ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 20 Dicembre 2016 00:00

Emilia-Romagna fra le locomotive del Paese

Presentato il Rapporto Unioncamere 2016: bene il manifatturiero, cresce l’occupazione e cala la disoccupazione. Nel 2017 il trend destinato a proseguire

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FIRENZE - Pubblicati sul sito dell'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, i dati del Programma Nazionale Esiti 2016 (relativi alle performance del 2015), che ogni anno esprime valutazioni comparative di efficacia, sicurezza, efficienza e qualità delle cure fornite dagli ospedali italiani.

Published in Salute & Benessere

Per fortuna si mette in moto la solidarietà delle Regioni che danno lustro a questo Paese, l’inverno incombe e migliaia di sfollati devono affrontare l’inverno

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FIRENZE - La Toscana è tra le regioni best practice per quanto riguarda le performance di chirurgia vascolare. E' emerso dal convegno nazionale del collegio dei primari di chirurgia vascolare che si è tenuto a Firenze nei giorni scorsi.

Published in Salute & Benessere

In questi giorni di lutto dell'intero Paese ci appare utile registrare l'impegno delle Regioni sull'emergenza, come lo stanziamento di un milione di euro della Regione Emilia Romagna, per i campi base, i soccorsi e la colonna degli aiuti umanitari.

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Raccogliamo in questo articolo tutto quello che da ieri si è mosso sul fronte della solidarietà sul sisma che ancora oggi fa tremare il centro italia e che ha scosso il mondo. La paura è che spenti i riflettori si torni di nuovo ad aspettare un futuro incerto. Per quanto possibile continueremo a parlarne.  Non è un elenco esaustivo, di molte iniziativa come del Sindaco di Bari abbiamo già dato notizia a parte, cosi come di altre. Abbiamo fatto una sorta di pastone per offrire un quadro più ampio. 

Published in Attualità

Marina di Pietrasanta/Lu) "Confcommercio ha detto che se tutte le Regioni applicassero i nostri criteri si risparmierebbero 60 miliardi di euro, il doppio della manovra prevista per il 2017.

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Ricostruzione, aprono 21 cantieri della cultura. Interventi per oltre 51 milioni di euro - 21 cantieri della cultura che apriranno in Emilia-Romagna, grazie a 51 milioni e 630 mila euro destinati a opere di conservazione, manutenzione,restauro e valorizzazione di beni culturali, progetti che ricadono soprattutto nelle aree alle prese con la ricostruzione post sisma 2012.

Published in Bologna

Le trivelle nei mari pugliesi non sono più solo una minaccia ma una realtà, documentata dalla foto che riprende mezzi navali all'opera nel mare antistante il comune di Rotondella, apripista in questa dannata corsa all'oro nero nello Ionio. Intanto ai proclami dei Presidenti delle regioni Puglia, Basilicata, Calabria e Abruzzo non hanno sinora fatto seguito passi concreti.

Nessuna di queste regioni, infatti, ha ancora deliberato la proposta di referendum abrogativo dell'art.35 del Decreto Sviluppo del 2012, quello che esclude le ricerche entro le 12 miglia marine, TRANNE CHE PER LE ISTANZE IN CORSO DI ISTRUTTORIA. E’ necessario che la proposta referendaria, come richiesto formalmente dal “Coordinamento Nazionale No-Triv”, venga depositata entro il 30 settembre affinché si possa votare entro la primavera 2016, prima cioè che decorrano i 180 giorni previsti per il completamento dell'iter autorizzativo.

Invitiamo pertanto il Presidente della Regione Puglia, se non lo ha ancora fatto, a convocare al più presto il Consiglio regionale per deliberare in merito. La proposta referendaria, se avanzata da 5 regioni, non richiede la raccolta delle 500.000 firme, che rappresenta data la ristrettezza dei tempi, un traguardo irraggiungibile.

Ma anche agli Enti Locali chiediamo di fare la loro parte, nei limiti delle loro prerogative. Il Comune di Trebisacce (Provincia di Cosenza) ci prova attraverso un'ordinanza emessa dal suo sindaco, tutta incentrata sul principio di precauzione. In considerazione dell'impatto ambientale devastante di questo tipo di attività, il Sindaco Francesco Mundo, ipotizzando pericoli per la salute e la sicurezza dei cittadini, invoca il principio di precauzione, sia pure in presenza di una minaccia solo potenziale. Vieta, pertanto, ogni lavoro o istallazione di macchine e ogni attività connessa alla ricerca di idrocarburi.

