ANNO XIII Settembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

“La fantasia è un posto dove ci piove dentro”

Italo Calvino

Presentato ufficialmente l’11 luglio scorso al Circolo Aniene di Roma (ma era uscito in aprile, presentato a Radio Radicale in maggio ed in giro per l’Italia nei mesi successivi), con ospiti di grande rilievo come Gianni Letta e la giornalista conduttrice della trasmissione di La7 L’Aria che tira Myrta Merlino, Colosseo Vendesi. Una storia incredibile ma non troppo, edito da Bompiani: ultima fatica in forma di romanzo di Marcello Sorgi, ex direttore del Tg1 e de La Stampa, un romanzo che ricorda Sciascia (non a caso conterraneo di Sorgi), da cui l’autore prende il tono immediato e insieme surreale, in una vicenda piena di nomi, personaggi, dettagli, con un’ambientazione precisa — Roma, primavera 2017 —, e nello stesso tempo con quella distanza rarefatta dal presente che sembra tenerla sospesa, incombente, improbabile ma possibile.

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Riceviamo e pubblichiamo - Taranto -  Giovedì 7 luglio, alle 19 sulla splendida terrazza Next del Nautilus "la narrazione incontra la bellezza e l'identità". È questo il titolo dell'evento narrativo con Emilio Casalini, giornalista della trasmissione Report e autore del libro "Rifondata sulla Bellezza". L'appuntamento è organizzato dalla neonata associazione Sogni.Amo a colori e conta sulla partnership della delegazione tarantina del FAI, il Fondo Ambiente italiano, che fa della riscoperta della bellezza la sua mission.

Il testo osserva l'Italia e gli italiani partendo dall'incapacità di adeguare il nostro Paese ad una moderna narrazione identitaria, ossia ciò che più chiedono i nuovi viaggiatori/turisti di questo tempo. Viaggiatori che rappresentano la prima fonte di economia per molti Paesi ma malamente accolti in quello che resta il territorio di qualità più desiderato al mondo.

Tra paradossi, occasioni sprecate, pessime abitudini ma anche ottime esperienze di successo, il testo fissa un perno essenziale intorno a cui far ruotare una rinascita culturale ed economica dell'Italia: la bellezza. Un perno intorno a cui costruire un cambiamento radicale nei comportamenti delle istituzioni ma anche di ogni singolo cittadino.

Utilizzando come strumento principale la narrazione della propria identità, peculiare ad ogni angolo della nostra penisola.  Un viaggio attraverso l'Italia che potrebbe cambiare anche solo mettendo in pratica semplici pratiche come il racconto del territorio lungo le nostre strade attraverso cartelli, street art, colori. Affiancando a questo un'attenta accoglienza di chi arriva in visita da noi, simile a quella che ognuno desidera ricevere quando viaggia ed oggi pesantemente dimenticata.

Il libro "Rifondata sulla bellezza" è un libro incentrato sulla narrazione dell'Italia come se fosse una persona che si sistema i vestiti e accoglie il visitatore in una casa ordinata, pulita, accogliente, viva e funzionale. Esattamente come dovrebbe essere la nostra società. Il turismo, nella visione di Casalini, diventa così lo strumento e lo specchio della quotidianità degli italiani da migliorare attraverso il rispetto e la valorizzazione della bellezza. Materiale e immateriale.

Anche, ed è la provocazione con cui Casalini chiude il suo libro, inserendo la parola "bellezza" anche nella nostra Costituzione, magari all'interno di un preambolo di cui la nostra Carta è priva.

La serata prevede un reading teatrale di Emilio Casalini accompagnato nel suo racconto dalle sonorità brasiliane di Virginia Pavone, seguito da un approfondimento con la giornalista Rosalba De Giorgi di come questa narrazione si possa declinare sul territorio tarantino. Attesa anche la partecipazione di Marco di Bartolomeo, presidente dell'associazione Taranto, la città spartana. 

