ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

FIRENZE - "Di fronte ad incidenti mortali come quelli avvenuti ieri sera in un magazzino di Prato e questa mattina sul traghetto all'ancora nel porto di Piombino, non possiamo limitarci ad esprimere il nostro cordoglio alle famiglie.

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Quest’espressione iperbolica è quello che uno strizzacervelli dice all’autore del libro: “dottore mi si è precarizzata la vita” che riceve l’ovvia risposta del cliente: “mica sono un killer!”. Appunto, per questo è dal psicologo del lavoro. Un personal trainer della mente che fa raccontare tutti i fatti che riguardano l’esperienza del protagonista tra Bari e Taranto, mettendo a nudo personaggi attuali della politica e le loro meschinità.

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Londres (Reino Unido) - Theresa May ha soltado el lastre de la era Cameron y ha puesto rumbo hacia el brexit. En menos de 24 horas, la primera ministra británica ha desmantelado casi por completo el círculo político que rodeó a su predecesor y ha formado un nuevo gobierno con la vista puesta en las negociaciones sobre la salida del Reino Unido de la Unión Europea.

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Roma (Italia) - La comunidad internacional ha reaccionado con contundencia al último atentado contra civiles al pueblo francés.

La cumbre Asia-Europa comenzó este viernes en la capital de Mongolia con un minuto de silencio, que ha protagonizado las declaraciones de líderes a su llegada.

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Roma - Cresce la polemica dopo le nuove notizie relative all'inchiesta sulle tangenti a Roma, che coinvolgono, a seguito di intercettazioni telefoniche, la famiglia del ministro dell'Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano.

Che oggi si difende e bolla come "barbarie" le indiscrezioni circolate in queste ore. "Oggi la barbarie illegale arriva a farmi scoprire, dalle intercettazioni tra due segretarie, che un uomo di ottant'anni, il cui fisico e' da tempo fiaccato da una malattia neurodegenerativa che non lo rende pienamente autosufficiente, avrebbe fatto 'pressioni' presso le Poste per non so quale fantastiliardo di segnalazioni", afferma Alfano in merito agli sviluppi dell'inchiesta 'Labirinto'.

 

"Le due signore che parlano, anche insultandomi, non so chi siano - sottolinea Alfano - ma quell'uomo lo conosco bene perche' e' mio padre ed e' indegno dare credito e conto a cio' che i magistrati avevano scartato dopo avere studiato. Nel frattempo, il contenuto reale dell'inchiesta giudiziaria passa in secondo ordine in spregio ai tanti uomini dello Stato che a quella inchiesta si sono applicati". Una difesa che non convince le opposizioni che, compatte, chiedono le dimissioni del titolare del Viminale. Richiesta giudicata pero' "pretestuosa" dal Pd.

Il Movimento 5 Stelle e' convinto che "le intercettazioni telefoniche inchiodano letteralmente il ministro degli Interni del Governo Renzi" che "dovrebbe rassegnare oggi stesso le dimissioni", dichiarano i capigruppo pentastellati di Camera e Senato Laura Castelli e Stefano Lucidi. I 5 Stelle non sono soli: anche il leader della Lega, Matteo Salvini chiede un passo indietro: "Ministro Alfano, faccia una cosa giusta: dimissioni. E stessa richiesta arriva da Sinistra italiana. Infine, Giorgia Meloni 'affronta' de visu il ministro e durante il question time gli chiede di lasciare il governo. A difesa di Alfano si schiera il suo partito: "Trovo indecente lo sciacallaggio mediatico", afferma il capogruppo Maurizio Lupi, mentre Renato Schifani definisce la famiglia Alfano dei "galantuomini". Pier Ferdinando Casini parla di "attacchi strumentali". Prende posizione anche Forza Italia, con il capogruppo a palazzo Madama Paolo Romani, che torna alla carica sulla necessita' di un giro di vite sulle intercettazioni: "Contro il ministro Alfano viene azionata in questeGWEN GLI AMICI DI SPINO per Agorà ore la solita tenaglia mediatico-giudiziaria". Si tratta di "un malcostume che dovrebbe finalmente obbligare il Parlamento a varare una legge che sia in grado con chiarezza di mettere fine a una prassi che gia' viola alcune norme e lo stesso dettato costituzionale", conclude. (AGI)