Il Sindaco fa riferimento alla sentenza del Consiglio di Stato n.4227/2013, ma ancora recentemente, con sentenza n.2495 del 28.5.2015, la Sezione V del Consiglio ha affermato l'obbligo per i pubblici poteri di agire nel senso della prevenzione anticipata "anche nei casi in cui i danni siano poco conosciuti o solo potenziali".

I presupposti giuridici dunque ci sono per un'azione di contrasto che tutti i Comuni della fascia costiera ionica dovrebbero intraprendere di concerto, così come richiesto e proposto dai noi Verdi sin dal 2010, al Consiglio Comunale di Manduria (TA).

Silvia Biasco e Gregorio Mariggiò, Co-portavoce dei Verdi di Manduria.

 

Scheda 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

Sentita la relazione del Presidente;

Sentiti gli interventi dei consiglieri;

considerato che sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico-Direzione per le risorse minerarie ed energetiche:http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it risultano le seguenti istanze di concessione di coltivazione in mare e istanze di permesso in mare come di seguito generalizzate

d 1 G.C-.AG Eni Edison 171,7 A sud di Pantelleria Totale

d 2 G.C-.AG Eni Edison 142,6 Canale Sicilia Parziale

d 6 F.C-.AG Eni 76,69 Mar Jonio, Calabria Totale

d 23 A.C-.AG Agip 58,32 Mare Adriatico Veneto Parziale

d 26 B.C-.AG Eni 58,48 Mare Adriatico Abruzzo Parziale

d 30 B.C-.MD RockHopper Italia 109,2 Mare Adriatico Abruzzo Totale

d 39 A.C-.EA Eni 103,6 Mare Adriatico Emilia-Romagna Parziale

d 29 G.R-.NP Northern Petroleum Ltd Petroceltic Italia Canale di Sicilia Parziale

d 30 G.R-.NP Northern Petroleum Ltd Canale di Sicilia Parziale

d 33 G.R-.AG Eni Edison Canale di Sicilia Parziale

d 59 F.R-.NP Northern Petroleum Ltd Mar Ionio, Calabria Parziale

d 61 F.R-.NP Northern Petroleum Ltd Mare Adriatico, Puglia Parziale

d 67 F.R-.AG Eni Mar Ionio, Golfo di Taranto Totale

d 68 F.R-.TU Transunion Petroleum Italia Nautical Petroleum Mar Ionio, Golfo di Taranto, Basilicata e Calabria

d 73 F.R-.SH Shell Italia EP Mar Ionio, Golfo di Taranto, Basilicata e Calabria Totale

d 74 F.R-.SH Shell Italia EP Mar Ionio, Golfo di Taranto, Calabria Totale

d 148 D.R-.CS Apennine Energy Mar Ionio, Golfo di Taranto, Basilicata Totale

d 149 D.R-.NP Northern Petroleum Ltd Mare Adriatico, Puglia Parziale

d 151 D.R-.EL-Petroceltic Italia Mar Ionio, Golfo di Taranto, Calabria Parziale

d 168 A.R-.PV o Valley Operat.Pty Limited Mare Adriatico, Delta del Po Parziale

d 358 C.R-.EL Northern Petroleum Ltd Petroceltic Italia Canale di Sicilia Parziale

d 361 C.R-.TU Transunion Petroleum Italia Nautical Petroleum Canale di Sicilia Parziale

d 363 C.R-.AX Audax Energy Canale di Sicilia Parziale

  • d 494 B.R-.EL Petroceltic Italia Mare Adriatico, Abruzzo Parziale.

Tenuto conto che i predetti permessi di ricerca e di coltivazione di idrocarburi in mare interessano ampie zone del Mar Ionio, del Mare Adriatico e del Canale di Sicilia.

Considerato che con il Decreto legislativo n. 128 del 2010, meglio identificato come Decreto Prestigiacomoèstato previsto che distanze minime tra la costa e le aree dattivitàpari a 5 miglia marine costituiscono limite per le prospezioni.

