ANNO XIV Agosto 2020.  Direttore Umberto Calabrese

FIRENZE - Per il quarto anno consecutivo, il prossimo 25 settembre, in Toscana  torna la Notte Europea dei Ricercatori: Università, Scuole Superiori e Centri di Ricerca toscani, insieme alla Regione e in collaborazione con associazioni ed enti, si uniranno per celebrare chi è impegnato ogni giorno nella ricerca. L'iniziativa, che quest'anno compie dieci anni, è promossa dalla Commissione Europea in circa 300 città di 24 paesi d'Europa. Sotto la sigla di BRIGHT 2015 - la luce "brillante" prodotta dalla curiosità, dalla tenacia, dal lavoro di – è in programma un ricco cartellone coordinato di eventi, iniziative e spettacoli che scandirà la notte di tutta la regione, coinvolgendo in particolare le città universitarie di Firenze, Pisa e Siena, insieme a Prato, Lucca, Arezzo e Cascina.

"La ricerca, l'università in Toscana sono vive e vitali, una autentica vocazione di eccellenza – ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura, università e ricerca Monica Barni illustrando stamani il programma insieme a Katherine Isaacs, docente dell'Università di Pisa coordinatrice regionale dell'evento -. Con questo appuntamento vogliono anche mostrarsi in modo diverso, aprirsi alla comprensione dei cittadini grandi e piccoli per far capire che lo studio vive proprio nel rapporto con la società attraverso uno scambio continuo. Non ci sono torri d'avorio, ma lavoro serio che trova il suo sbocco nell'arricchire  la vita di tutti noi: con nuove conoscenze, nuovi strumenti, nuove creazioni scientifiche, artistiche, culturali che trovano un rapporto anche con lo sviluppo di tutto il territorio".

Saranno proposte attività di tanti tipi, alcune mirate ai giovani, ai bambini e alle famiglie, altre a cittadini più adulti e, più in generale, a un pubblico curioso di capire e interagire con l'ambiente variegato della ricerca: dal tardo pomeriggio a notte inoltrata si alterneranno proiezioni di film e aperitivi con ricercatori, dimostrazioni pratiche e reading, stand e laboratori, visite guidate e concerti, incontri in librerie e caffè della scienza. I ricercatori porteranno sotto i riflettori le loro attività, nell'ambito della tecnologia, delle scienze esatte e naturali e della salute e anche dell'area delle scienze umanistiche e sociali.

Le Università, le Scuole Superiori e i Centri di Ricerca coinvolti in BRIGHT 2015 sono le Università di Firenze, Pisa, Siena e Stranieri di Siena, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant'Anna, il CNR, l'IMT di Lucca, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, il consorzio italo francese EGO-Virgo di Cascina, l'Accademia delle Belle Arti e il Conservatorio musicale Cherubini di Firenze.

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FIRENZE – Un corso universitario on line e internazionale per studiare l’acqua piovana come risorsa e per comprendere quali sono i metodi di raccolta e di conservazione dell’oro blu in giro per il mondo.

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Il CENTRO EDUCATIVO MURIALDO di Taranto, fondazione Onlus, con lo scopo di far emergere storie di impegno quotidiano: responsabilità, risanamento, rinascita, col patrocinio, fra gli altri, dell'Università agli studi di Bari, il convegno dal titolo emblematico: "Vola solo chi osa farlo".

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l Corpo forestale dello Stato e l’Università di Bologna insieme per la sicurezza.

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Oued Biskra in Algeria, e Oued Oum Zessar in Tunisia. Questi i siti in cui verrà realizzato il progetto per la gestione delle risorse idriche in campo agricolo, assieme a sistemi di ricarica degli acquiferi, di cui si farà promotore il Nucleo Ricerca Desertificazione (Ndr) dell’Università di Sassari. Il piano vede il finanziamento dall’Unione Europea, e la partnership di numerosi atenei e centri di ricerca: l’Università di Barcellona, l’Observatoire du Sahara et du Sahel (Oss) di Tunisi, l’Institut des Régions Arides (Ira) di Médenine e l’Agence Nationale des Ressources Hydrauliques (Anrh) di Algeri.

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È possibile curare il diabete con l’extravergine? Uno studio della Sapienza pubblicato su Nutrition & Diabetes mette in evidenza gli effetti dell’olio extra vergine d’oliva, proveniente da una particolare area geografica (zona collinare della provincia di Viterbo), nella prevenzione e

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