ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca10,1-12.17-20.
In quel tempo,  il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.
Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;
non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.
Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.
Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi,
curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio».
Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite:
Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino.
Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città ».
I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.
Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Dacca, l’Is fa strage di italiani[2].

In rubrica Halloran ho solo il reciproco, prezioso come risultante dalla Lettura Cicolare del Zumero:

kad3, 4, 5

   to tie, bind toghether [KAD4, archaic frequency][4].

Kad.dib.bi.tu, ‘perdita della parola’ [a pag. 123 angeli e demoni a babilonia di Giovanni Pettinato[6].

Il lemma più prossimo a dak è dag:

dag

  n., resting-place, dwelling, residence, chamber (motion as in traveling + throat like chamber) [DAG archaic frequency].

  v., to add; to stretch (-out); to roam about[8].

alla meta se troverò il mio nome Carlo

LU2XKAR2; LU2-KAR2

  (cf., saga, se29, hes5)nonna iolanda

[2] Crasi di da+ak letto su da.ka.

[4] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 134.

[6] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 43.

[8] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 161.

[9] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 161.

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Published in Cultura
Domenica, 03 Luglio 2016 07:11

24 anni di Antares

Domenica 29 giugno 2008, alle 3 del mattino spirò mio padre Gino: ha combattuto la sua buona battaglia, ha conservato la fede ed ora, mercoledì 29 giugno 2016, cammina per le praterie del cielo.

Lunedì avevo portato un anthurium sulla tomba dei miei genitori, memore della morte spirituale del mio papà avvenuta il venerdì 27.

San Paolo, paulo, pa.ulu, ‘territorio del vento dello Spirito’, come Saulo, sha.ulu, ‘utero del Vento’ –in zumero-, ha terminato la sua corsa, come Pietro de ‘la via di Balaam di Bosòr’; hanno conservato la fede e l’hanno fatta camminare fino a papa Francesco in me.

Gesù, non abbandonarmi in tentazione, ma permani in me.

La mia battaglia, il mio me, in zumero, è nella fede, da non perdere per nessun motivo; ma deve andar oltre, nella conoscenza linguistica.

Che cos’è il me?

me3, 7, 9, 11

  battle [ME archaic frequency].

me3-sen (-sen-na)

  battle; war (‘battle’ + ‘combat’; cf., sen-sen [ns. spiegazione: sen = crasi se+en, ‘vita+Signore’].

Raimon Panikkar ha detto una cosa importantissima, in Lo spirito della parola: […] ‘pro-nome’ non significa necessariamente “al posto” del nome, una sostituzione. Può anche significare ‘prima’, vale a dire più importante del nome.

Da dove viene questo me?

me-am3

  where is? (‘to be’ + locative + enclitic copula).

Recte: da dove viene? Vel: da dove è? Ovvero, -am significa:

am3 [A. AN]

  writing of coniugation prefix /a-/ with ventive element /-m/ in NS and OB texts – compared with im-ma.

[A.AN] significa [seme. cielo]. Perciò, me-am = da dove è? E la risposta sta in Cielo, an.

Io perderò la battaglia per realizzare l’articolo 49 della Costituzione ma non perderò il mio me: ad ottobre voterò no ai cambiamenti proposti dai dirigenti politici, perché il sì al partito legale è molto più importante dell’esito conosciuto subito su chi ha vinto: -Ha vinto il bandito a) oppure ha vinto il bandito b)?-. Ogni bandito deve restar bandito, in carcere o perduto nella corruzione. Deve candidarsi chi è pulito da colpe, chi è stato candidato. Se non ho una legge per questo io non ho interesse al voto! Il mio no, perderà o vincerà, ed io resterò come prima, assetato di legalità.

Io non devo perdere la battaglia Antares, che curo da 24 anni. Il monte de Antares e colo maledicto di Zeneda racconta che i Veneti sono venuti dall’oriente, praticavano i riti del vitello d’oro, ovvero del Capodanno kar mur vel zag.mu (-k), si divisero tra credenti nel Cristo risorto e pagani, che continuarono con le pratiche idolatriche. Venanzio Fortunato fu un cenedese, probabilmente di etnia longobarda, nato nel Cenedese in un abitato tra il Piavesòn de sora ed il Piavesòn de soto, affluenti ai laghi di Revine e Lago da nord –da ciò gli amicos duplavenientes che chiedeva di salutargli nel suo de vita sancti Martini.

San Martino fu un altro longobardo, passato alla storia come il primo santo non martire occidentale, esorcista. Oscurò perfino la priorità del Cristo per la potenza persuasiva dei miracoli fatti nel nome di Cristo.

Cristo ha prevalso.

Prevarrà amen = in verità, oppure am En = che venga il Signore in zumero?

Io do i miei articoli, su www.tellusfolio.it /terra madre/ordine di farfalla ed www.agoramagazine.it restaurato. Oggi, con Balaam il divinatore.

Insisto ad inviarli alla Curia, a l’Azione, a La Civiltà Cattolica, a L’Osservatore Romano. Sarà invano?

O Gesù, pensaci tu!

Carlo Forin

Benedetto chi viene nel nome del Signore!

Ieri, Benedetto XVI è stato festeggiato da papa Francesco per il compimento del suo 65° anno di sacerdozio.

In zumero:

pa-pah

cella, inner sanctum of temple (loanword from Akk. papahu(m); cf., Orel&Stolbova#1926, *pah- “close, lock”).

papah sarebbe il massimo del sacro in un tempio, ma non luogo chiuso del pah su-enunciato! H è l’ankan egizio, la connessione kh al cielo an.

In ogni caso il termine Papa, apparentemente con etimo pater-patrum, padre dei padri, contiene la h finale connettiva all’Aldilà

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Published in Cultura
Mercoledì, 16 Settembre 2015 14:46

Canonizzazione equipollente

Sono le 11,36 di mercoledì 16 settembre 2015. Ho tra le mani il numero del 12 settembre 2015 di La Civiltà Cattolica. Sono interessato dal primo articolo, di Diego Fares,

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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