ANNO XV Marzo 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Il noto bruco velenoso che si muove in fila indiana. Pericolo per l'uomo e gli animali domestici. I peli della falena processionale possono essere mortali. Dalla Svizzera segnalati 45 casi di avvelenamento allo Swiss Tox Center nel 2018: un record

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Interessante iniziativa del Comune di Verona che dal suo portale ambiente indica ai cittadini come fare per collaborare per la eliminazione del problema estivo delle zanzare.

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"In qualità di consigliere comunale mi sono giunte, in questi giorni, diverse segnalazioni circa la presenza di numerosi nidi di processionaria in molte aree verdi comunali con relativa richiesta di sollecitare il civico ente nell'attivare misure idonee a prevenire i rischi derivanti da tali parassiti."  Questo è quanto riferisce il consigliere comunale di Forza Italia Giampaolo Vietri in un comunicato stampa che invia in redazione. Sulle stesso tema nei giorni scorsi una analoga segnalazione con foto era stata inviata dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Taranto.  Sui danni interviene Vietri che scrive: " com'è noto, infatti, la processionaria arreca danni alle piante ed è particolarmente pericolosa per gli animali e le persone, essendo causa di patologie allergiche, in quanto i peli urticanti delle larve vengono facilmente liberati nell'aria dal vento. Per tali ragioni ho investito del problema l’amministrazione comunale, inoltrando al sindaco un’interrogazione scritta per sapere se esiste un piano comunale di lotta alla processionaria, quali misure il comune stia attuando per contrastare il proliferare di tale insetto e quale sia lo stato dell’arte degli interventi stagionali attualmente in corso d’opera". 

Si sa che tra la fine di febbraio e gli inizi di aprile, al variare delle condizioni climatiche, le larve mature abbandonano i bozzoli e in fila indiana (“processione”) si interrano nel terreno dove si incrisalidano e da dove sfarfalleranno gli adulti della nuova generazione.  La processionaria attacca il Pino in quanto si nutrono delle foglie filiforme dell'albero. Continua Vietri: " Allo stesso tempo, ho chiesto all'amministrazione comunale di aumentare le risorse economiche destinate agli interventi finalizzati a debellare la presenza del parassita e di sapere quali informazioni siano state fornite alla cittadinanza sui pericoli derivanti dal contatto con la processionaria e sui trattamenti da attuare in caso di presenza di nidi in aree private. Ho, inoltre, - conclude Giampaolo Vietri -  richiesto di interessare della questione l’Ufficio Fitosanitario della Regione Puglia ricordando al sindaco che la lotta alla processionaria è un obbligo di legge previsto dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 30 ottobre 2007 a cui devono attenersi tutti i soggetti, sia essi pubblici che privati, al fine di tutelare il patrimonio arboreo esistente, gli animali e la salute delle pubblica".

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