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Roma - (di Simona Olleni) "E' probabile che verranno sollevate questioni di legittimità, per arrivare alla Corte Costituzionale è sufficiente la non manifesta infondatezza, ma ritengo che la questione sia tutta aperta, dipende da quali norme finirebbero all'esame della Corte. Ciò che è certo è che la Costituzione ha a cuore il risparmio". Così il presidente emerito della Consulta, Cesare Mirabelli, affronta il tema del bail-in, definito "incostituzionale" dal presidente dell'Abi Antonio Patuelli in un'intervista a 'Repubblica'. Su questo tema, "il punto principale contenuto nella nostra Costituzione - ricorda Mirabelli - è l'articolo 47, che stabilisce che la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme e disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. Si tratta di una norma di principio che impone al legislatore di tutelare il risparmio".

Le azioni, sottolinea ancora il presidente emerito della Corte parlando con l'Agi, "sono capitali di rischio e perciò suscettibili di variazioni e anche gli obbligazionisti partecipano in parte al rischio. La tutela forte va assicurata ai depositanti che non sono assimilabili a qualsiasi creditore: c'è un dovere dello Stato di disciplinare e stimolare i controlli e le autorità di vigilanza perché il risparmiatore sia effettivamente tutelato. Colpire il rispamio va contro il principio costituzionale".

Gli strumenti di tutela, continua Mirabelli, "sono molti e variano a seconda del momento; la tutela è diversa dalla garanzia: non è che se c'è un rischio di insolvenza delle banche lo Stato è tenuto in funzione di garanzia a sostituire le banche rispetto al creditore, ma c'è un obbligo dello Stato di creare le condizioni perché il rispamio sia tutelato e non si creino situazioni in cui i depositanti vedano a rischio il loro denaro".

Anche le norme europee, conclude il presidente emerito della Consulta, devono "essere orientate alla tutela del risparmio" e nel controllo del credito deve esserci un "sistema di vigilanza che renda remoti i rischi nell'attività degli istituti bancari, rischi quali instabilità, perdite o assenza di capitale per far fronte alle crisi". (AGI) 

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Roma - "Hanno parlato per tre mesi di referendum, olimpiadi e direzioni di partito. E così hanno perso le elezioni a Roma e Torino. Non contenti, il giorno dopo la sconfitta, hanno iniziato a parlare di modifiche alla legge elettorale, ovvero di come spartirsi le poltrone alle prossime elezioni politiche. La Camera dei deputati ci costa 100.000 euro all'ora (avete letto bene) e il Pd vuole spendere questi soldi per cambiare l’Italicum. Facciano pure". Lo scrive Luigi Di Maio sulla sua pagina Facebook.

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Oggi Bari si sveglia sul lavoro, con due iniziativa dedicate al lavoro e ai giovani 

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ROMA  – Dopo alcuni mesi di leggera flessione, il Partito democratico torna a salire nei consensi raggiungendo il 34%. Un balzo di oltre mezzo punto, che rappresenta la variazione più notevole rispetto alle intenzioni di voto della settimana scorsa. Lievi flessioni per il M5S, 0,1%, e per la Lega, 0,3%. Riprende a salire anche Forza Italia, che si assesta al 10,4%. Cosi’ nel sondaggio Ixe’ per Agora’ (Raitre).


L. Di Maio

LA FIDUCIA NEI LEADER –  Resta sempre alta la fiducia degli italiani nel Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che con il 60% dei consensi stacca nettamente gli altri politici su cui è stato intervistato il campione. Praticamente immutata la fiducia nel presidente del Consiglio Renzi al 31%, mentre per la prima volta viene testato anche Luigi Di Maio come possibile leader, che ottiene un 24%, ben tre punti sopra il leader della Lega Matteo Salvini che si ferma al 21 % e lo stesso Beppe Grillo al 19%. agenzia dire www.dire.it 

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Lunedì, 07 Settembre 2015 15:23

Boschi: riforma del Senato, accordo sul 90%

“La riforma è sostanzialmente pronta perche l’accordo c’è sul 90%.

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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