ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì prossimo, 20 ottobre in, Regione, insieme con l’assessore all’Ambiente della Basilicata Francesco Pietrantuono, gli studenti lucani che oggi hanno manifestato a Potenza sui temi ambientali, incontreranno il direttore del Crob, Giuseppe Cugno e il responsabile del Registro Tumori, dott. Rocco Galasso, per fare il punto della situazione in Basilicata.

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Un gruppo di ricerca internazionale, guidato da Caterina La Porta e Stefano Zapperi, del Centro della Complessità e dei Biosistemi dell’Università di Milano, è riuscito a identificare le leggi fisiche che regolano le migrazioni cellulari di massa: una conoscenza che potrebbe avere preziose ricadute nel campo della medicina rigenerativa o nelle terapie contro il cancro.

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Mercoledì, 05 Ottobre 2016 00:35

Taranto, +26% bimbi malati in zona Ilva

C'è una relazione causa-effetto tra le emissioni industriali e il danno sanitario nella città di Taranto: è quanto emerge da uno studio epidemiologico, commissionato della Regione Puglia, sullo stato di salute delle persone residenti nei comuni di Taranto, Massafra e Statte che ha visto la collaborazione del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, della Asl della città jonica, di Arpa e Ares Puglia.

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 Giovedì incontro a Taranto.  “I dati resi noti lunedì mattina fotografano, qualora ce ne fosse ancora bisogno di comprenderlo, una situazione che definire allarmante è dir poco. Ritengo conclusa la fase delle denunce, ora servono azioni concrete”.

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A Milano convegno sulle prospettive nella cura della neoplasia più frequente, 52mila casi nel 2016 Tumore del colon retto: “screening solo per il 47% degli italiani i farmaci oggi disponibili hanno migliorato la sopravvivenza”Il prof. Pinto, presidente AIOM: “Il test della ricerca del sangue occulto nelle feci riduce del 20% la mortalità ma pochi cittadini aderiscono ai programmi”. Il 25% delle diagnosi è in fase avanzata. Terapie orali come la combinazione di trifluridina e tipiracil nei pazienti pretrattati hanno effetti positivi anche sulla qualità di vita

 

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Presentata al Ministero della Salute la sesta edizione del volume sui numeri delle neoplasie nel nostro Paese, frutto della collaborazione tra gli oncologi e gli epidemiologi dell’AIRTUM. Nel 2015 erano 168.900 le diagnosi fra le italiane. Ogni anno invece diminuiscono del 2,5% nei maschi. Pinto, presidente AIOM: “Il marcatore del cancro della prostata non va usato per tutti, il rischio è la sovradiagnosi”. Lo screening dell’HPV è importante nell’individuare in fase precoce il carcinoma della cervice uterina

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Oncologi e ginecologi sostengono l’iniziativa del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Carmine Pinto (presidente AIOM) e Paolo Scollo (presidente SIGO): “Questo tema è stato troppo spesso sottovalutato. Garantire la possibilità di diventare genitori permette di affrontare con forza la malattia”

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Roma - Un meccanismo che permette alle cellule tumorali di "ingannare" il sistema immunitario impedendogli di attaccare e quindi distruggere le cellule anomale. Lo ha scoperto uno studio dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, condotto insieme al dipartimento di medicina sperimentale dell'Universita' degli studi di Genova e pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

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“Si intervenga tempestivamente dotando il Moscati di nuovi acceleratori lineari”

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“L’acceleratore lineare del reparto Radioterapia oncologica dell’ospedale Moscati ieri sera non funzionava e ai pazienti in attesa è stato detto: tutti a casa. No, così non va, così non può più continuare ad andare”.

