ANNO XII  Luglio 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Nel sito di agoramagazine, salvato dalla devastazione degli hacker, c'è ancora il pezzo scritto su quel polmone di verde del vivaio De Cicco in Via Alto Adige. 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota del meetup di Pulsano 

 

Il Meetup Pulsano, sempre attivo nello studio dei regolamenti, ha esaminato il Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria.


Dall'analisi effettuata sul testo è emerso che l'ultimo aggiornamento effettuato sul regolamento che norma i servizi cimiteriali offerti all'utenza è datato 29 luglio 2003 e risulta, per diversi aspetti, non rispondente alle vigenti norme nazionali e regionali.


Gli articoli da 54 a 56 del DPR 285/90, recepiti dal regolamento comunale, prevedono che Gli uffici comunali o consorziali competenti debbano essere dotati di una planimetria in scala 1:500 dei cimiteri esistenti nel territorio del comune, estesa anche alle zone circostanti comprendendo le relative zone di rispetto cimiteriale. La planimetria deve essere aggiornata ogni cinque anni o quando siano creati nuovi cimiteri o siano soppressi quelli vecchi o quando a quelli esistenti siano state apportate modifiche ed ampliamenti. I progetti di ampliamento dei cimiteri esistenti e di costruzione dei nuovi devono essere preceduti da uno studio tecnico delle località, specialmente per quanto riguarda l'ubicazione, l'orografia, l'estensione dell'area e la natura fisico-chimica del terreno, la profondità e la direzione della falda idrica e devono essere deliberati dal consiglio comunale. All'approvazione dei progetti si procede a norma delle leggi sanitarie. La relazione tecnico-sanitaria che accompagna i progetti di ampliamento e di costruzione di cimiteri deve illustrare i criteri in base ai quali l'amministrazione comunale ha programmato la distribuzione dei lotti destinati ai diversi tipi di sepoltura. Tale relazione deve contenere la descrizione dell'area, della via di accesso, delle zone di parcheggio, degli spazi e viali destinati al traffico interno, delle eventuali costruzioni accessorie previste quali deposito di osservazione, camera mortuaria, sale di autopsia, cappelle, forno crematorio, servizi destinati al pubblico e agli operatori cimiteriali, alloggio del custode, nonché impianti tecnici. Gli elaborati grafici devono, in scala adeguata, rappresentare sia le varie zone del complesso, sia gli edifici dei servizi generali che gli impianti tecnici.


L'Art. 87 del Regolamento Comunale prevede, altresì, che i viali interni al cimitero debbano essere contraddistinti con appositi numeri progressivi o con nomi di fiori e piante.


Allo stato attuale non si conosce la data ultima dell'aggiornamento della planimetria del cimitero comunale, stante l'ampliamento dell'esistente realizzato non molti anni fa, aggiornamento comunque previsto con scadenza quinquennale. Non si conoscono, altresì, i criteri in base ai quali la relazione tecnica-sanitaria ha permesso l'ampliamento del cimitero pur in presenza di una zona adibita a parcheggio situata su terreni di proprietà dei privati e sui quali non si sono attivate le procedure espropriative. I viale interni al cimitero, infine, non sono attualmente contraddistinti con appositi numeri progressivi o con nomi di fiori e piante, così come previsto dall'articolo 87 del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria.


Il vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria – proseguono gli attivisti pentastellati pulsanesi - non è stato aggiornato con le disposizioni previste dal DPR 396/2000 che assegna nuovi compiti all'ufficiale di Stato civile, con la Legge 30 marzo 2001, n. 130 che dispone nuovi adempimenti in merito alla cremazione e alla dispersione delle ceneri, con il Decreto del Ministro dell'Interno 1 luglio 2002 che stabilisce le tariffe sulla cremazione e dispersione delle ceneri e con la Legge Regionale 34/2008, modificata dalla Legge Regionale 4/2010, che interviene sulle sanzioni alle violazioni del Regolamento, sulle attività funebri, sulle strutture per il commiato e sui cimiteri per animali d'affezione.


Per questi motivi il Meetup Pulsano chiede alle autorità preposte di conoscere quando è stato effettuato l'aggiornamento della planimetria del Cimitero Comunale “Don Bruno Falloni” di Pulsano, di estrarre copia della Relazione tecnica-sanitaria sull'ampliamento del Cimitero Comunale, di disporre i viali interni del Cimitero Comunale con appositi numeri progressivi o con nomi di fiori e piante, così come previsto dall'art. 87 del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria e di aggiornare il Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, ormai obsoleto, con le vigenti norme nazionali e regionali al fine di rendere la regolamentazione locale al passo con i tempi.

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Published in Taranto
 

FIRENZE – Intervenire subito, senza attendere altri danni, altri incidenti. No ad iniziative clamorose o incentivi a deregulation o a facili guadagni per persone con pochi scrupoli. Infine una proposta: destinare gli animali abbattuti a iniziative di solidarietà. Torna sul tema degli ungulati l'assessore all'agricoltura e foreste della Regione Marco Remaschi, ribadendo la volontà di arrivare in tempi brevi a una legge regionale per frenare un fenomeno diventato incontrollabile.

"Numeri ed evidenze – spiega Remaschi – ci dicono non solo che i numeri in valori assoluti sono enormi ma che il disequilibrio dei nostri ecosistemi, senza alcuna azione correttiva, è destinato ad aumentare. Con gli attuali strumenti normativi non possiamo opporci. Chi lavora in campagna, e non mi riferisco soltanto a chi ha un'impresa agricola ma anche ai singoli coltivatori, sta provando sulla propria pelle gli effetti di questo disequilibrio. Non vogliamo dare il via a iniziative clamorose ma vogliamo che venga fatta un'attività seria, regolamentata, limitata nel tempo. Attraverso una legge che preveda verifiche periodiche per monitorare attentamente i risultati".

Remaschi rinnova la propria solidarietà "a chi sta affrontando un periodo caratterizzato da un rilevante disagio economico e vede messi in pericolo i propri guadagni per la perdita del raccolto. E mi riferisco non soltanto alla grande impresa ma anche a tanti singoli, a famiglie, che dalla propria attività ricavano una piccola integrazione al proprio reddito. Solidarietà anche a coloro che vedono messa in pericolo la propria sicurezza al volante di un'automobile".

Remaschi conclude rilanciando una proposta che in altre regioni italiane ha avuto concreta applicazione. "Una quota dei capi degli animali in esubero – spiega –  potrebbe essere impiegata utilmente per iniziative di solidarietà, destinando la carne alle mense della Caritas o al Banco Alimentare. Sarebbe un ulteriore segnale da parte della Regione nei confronti di tante famiglie in difficoltà, che andrebbe a sommarsi a interventi e misure già in atto a favore di chi si trova in una situazione di disagio".

Published in News Ambiente

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