Atteso che lart. 35 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83- Disposizioni in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi- convertito con Legge del 7 agosto 2012 n. 134, meglio identificato come Decreto Sviluppo statuisce quanto segue:

  1. Larticolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3  aprile  2006, n. 152, èsostituito dal seguente: ambiente e dellecosistema, allinterno del perimetro delle aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette per scopi di tutela ambientale, in  virtùdi leggi nazionali, regionali o in attuazione di atti e convenzioni dellUnione europea e internazionali sono vietate le attivitàdi ricerca, di prospezione nonchédi coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, di cui agli articoli 4, 6 e 9 della  legge 9 gennaio 1991, n. 9.  Il divieto èaltresìstabilito nelle zone di mare poste entro dodici miglia dalle linee di costa lungo lintero perimetro costiero nazionale e dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette, fatti salvi i procedimenti concessori di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge n. 9 del 1991 in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 giugno 2010 n. 128 ed i procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi, nonche' l'efficacia dei titoli abilitativi gia' rilasciati alla medesima data, anche ai fini della esecuzione delle attivita' di ricerca, sviluppo e coltivazione da autorizzare nell'ambito dei titoli stessi, delle eventuali relative proroghe e dei procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi

Preso atto che lart. 35 del Decreto Sviluppo ha, di fatto, ampliato il divieto di esercizio delle attivitàpetrolifere estendendolo per tutta la fascia costiera italiana, alle 12 miglia;

Considerato che lart. 35, comma 1, del Decreto Svilupponellintrodurre il divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi entro il limite delle 12 miglia dalle linee di costa e dal perimetro esterno alle aree marine e costiere protette, tuttavia ha fatto salvi, dal predetto divieto, tutti i procedimenti concessori di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge n. 9 del 1991 in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Legislativo 29 giugno 2010 n. 128 ed i procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi, con ciòconsentendo il riavvio dei procedimenti per linnanzi interrotti dalDecreto Legislativo  n. 128 del 2010.

Tenuto conto che i 25 procedimenti ricadenti entro le 12 miglia marine e in corso alla data di entrata in vigore del decreto Prestigiacomo interessano gran parte del Mar Ionio, del Canale di Sicilia e del Mar Adriatico, cosìcome rileva dalla pubblicazione sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Considerato che i predetti procedimenti, e come sopra meglio generalizzati nel numero che li identifica, potranno determinare ricadute direttamente sulle Regioni della Puglia, Calabria, Basilicata, Molise, Marche e Abruzzo.

Atteso che il Ministero dellAmbiente ha giàriconosciuto, con decreto, la compatibilitàambientale di numerosi progetti di ricerca di idrocarburi in mare e, tra questi, anche del progetto di coltivazione Ombrina Mareper il quale il soggetto proponente ha richiesto al MISE la conversione del titolo di ricerca giàvigente in titolo concessorio unico, concepito dallo Sblocca Italia per consentire, ad un tempo, la ricerca elestrazione, oltre alla compatibilitàambientale della d 79 F.R. della Enel Longanesi (Mar Ionio) e di ben 9 istanze nel mar Adriatico al largo delle coste della Puglia;

Ritenuto che sussiste la concreta possibilitàche, oltre alla giàmanifesta gravitàdella situazione in ordine al numero dei procedimenti in corso di autorizzazione, si possa anche determinare un aumento del numero dei procedimenti autorizzatori per progetti di estrazione/coltivazione offshore entro il limite delle 12 miglia marine dalle linee di costa e che leffetto del              D.L. n. 133 del 12 settembre 2014, meglio identificato come Sblocca Italia, convertito nella legge n. 164 del 11.11.2014, èlaccelerazione dello stato di avanzamento degli stessi che arriveranno a definizione non oltre 180 giorni dalla richiesta di conversione del titolo di ricerca in titolo concessorio unico;

Preso atto cheal summit di Termoli del 24 luglio 2015,  presenti le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Puglia e Molise, pur confermando la via del dialogo con il Governo, le stesse si sono dichiarate pronte a valutare la praticabilità, quale estrema ratio, di tutti gli strumenti previsti dallOrdinamento;

Preso atto che al summit di Termoli ha fatto seguito, cinque giorni piùtardi, un secondo incontro tra il Sottosegretario Vicari ed i Governatori delle Regioni Puglia e Basilicata, e con lAssessore allAmbiente della Regione Calabria, nel corso del quale, come riferisce il MISE,

i rappresentanti delle Regioni hanno manifestato la loro contrarietàallavvio delle attivitàdi prospezione e ricerca offshore nello Ionio e nellAdriatico in quanto contraddittorie rispetto alle politiche avviate dalle stesse Regioni, chiedendo al Governo una moratoria di questi programmi. Il sottosegretario Vicari, ascoltate le posizioni delle Regioni, si èimpegnata ad approfondire questi temi con il ministro Federica Guidi e con la presidenza del Consiglio annunciando un nuovo incontro con le Regioni da convocare entro la prossima settimana. In mancanza di chiarezza, o comunque se non si trova un'intesa, i consigli regionali che lo riterranno - queste le parole del Presidente della Regione Puglia - potranno avviare, come previsto dalla Costituzione, la procedura del referendum contro le norme che consentono le trivellazioni".