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Per chi, come lo scrivente, annega nei fatti di cronaca, e molto spesso elabora agenzie su politica e affari, leggere la parola “fantasia”, appare come un salvagente insperato, richiama altri tempi di vita, forse altri stadi mentali. L’autrice Marina Lisi con il suo libro «Scrivere un romanzo fantasy», mette in guardia da false considerazioni del settore come se fosse ambito esclusivo della letteratura per ragazzi, perché è da almeno due secoli, dalla nascita del romanzo gotico, per non parlare di quello epico e omerico - che è millenario - che questa letteratura è universale. 

E se tende a svegliare il bambino che continua a vivere dentro di noi che male c’è? Anche per non finire col domandarsi, come fa Tiziano Ferro: “che fine ho fatto io” nella sua canzone “il bimbo dentro”, il mondo della favola, o del “fantasy” è da riconsiderare. Ma l’autrice si presta anche a dare consigli. Qui siamo nell’area dei cosiddetti testimonial che lo scrivente portava in aula quando si occupava di formazione professionale. L’addetto, o esperto vale più di un docente teorico. Perché prende spunto, proprio come fa l’autrice, dal proprio vissuto, sul come approcciarsi alla storia fantastica, sul come costruire la prima pagina, che è una sorta di botteghino con tanto di manifesto, prima di entrare per assistere allo spettacolo.

 Poi ci sono i personaggi, come quelli pirandelliani in cerca di autore. Difatti tra autore e personaggio c’è un feeling come tra Mastro Geppetto e Pinocchio, e l’autrice avverte che questo rapporto va curato, il personaggio vi chiamerà per altre storie, come è stato per la Tigre della Malesia salgariana. Poi c’è il livello fantastico, come ricorda la nostra Marina, ovvero quello inventato agli inizi del novecento, dalla terra di mezzo di Tolkien, autore del «Signore degli anelli» a quelli che hanno occupato tutto il novecento, come Micheal Ende autore della Storia Infinita e Momo.

Come tutti i manuali il libro invita a scegliere ambientazione, trama, modalità di scrittura e come utilizzare il tempo senza regole ferree ma consigli per l’uso sempre apprezzati in chi si cimenta nella scrittura.

Ovviamente coerenza di tempi e luoghi e altri accorgimenti per rendere la storia interessante da leggere. Ho letto il manuale della Lisi con particolare attenzione e credo che serva davvero a stimolare l’arte dello scrivere. Chi vive come lo scrivente fra le parole, di ogni giorno, sa cosa significa creare, quale personale gratificazione si crea dentro l’autore.

Immaginatevi, come ricorda Marina Lisi, l’autrice di Harry Potter Joanne Rowling seduta in un caffè londinese a disegnare, tra la folla dei clienti, questa saga incredibile che vivrà sempre nei suoi libri. Il cinema è già alle prese con un Harry Potter (attore) di 35 anni con i capelli bianchi che non è e non sarà mai quello letterario. Per questo l'autrice inglese ora lo reinventerà, statene certi. Viva la fantasia. 

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Un reportage di un sogno.  La sensazione che ci prende, dopo aver letto il racconto lungo: “la felicità sul tetto del mondo. Diario di un trekking in Nepal” di Michela Alessandroni (foto in basso) è quella che si può chiamare: “sindrome da rientro” . Nel senso che le sessantatre pagine non ci appagano, vorremmo tornare li, tanto siamo coinvolti in questo viaggio, dove il diario, la cronaca così puntuale, ci ha posto accanto alla viaggiatrice, abbiamo avvertito la sua fatica, abbiamo soprattutto goduto del panorama mozzafiato, dell’umanità povera e colorata incontrata, dei bambini con le scarpe presunte e guance rosse e tanto, davvero tanto.  

Siamo sull’Himalaya , una catena montuosa dell’Asia, il cui nome significa: dimora delle nevi eterne. Un luogo magico, surreale, che è riferimento degli appassionati di trekking e scalatori di tutto il mondo, dove alla bellezza assoluta della natura, occorre aggiungere:la mancanza di ossigeno, i ghiacciai, la pesantezza delle gambe, vestiti sempre bagnati addosso senza la possibilità di asciugarsi, e pure il mal di montagna, uno stato di generale ipossia che generalmente si verifica al di sopra dei 2.500 metri, una condizione minacciosa che, nei casi più gravi, se non tempestivamente e opportunamente trattata può anche essere letale. L’autrice durante il viaggio appunta sul suo diario questi salvataggi miracolosi con elicotteri.

