ritmo e che può contare su un plafond di circa 1,2 miliardi di euro. A fine 2016 avremo messo a bando il 60% delle risorse. Vogliamo agire con velocità, per superare definitivamente la crisi e creare posti di lavoro. L’agroalimentare può dare un contributo importante”.

Tra le risorse che il Programma regionale di sviluppo rurale dell’Emilia-Romagna mette a disposizione, quelle per lapromozione. Il primo bando si è appena chiuso con la presentazione di 34 domande di sostegno, presentate da variconsorzi e associazioni, anche con progetti in comune, e prevede un finanziamento complessivo di oltre 4 milioni.

L'intervento dell'assessore Caselli

“Siamo la regione con il più alto numero di Dop e Igp in Europa. Un primato che dice molto sulla vocazione alla qualitàdi questo territorio; qualità delle materie prime e delle tecniche di produzione – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Simona nonna iolandaCaselli nella sua relazione introduttiva – tutti fattori di competizione sui mercati, ma anche disalvaguardia del territorio rurale, del paesaggio, dell’ambiente. Filiere di qualità servono anche a costruire un più alto valore aggiunto. E’ essenziale però che questo si traduca in un’equa distribuzione dalla terra alla tavola, a cominciare dagli agricoltori, primo e fondamentale anello.”

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