Preso atto che nessun provvedimento èstato adottato dal Governo in risposta alle legittime richieste delle Regioni di Puglia, Basilicata, Abruzzo, Calabria, Molise e Marche e che le popolazioni delle predette regioni hanno chiaramente espresso fortissima contrarietàai progetti di ricerca e di estrazione di idrocarburi in mare;

Atteso che le Regioni possono deliberare, ai sensi dellart. 75 della Costituzione e nel rispetto del procedimento disciplinato dalla legge 25 maggio 1970, n. 352, la promozione di un referendum abrogativo;

Considerato che la proposta referendaria puòessere proposta e deliberata entro e non oltre il 30 settembre 2015;

Tenuto conto chelabrogazione dellart. 35 non èauspicabile perchési andrebbe ad abrogare anche il divieto di ricerca e di estrazione del gas e del petrolio entro le dodici miglia marine e che, in considerazione di quanto sopra, da eliminare èla sola previsione della non applicabilitàdel divieto ai procedimenti amministrativi in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo  29 giugno 2010 n. 128, destinati a concludersi con il rilascio del titolo minerario.

Tenuto conto che da sottoporre a referendum con unico quesitooltre alla parte dellart. 35 del decreto Sviluppo che esclude dal divieto i procedimenti concessori di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge n. 9 del 1991 in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 giugno 2010 n. 128 ed i procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi, nonchél'efficacia dei titoli abilitativi gia' rilasciati alla medesima data, anche ai fini della esecuzione delle attivita' di ricerca, sviluppo e coltivazione da autorizzare nell'ambito dei titoli stessi, delle eventuali relative proroghe e dei procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi, èanche la disposizione dellart. 35 che dispone quanto segue: Le predette attivita' sono autorizzate previa sottoposizione alla procedura di valutazione di impatto ambientale di cui agli articoli 21 e seguenti del presente decreto, sentito il parere degli enti locali posti in un raggio di dodici miglia dalle aree marine e costiere interessate dalle attivita' di cui al primo periodo ((, fatte salve le attivita' di cui all'articolo 1, comma 82-sexies, della legge 23 agosto 2004, n. 239, autorizzate, nel rispetto dei vincoli ambientali da esso stabiliti, dagli uffici territoriali di vigilanza dell'Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse, che trasmettono copia delle relative autorizzazioni al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, abrogazione necessaria perchéla disciplina della valutazione di impatto ambientale ècollegata alla disposizione sui procedimenti in corso.

Ritenuto che labrogazione non può, invece, riguardare i titoli abilitativi giàrilasciati stante il limite della tutela del legittimo affidamento che la discrezionalitàdel legislatore incontra, cosìcome non puòessere oggetto di referendum abrogativo, in virtùdel limite della non reviviscenza della norma abrogata, lultima parte dellart. 35 del Decreto Sviluppo che dispone quanto segue:

  

Dallentrata in vigore delle disposizioni di cui al presente comma èabrogato il comma 81 dellarticolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, i titolari delle concessioni di coltivazione in mare sono tenuti a corrispondere annualmente laliquota di prodotto di cui allarticolo 19, comma 1 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, elevata dal 7% al 10% per il gas e dal 4% al 7% per lolio

Ritenuto che il questi referendario non puòincludere neanche la disposizione dellart.35 del decreto Sviluppo che dispone quanto segue:

Il titolare unico o contitolare di ciascuna concessione ètenuto a versare le somme corrispondenti al valore dellincremento dellaliquota ad apposito capitolo dellentrata del bilancio dello Stato, per essere interamente riassegnate, in parti uguali, ad appositi capitoli istituiti nello stato di previsione del Ministero dellambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dello sviluppo economico, per assicurare il pieno svolgimento rispettivamente delle azioni di monitoraggio e contrasto dellinquinamento marino e delle attivitàdi vigilanza e controllo della sicurezza anche ambientale degli impianti di ricerca e coltivazione in mare.