 Questo modo di raccontare, come appunto di viaggio, ricorda molti scrittori viaggiatori – anche del passato - che hanno descritto minuziosamente i luoghi che incontravano, aprendo le finestre sul mondo.  Infatti in questo modo il lettore è informato, meglio di una qualsiasi agenzia di viaggio, non solo della sistemazione in albergo e dei servizi in camera, ma anche l’emozione della visita ai negozietti caratteristici, la religiosità del tempio buddista – Budda è nativo del Nepal - le cerimonie, i tanti operatori del turismo locale dalle guide fino agli umili portatori, veri  conoscitori della montagna, vestiti in modo non appropriato e caricati come muli o meglio come gli yac, animale simbolo dell'altopiano del Tibet.michela

La cronaca del viaggio è progressiva e il lettore segue il cambiamento di livello, attraverso le modificazioni della natura e le difficoltà logistiche che sopraggiungo da un posto al'altro.

Una prova di resistenza? Un esperienza che vuol dire: estremo pericolo = estremo piacere e grande fibrillazione? No! C’è una affermazione dell’autrice, nelle prime pagine, che lo scrivente fa propria: “il viaggio è soprattutto conoscenza di sé e degli altri”. 

Noi abbiamo contezza degli altri solo quando arrivano da noi stipati su dei barconi, come massa informale e carica di sofferenza. Invece nel viaggio di Michela gli altri sono un mondo dai mille colori, con tanta umanità e povertà condivisa nella vita quotidiana, nella meditazione e nella preghiera. In questo senso il viaggio diventa catarsi, spiritualità, natura, ecosistema tutto convergente in un unico sentimento di amore universale.  Questo motiva il titolo: "felicità sul tetto del mondo". 

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Con l'estate al Lido torna anche "Tuffati in un libro" la popolare iniziativa organizzata dalla Biblioteca Civica di Bolzano, che a partire da venerdí 1 luglio fino a mercoledí 31 agosto proporrá letture di libri e giornali ai frequentatori dello stabilimento balneare del capoluogo. La biblioteca del lido giunge quest'anno alla sua diciannovesima edizione e a confermare un successo sempre crescente, ci sono anche i dati della scorsa estate con un deciso incremento dei prestiti rispetto al 2014. Da alcuni anni oltre ai libri "Tuffati in un libro" offre ai bagnanti di viale Trieste anche i quotidiani e qualche settimanale. Molto gradita anche l'apertura domenicale che garantisce buone letture ai bagnanti e ai cultori dell'abbronzatura per due mesi ininterrotti (chiuso solo a Ferragosto). Oltre al già vasto patrimonio librario accumulato negli anni scorsi (oltre un migliaio di volumi), "Tuffati in un libro 2016" puó contare su circa duecento nuovi titoli: novità editoriali dell'anno in corso, sia in lingua italiana che in lingua tedesca e un vasto assortimento di libri per bambini. A questi ultimi saranno poi dedicati letture, giochi e altro. L'orario d'apertura, come negli anni precedenti va dalle 11 alle 17, tutti i giorni escluso come detto Ferragosto. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0471/997940 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Agoramagazine presenta questo libro storico-avventuroso di Roberto De Giorgi. Ecco il libro come lo presenta lo stesso protagonista in questa anteprima 

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Mercoledì 26 agosto la sede dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in Via Pupino #90, a partire dalle ore 20.00 ospita il nuovo appuntamento del ciclo “Il profumo di un libro”, nell’ambito del quale l’attore e scrittore Luigi Pignatelli darà lettura delle pagine più significative della silloge “Poesie Erotiche” di Pablo Neruda.

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Mercoledì 19 agosto la sede dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in Via Pupino #90,

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Taranto - Mercoledì 29 luglio, la sede dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in Via Pupino #90, alle ore 20.00 ospita il nuovo appuntamento del ciclo

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