ANNO XV Marzo 2021.  Direttore Umberto Calabrese

FIRENZE Vania Vannucchi, aggredita ieri a Lucca, cosparsa di benzina e data alle fiamme è un'altra vittima della brutale ferocia di un uomo.

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FIRENZE - "Di fronte ad incidenti mortali come quelli avvenuti ieri sera in un magazzino di Prato e questa mattina sul traghetto all'ancora nel porto di Piombino, non possiamo limitarci ad esprimere il nostro cordoglio alle famiglie.

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FIRENZE - Portare l'eccellenza italiana e mondiale dell'industria nautica e dei suoi servizi in Toscana, con una manifestazione in grado di mettere in rete più eventi tra loro sinergici ed integrati. "Toscana pronta a ospitare le eccellenze nazionali e mondiali"

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"Il territorio ritiene giustamente che l'evento mondiale Wikimania sia stato un volano turistico per questa zona. Noi siamo d'accordo, per questo abbiamo dato il nostro sostegno a questa manifestazione. La montagna è una risorsa incredibile che va valorizzata. Non a caso non abbiamo fatto mancare il nostro contributo per il Museo delle Grigne, per il sistema delle Falesie che tocca anche la Val D'Esino e per la viabilità di accesso a questa località straordinaria".

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nonna iolandaFIRENZE - Cambiano le regole per le borse di studio destinate agli universitari, sia per quelle in denaro che per quelle in servizi.

Saranno il presidente della Regione, Enrico Rossi e la vicepresidente con delega all'università, Monica Barni, ad illustrare le novità in materia nel corso di una conferenza stampa che si tiene oggi, lunedì 4 luglio, alle ore 11.00, presso la sala stampa Maria Grazia Cutuli in Palazzo Strozzi 

 

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Nelle news regionali è uno stillicidio di comunicati; il presidente della Regione Toscana Rossi alla fine annuncia di aver ascoltato Paolo Gentiloni concordando con l’inquilino della Farnesina un incontro per decidere il da farsi.  "Con il ministro, che si è fatto carico della questione, troveremo il modo per rappresentare queste problematiche anche alle autorità cinesi, dalle quali siamo certi possa venire un contributo per ristabilire la calma e guardare in avanti in modo positivo".  Ma cosa è avvenuto? Lo dice lo stesso comunicato del presidente: “una rivolta di quelle dimensioni, con scontri, violenze e sassaiole fino a tarda notte, mi fa pensare che fosse preparata. Non è proibito fare associazioni ma è importante che siano trasparenti e si assumano le proprie responsabilità sulle azioni che fanno". E’ davvero scontro, ma è un fenomeno nazionale. Il presidente Enrico Rossi nella conferenza stampa sui fatti dell'Osmannoro di due giorni fa, rincara la dose: “ …la comunità cinese non dovrebbe girare con tanto contante in tasca, che è sinonimo di nero. Del resto nei negozi cinesi i Pos per il bancomat non si trovano. Io sono per uso del denaro tracciabile. Questo potrebbe contribuire a risolvere parte di questo problema. Nella nostra regione non può esistere una zona dove non sono in vigore le leggi dello Stato". Siamo al dunque dell’evasione fiscale: "L'inchiesta Money Transfer ha fatto emergere un trasferimento di denaro dalla Toscana alla Cina, nel periodo 2007-2010, di circa 5 miliardi, 2/3 dei quali da Prato. Ad oggi si stima che si evada almeno 1 miliardo di euro all'anno. Con questo, non voglio mettere all'indice l'intera comunità cinese, ma chiederò alla Guardia di Finanza maggiori controlli e proporrò al Ministero dell'economia di costituire una task force contro l'evasione fiscale".

Insomma, a parte tutte le raccomandazioni e gli inviti alla " …calma della comunità cinese” il presidente si dichiara “disponibile a discutere dei problemi che alcuni esponenti ci hanno segnalato. Ma accanto alla disponibilità pongo le parole legalità e determinazione, per far sì che in questa regione non esistano zone franche di extraterritorialità rispetto alla legge. Non lo vogliamo e non lo consentiremo mai".

"In seguito al tragico rogo dello stabilimento in cui perirono sette cittadini cinesi, abbiamo fatto 5.800 controlli e chiuso 700 dormitori: non si dorme dove si lavora. Verificheremo se sono stati commessi degli eccessi durante questi controlli, ma non tolleriamo rivolte. Aggiungo invece che non solo proseguiremo nei controlli sulla sicurezza fino a visitare tutte le 7.700 aziende cinesi, ma ne chiederemo di più sul versante della manodopera al nero che si aggira sul 50%, con lavoratori sfruttati e spesso ridotti in condizioni di schiavitù".

Ma quelli che si ribellano, strumentalizzati o meno, sono proprio gli schiavi. E’ comunque importante l’azione della regione Toscana da essere faro per l’intero Paese

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BRUXELLES - "Con il progetto della piattaforma europea Livorno non si sta preparando soltanto a fare i conti con il futuro, ma si prepara anche ad essere all'altezza del presente.

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FIRENZE - Non solo vino e moda, ma anche il manifatturiero che produce macchinari ad esempio. E la ricerca.

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FIRENZE  - Procedere speditamente con la riforma attualmente in discussione che prevede il monocameralismo e un Senato dei territori ritornando, per quanto riguarda la rappresentanza, alla prima stesura del testo, nel quale è prevista la presenza di presidenti di Regione e sindaci.
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FIRENZE - "Un bel successo dei Comuni e della Regione insieme, che rende ancora più significativa e importante la nostra proposta a Governo e Poste di trovarci quanto prima attorno ad un tavolo per trovare una soluzione definitiva, che tenga conto delle esigenze di razionalizzazione degli uffici, ma nello stesso tempo venga incontro anche alle esigenze dei cittadini".
 
Così il presidente della Regione Enrico Rossi ha commentato la decisione con cui il Tar della Toscana ha accolto la richiesta di sospensiva della chiususra degli uffici presentata da alcuni Comuni toscani. 
"La decisione viene incontro alle nostre richieste – prosegue Rossi -  proprio nei giorni scorsi avevo infatti sollecitato il governo a chiedere a Poste di non chiudere gli uffici prima di aver raggiunto un accordo. La decisione del Tar ci mette nelle condizioni di lavorare in questa direzione".
 
La Regione aveva già ricordato all'amministrazione di Poste di essere pronta a rivedere le convenzioni in essere, mettendo a gara i servizi postali. "Se i vertici di Poste vogliono mantenere un canale privilegiato nel lavoro con le amministrazioni pubbliche – ha spiegato Rossi – sono tenuti ad ascoltare le istanze che i cittadini di tante zone disagiate hanno fatto arrivare loro attraverso la Regione e i Comuni". 
 
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