Considerato che labrogazione referendaria dellart. 35, comma 1 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83- Disposizioni in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi- convertito con Legge del 7 agosto 2012 n. 134, nella parte che dispone quanto segue:

fatti salvi i procedimenti concessori di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge n. 9 del 1991 in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 giugno 2010 n. 128 ed i procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi, nonche' l'efficacia dei titoli abilitativi gia' rilasciati alla medesima data, anche ai fini della esecuzione delle attivita' di ricerca, sviluppo e coltivazione da autorizzare nell'ambito dei titoli stessi, delle eventuali relative proroghe e dei procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi.

Le predette attivita' sono autorizzate previa sottoposizione alla procedura di valutazione di impatto ambientale di cui agli articoli 21 e seguenti del presente decreto, sentito il parere degli enti locali posti in un raggio di dodici miglia dalle aree marine e costiere interessate dalle attivita' di cui al primo periodo ((, fatte salve le attivita' di cui all'articolo 1, comma 82-sexies, della legge 23 agosto 2004, n. 239, autorizzate, nel rispetto dei vincoli ambientali da esso stabiliti, dagli uffici territoriali di vigilanza dell'Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse, che trasmettono copia delle relative autorizzazioni al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare riveste carattere di necessità  e indifferibilità

Visto lo Statuto Comunale

con i seguenti voti

con limpegno di portare in tempi celeri la proposta allattenzione del consiglio comunale e che il presente atto viene adottato stante lurgenza e la necessitàdi intervenire senza indugio sugli organi della Regione________

Delibera che la premessa èparte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Di impegnare il Presidente della Regione______________ a deliberare, ai sensi dellart. 75 della Costituzione e nel rispetto del procedimento disciplinato dalla legge 25 maggio 1970, n. 352, la promozione di un referendum abrogativo delle seguenti disposizioni dellart. 35, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (Decreto Sviluppo), come convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134:

fatti salvi i procedimenti concessori di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge n. 9 del 1991 in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 giugno 2010 n. 128 ed i procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi, nonche' l'efficacia dei titoli abilitativi gia' rilasciati alla medesima data, anche ai fini della esecuzione delle attivita' di ricerca, sviluppo e coltivazione da autorizzare nell'ambito dei titoli stessi, delle eventuali relative proroghe e dei procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi.

Le predette attivita' sono autorizzate previa sottoposizione alla procedura di valutazione di impatto ambientale di cui agli articoli 21 e seguenti del presente decreto, sentito il parere degli enti locali posti in un raggio di dodici miglia dalle aree marine e costiere interessate dalle attivita' di cui al primo periodo ((, fatte salve le attivita' di cui all'articolo 1, comma 82-sexies, della legge 23 agosto 2004, n. 239, autorizzate, nel rispetto dei vincoli ambientali da esso stabiliti, dagli uffici territoriali di vigilanza dell'Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse, che trasmettono copia delle relative autorizzazioni al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;

Di inviare copia di tale deliberazione al Presidente della Giunta Regionale di_____________per gli atti conseguenti

il Sindaco propone la immediata eseguibilità

Visto lesito della votazione resa palesemente  e per alzata di mano:

il consiglio comunale

dichiara il presente provvedimento immediatamente eseguibile

 

Published in Taranto

Ieri sera ho appreso dell'ennesima strage in Veneto a seguito del clima "impazzito". Ma è il momento di aprire gli occhi e guardare ai fenomeni metereologici da altre angolazioni. Non è pensabile che fenomeni anomali accadono in coincidenza di passaggi cruciali nelle zone in cui si presentano. Ricordo la mega alluvione in Serbia guarda caso coincidente con passaggi storici cruciali, ho appreso solo perché mi trovo in questi luoghi, di bombe d'acqua cadute in pochi minuti nel Fyrom, tanto intense che la terra non è riuscita ad assorbirla, mi hanno parlato di numerosi morti, feriti, e case isolate da fiumi d'acqua. In Serbia è accaduto lo stesso nel 2014, ma il grande Vucic si è rimboccato le maniche e insieme alla protezione civile russa è riuscito a dare soccorso alle tante famiglie rimaste isolate.

