ANNO XIV Settembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

La testimonianza di un insegnate di Damasco rifugiato in Italia. "Nell'ultima settimana a Ghouta Est ho perso sette nipoti, tra cui quattro sono già intrappolati sotto le macerie

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ROMA – Alessandro Peregalli si stava preparando per andare all’Unam, l’Università di Città del Messico dove sta finendo il dottorato. Poi all’improvviso, racconta questo studente italiano, ha sentito le finestre della sua camera “sbattere forte anzi fortissimo”.

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Firenze - In occasione dell’uscita del film Inferno di Ron Howard, tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown e largamente ambientato a Firenze e in particolare all’interno di Palazzo Vecchio, i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E - con la collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico E. Balducci di Pontassieve (FI) e dell’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci di Firenze -

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Un imponente schermo d'acqua lungo trenta metri e alto più di dieci illuminerà e accenderà l'Arno in prossimità del Ponte Vecchio con le immagini di Inferno nella notte del 5 ottobre: uno spettacolo eccezionale, visibile da Lungarno Torrigiani e Lungarno Diaz che darà il via a una quattro giorni interamente dedicata al film di Ron Howard e che infiammerà la città di Firenze.

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Tianjin (Cina), 13 ago. - Inferno di fuoco a Tianjin, citta' portuale nel nordest della Cina. E' di almeno 44 morti e 520 feriti il bilancio di una serie di esplosioni che ha devastato la zona industriale della citta': tra le vittime ci sono 12 vigili del fuoco e 66 persone sono state ricoverate in ospedale in gravissime condizioni. Il sito industriale si e' trasformato un'enorme palla di fuoco, dopo le potenti deflagrazioni partite da un deposito di esplosivi. Le fiamme si sono rapidamente diffuse in tutta la zona industriale, dove hanno preso fuoco numerosi container e magazzini. Vetri e detriti sono arrivati a chilometri di distanza, mentre una nube di fumo nero ha ricoperto la citta'.

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"La palla di fuoco era enorme, alta un centinaio di metri", ha raccontato il 27enne Huang Shiting, che vive nei pressi del sito industriale, "ho sentito la prima esplosione e sono usciti tutti dalle case, poi ce ne sono state altre, i vetri delle finestre sono andati in frantumi e molte persone sono rimaste ferite e sono uscite dalle case coperte di sangue". Sul posto sono state inviate squadre specializzate per il rischio che possano verificarsi nuove esplosioni nei depositi di materiale chimico. Non sono ancora chiare le cause del disastro: la polizia ha fermato il responsabile dell'azianda Port Rui Hai International Logistics. (AGI) .

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