Non le manda certamente a dire, Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino non nuovo a sortite del genere. “Sono stato contattato da una persona che, suo malgrado, è costretta a sottoporsi a sedute di radioterapia per curare la sua malattia. Ebbene, questa persona (non l’unica perchè già da giorni sono stato investito dello stesso problema da numerosi concittadini con familiari che sono costretti a sottoporsi a radioterapia), che ha competenze specifiche nel settore, mi ha riferito che la vetustà delle macchine è tale che spesso e volentieri devono essere fermate per la manutenzione per garantirne il perfetto funzionamento. Manutenzioni che diventano sempre piu’ frequenti. Nell’ultimo anno, sempre secondo quanto mi ha riferito questo nostro concittadino, al Moscati si è verificato un fermo macchine superiore del 20% rispetto all’anno precedente”.

Una situazione paradossale, sottolinea Liviano, tanto piu’ in una realtà, come quella tarantina, dove la richiesta di cure oncologiche “è sempre piu’ alta perche sempre piu’ drammaticamente l’inquinamento ambientale sta presentando il suo pesante conto”.

Diventa quindi sempre piu’ necessario aggiornare le macchine di radioterapia “fermo restando che, comunque, e questo intendo sottolinearlo con forza giusto per non creare inutili allarmismi, la qualità dei trattamenti erogati resta di alta qualità proprio perchè viene fatta la manutenzione. Anche perchè, laddove le macchine non sono piu’ adeguate ai trattamenti da fare, - sottolinea ancora Liviano - il personale del centro dispone immediatamente l’invio dei pazienti in altre strutture”.

Ma c’è un altro aspetto del problema, l’esatto rovescio della medaglia, e cioè che, con le frequenti fermate per manutenzione, si allungano inevitabilmente i tempi per le liste di attesa “dovuto anche al numero di macchine insufficienti rispetto a quella che è la domanda (Taranto è l’unica provincia della Puglia che ha una macchina ogni trecentomila abitanti mentre tutte le altre province ne hanno una ogni duecentomila). E’ dal 2011, per quelle che sono le notizie in mie possesso - aggiunge Liviano - che si chiede l’installazione di un nuovo acceleratore lineare ma con la scusa del San Raffaele, prima, e del San Cataldo, poi, di macchine non se ne sono viste. C’è un progetto della Regione Puglia per l’allocazione sul territorio di nuove macchine di radioterapia ma ciò comporta tempi lunghi mentre la situazione tarantina richiede tempi piu’ stretti perchè, per montare una macchina, occorrono dai sei ai nove mesi”.

Non solo, perchè alla problematica della manutenzione delle macchine si aggiunge quella della graduatoria del personale precario. “Diversi tecnici che erano preparati - prosegue Liviano - non sono stati rinnovati nel loro incarico e in loro sostituzione l’Asl, devo riconoscere che lo ha fatto tempestivamente, ha inviato nuovi tecnici che, però, prima di due-tre mesi non possono essere operativi sulle macchine. Anche questo non migliora la situazione. E’ vero che la Asl ha dovuto agire secondo legge non rinnovando i contratti al personale precario ma, dall’altra parte, ci sono i pazienti che hanno diritto a curarsi. Per questo torno a chiedere con forza che da parte del Governo intervenga una proroga per Taranto in maniera tale da poter assumere nuovo personale”.

Una situazione, quella della Radioterapia oncologica, che va ad aggiungersi alle numerose criticità del sistema sanitario pugliese. Criticità che per la maggior parte dei casi il suo conto salato lo presenta proprio alla città di Taranto e al suo territorio. Basti pensare al recente piano di riordino ospedaliero che poco ha tenuto in conto le emergenze della nostra area o alla decisione di chiudere il Pronto soccorso del Moscati. Al rispetto della legge - conclude Gianni Liviano - deve comunque rispondere il rispetto per le persone che hanno necessità di cure e di cure importanti. Su questi temi continueremeno a mantenere alta la guardia. La stessa cosa chiedo di fare ai consiglieri regionali espressione del territorio tarantino”.  

  

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Un atto d`amore per Taranto, un libro che, a detto di un amico oncologo, può essere di aiuto a molti, perché chi è colpito dal male del secolo può trovare nel libro indicazioni su cosa fare quando gli eventi sembrano precipitare.

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