Cambiano le latitudini e il fenomeno si ripete, a questo punto non basta più accettare supinamente quanto ci viene propinato dal meteorologo di turno. Bisogna capire cosa veramente è accaduto, intanto la prima domanda che ci dovremmo porre, è “dopo ogni mega perturbazione c'è stato qualche tecnico che ha pensato di analizzare campioni di Pioggia”? Voi direte perché? Ve lo spiego se nel campione c'è una consistente presenza di particelle di alluminio, bario, azoto, nickel, quarzo, ossido di titanio
quell'acqua non è normale, tutti sanno che la precipitazione avviene in quanto il peso delle gocce d'acqua contenute nelle nuvole è superiore alla resistenza della pressione che proviene dalla terra, le gocce rimangono sospese fino a che l’equilibrio non si rompe. Non possiamo più tacere dobbiamo iniziare a porci le domande.

Quale fattore entra in gioco per far si che le goccioline di acqua aumentano il loro peso per precipitare in modo anomalo?


Basta un "aiutino" che uomini criminali senza scrupolo possono fare, se nell'aria vengono rilasciate sostanze di tipo chimico, Bario, Ossido di alluminio, Azoto, il gioco è fatto, basta l'aggiunta di questo "AEROSOL" e l’equilibrio si rompe.


Uno dei paesi che non disdegna di usare la tecnologia per alterare il clima sono gli USA che da anni svolgono in aree deserte dell'Africa e degli USA test sul clima. A loro dire determinanti per superare la desertificazione della terra. Voi ci credete?


Sappiamo per certo che le forze armate hanno piani segreti per alterare il clima, e per farlo rilasciano, mediante aerei schermati, sostanze chimiche che avvelenano l'aria, in primis e la terra a seguire a causa dell'alta concentrazione di veleni presenti nell'acqua precipitata dalle nuvole "OGM".

 

Le forze armate degli USA dapprima usavano aerei militari, ma poi per la resistenza dei paesi esteri e delle troppe domande che l'opinione pubblica si faceva, ha optato per aerei militari camaleonti.
Per questi progetti gli USA sappiamo che hanno investito Mld di dollari, a differenza degli aerei militari che rilasciano le sostanze ad alta quota creando l'effetto scia che non passa inosservato, gli aerei camaleonti possono scaricare i loro veleni contenuti nella stiva poco al di sopra delle nuvole esistenti, questo fa si che la nuvola in basso si gonfia e implode riversando verso terra tonnellate d'acqua.


Da terra non si può capire che sporco gioco è stato fatto sulle loro teste, quelle formazioni di nubi apparirà naturale, basterebbe raccogliere un campione della pioggia caduta farla analizzare per rendersi conto che nulla è naturale.


Ora che siete in vacanza imparate ad osservare il cielo il nostro tetto naturale, se nel cielo vedete nuvole chiare e il vostro udito percepisce un lontano suono di motore di aereo coperto dalle nuvole, fate attenzione, se le nubi sulla vostra testa cambiano repentinamente colore dal bianco al grigio chiaro per diventare improvvisamente scure, cercate un rifugio, mai su colline scoscese possibilmente in zone pianeggianti e non franose e infine raccogliete l'acqua che cade dal cielo in una bottiglia e portatela ad analizzare, se oltre ai componenti classici dovessero esserci presenze sopracitate fate pervenire alla stampa i risultati, è ora che questi criminali la smettano dopo aver avvelenato gran parte dei deserti degli USA, di avvelenare il nostro continente.


Siamo a conoscenza che il Pentagono sta studiando un nuovo sistema radar che richiede tali test.
Il Pentagono sta portando avanti 4 progetti di ricerca sulle emissioni nell'aria non per scopi civili ma militari.
Immaginate per un attimo cosa possa accadere se riuscissero con un Sat a riversare sostanze chimiche nella sconfinata steppa della Siberia, avrebbero la capitolazione immediata di Mosca, senza ricorrere ad armi.


Vi illustro i progetti in studio il primo è quello di impedire ai raggi solari di penetrare l'atmosfera, la motivazione adotta è quella di diminuire le radiazioni ultraviolette che creano a loro dire il buco dell'ozono.
Hanno bisogno di trovare giustificativi che a noi umili terreni ci fanno ingurgitare, anzi grazie a giornalisti compiacenti il problema diventa di discussione anche tra non “tecnici”, vi usano per essere il virus di trasmissione di ciò che il Pentagono vuole, sulle spiagge si sentono persone che parlano del pericolo dei raggi ultravioletti, ma non avete capito che non è altro che una "MISSION" decisa dall'alto?


Siamo diventati tutti esperti grazie a documentari e programmi "finalizzati", ci bombardano con il riscaldamento globale causa dello scioglimento dei ghiacciai, che i raggi ultravioletti provocano il cancro della pelle che si può attutire cospargendoci di creme, sapete chi sono i soci occulti delle società produttrici, fate una ricerca, persone vicine al Vaticano, uomini vicini al Pentagono. Scusate ma cosa CAZZO c'entra il Pentagono con creme solari, eppure ci sono.


Sembra stupido ma nel mondo quante persone ricorrono in inverno all'Aerosol?
Senza volerlo immettiamo nell'aria anche noi quelle sostanze che le forze armate rilasciano con le  scie. Con questo non voglio essere un cospiratore, ma una domanda me la pongo, i medici non invitano troppo spesso a servirsi dell’'Aerosol, sapete che nella nebulizzazione delle particelle c'è concentrazione di ossido di alluminio e bario?


L'Aerosol è un ottimo campione per capire quello che accade sulle nostre teste.
Continuiamo a rivelarvi gli altri progetti del Pentagono dopo il Radar, il Pentagono sta studiando un progetto Top Secret (RFMP) ovvero Navy's Radio Frequency Mission Planner progetto portato avanti dall'USNavy Seals.


L'RMPP è un progetto collegato ad altri progetti minori, il Terrain e il VTRPE. Grazie a questi ultimi 2 le onde radio permettono al sistema di controllo RFMP di poter avere su un monitor 3D gigante, la visone
spettrale in 3D del campo di battaglia.


Il progetto RFMP per essere efficiente si deve appoggiare a satelliti Spy che dal cielo integrano le immagini riprese da terra per raggiungere l'effetto 3D, questo permette alle forze armate di avere una visione dettagliata del terreno dove sono in atto situazioni di guerra e anticipare le mosse del nemico.
Per ora il progetto è allo stato di video games, i tecnici giocando alle loro play station a schermo gigante non fanno altro che mettere a punto il "GIOCATTOLO".


Il software VTRPE necessario per il funzionamento dell'RMPP si serve di sonde galleggianti poste sul pelo d'acqua e lungo le zone costiere, queste trasmettono onde radio captate dai Spy Sat e da un sistema centrale di raccolta dati che trasmette all'RFMP.


Per amplificare la radiofrequenza, è necessaria però una miscela riflettente composta da sostanze chimiche che deve essere rilasciata nell'aria.


Altro che le scie servono per risolvere il problema della desertificazione in atto nel pianeta.
La miscela viene rilasciata nelle nuvole, questa genera flussi elettrici che riflettono le RF (Radio Frequenze) emesse dalle sonde, vitali per il funzionamento militare del sistema che si sta mettendo a punto, altrimenti l'RFMP senza i gregari (VTRPE e TERRAIN) non sarebbe funzionante.
Come funziona il sistema, le lunghe scie rilasciate dagli aerei permettono di superare anche l'effetto della curvatura della Terra l'importante che parte di esse riescono a captare i segnali delle sonde poi lo Spy Sat e la sistema RFMP farà il resto.


Andiamo a spiegare il 3 progetto in studio al Pentagono, il terso progetto si appoggia agli studi dello scienziato serbo Nikola Tesla e si basa sulle radiazioni provocate da radiofrequenze, in termini tecnici HAARP, un sistema di una miriade di antenne posto nell'Alaska, in grado di manipolare il clima per ottenere vantaggi militari sul nemico. Provate solo a pensare alla potenzialità che può esprimere questa arma.
I rischi sono altissimi, ma HAARP per funzionare ha bisogno di miscele chimiche rilasciate nell'aria per manipolare il clima, provocare disastri, allagamenti terribili, terremoti, dite voi come? Basta concentrare potenti cariche elettriche in faglie traballanti del pianeta e il gioco è tatto, si possono generare terremoti che danno luogo a tsunami, onde devastanti che dopo aver attraversato migliaia di Km riversa montagne d'acqua sulla terra.


Quello vogliono creare i tecnici militari è un progetto aberrante, intendono con il programma VTRPE del sistema RFMP avere il controllo del clima per sottomettere i popoli con inondazioni, siccità, tempeste, danni all'agricoltura, controllando il clima si può avere la sudditanza del Paese colpito.

Quale stato può reggere a precipitazioni consistenti oppure a siccità improvvise?
Le scie appesantiscono le gocce d'acqua che provocano le micidiali "Bombe d'Acqua".
Ma i manipolatori possono fare anche il contrario, impedire che le nuvole si riempiano di acqua, sapete cosa significa dopo pochi giorni muoiono le piante, l'ossigeno diminuisce il cibo verrà a mancare. Subito dopo il disastro compariranno all'improvviso i "Benefattori", gli stessi che vi hanno provocato il disastro, che elargiranno denaro che loro sanno bene che voi non sarete mai nelle condizioni di restituire, ecco allora che scatta il piano, immediato rientro, come si può rientrare visto che il denaro è servito per risanare il paese da danni ingenti?

 
I benefattori “consigliano” cartolarizzare beni e società a fronte del debito, in parole povere vi hanno trasformato in colonia asservita ai poteri forti.


Ora non rimane che parlare del 4° progetto il DARPA "Defense Advanced Research Projects Agency" quale è la sua mission?


Il Pentagono ha pensato anche a difendersi da eventuali attacchi chimici del nemico, lo stesso che ha mandato a bagno o seccato le sue terre.


Il DARPA si serve di miscele a base di Bario e fibre polimeriche speciali.
Questo mix permette al DARPA di individuare gli agenti chimici rilasciati da aerei nemici nell’aria  evitando le contaminazioni.


Ma tutto questo avvelenamento dei nostri cieli sta facendo aumentare le patologie respiratorie, asma, polmoniti, allergie ecc ecc.


Questi criminali se non vengono fermati renderanno irrespirabile l'aria che respiriamo, provocheranno l'insorgere di nuovi virus difficili da debellare. Però hanno sorvolato su un fenomeno della natura il Vento, le particelle presenti nella pioggia se entrano nei vortici provocati dal Vento vengono trasportate e quindi la contaminazione si allarga,

 
Il Bario è un metallo pericolosissimo attraverso il cibo entra nel corpo e si deposita sui muscoli e sui tessuti provocando danni irreparabili.


E’ ora che questi programmi segreti in test vengano svelati, la USNavy'Seals continua a sperimentare il VTRPE, ogni test richiede una notevole emissione di sostanze chimiche nell'aria.
Il Pentagono nel frattempo in una sua base militare vicina a Waterloo nei pressi di N.Y. sperimenta un nuovo progetto il "Patriot Number One". Sembra che altri test di questo progetto sono in corso in altre basi del Pentagono, nel Michigan, nell'Utah, nell'Wisconsin.


Al piano segreto realizzato dall'Air Force, partecipano laboratori scientifici statunitensi e alcuni europei.
Il nuovo progetto in fase di test, prevede lo studio sul campo di sistemi di puntamento, rilevamento grazie ai sensori sopra citati in grado di rilevare ogni attacco del nemico.
Il laboratorio dell'Air Force situato nel centro di New York, a circa 120 Km da Fort Drum è stato sede della Base da cui parti il B-52 diretto in Giappone. Nel 1982 la Base Aerea fu chiusa e al suo posto fu impiantato un laboratorio ultra tecnologico Top Secret il cui accesso è limitato solo a tecnici e persone autorizzate che lavorano ai piani segreti.


Da quei laboratori sono stati partoriti i cannoni laser in grado di abbattere aerei, l'area è super presidiata ma con ottimi visori notturni si possono ammirare strane luci che volteggiano sui fabbricati.
Al suo interno alloggiano circa 8000 aeroplani, oltre a circa 30 mila militari statunitensi e olandesi in pronto intervento. Il Pentagono ha spostato i suoi esperimenti sui cannoni laser sulle navi militari per dotare le portaerei di questa micidiale arma.


Dopo il lungo pistolone vi invito a non tacere se vedete nel cielo qualcosa di anomalo, comunicatelo ai giornalisti in frontiera, cercate di sapere quante cisterne di azoto liquido è arrivato in Veneto, se la quantità è elevata gran parte di quel composito è sicuramente stata riversata nell'atmosfera e gli effetti devastanti di cui sono stato messo a conoscenza dalla nostra attenta giornalista
Elisa Billato mi rendono ancora più convinto che gli Stati Uniti stanno usando i nostri cieli per i loro sporchi esperimenti. La penna è un’arma vitale per risvegliare i cervelli sopiti dal caldo infernale che sta imperversando in Europa.

Opinionista de “La Gazzetta italo brasiliana”

Editorialista di AgoraMagazine

Published in Ecosistemi

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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