ANNO XI  Ottobre 2017.  Direttore Umberto Calabrese

ROMA   – L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani ha isolato il virus che sta causando l’epidemia di Chikungunya nel Lazio. Lo ha reso noto la Direzione Regionale Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio.

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ROMA – “Questo è un evento rarissimo ed eccezionale,sono vicino alla famiglia di questa bambina morta in modo quasi incomprensibile. La malaria è un problema serio nel nostro pianeta e lo dimostra il fatto che circa 250 milioni di persone nel mondo si ammalano di malaria e mezzo milione muoiono. 

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Mercoledì, 06 Settembre 2017 00:00

Bimba di 4 anni muore di malaria

E' deceduta agli Spedali Civili di Brescia una bimba di 4 anni affetta da malaria. La piccola Sofia era stata trasportata nella struttura lombarda dall'ospedale Santa Chiara di Trento, fanno sapere dal nosocomio bresciano, già in condizioni gravi.

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n sintesi

“Conoscili, proteggiti, previeni” è il messaggio della campagna che invita alla prevenzione e spiega come proteggersi dalle punturedi zanzare e pappataci che possono trasmettere virus e parassiti responsabili di malattie.
La 
campagnaprevede dépliant informativi distribuiti in Aziende sanitarie, ambulatori, consultori familiari e Urp. 
Tutte le informazioni si trovano anche online sul portale Salute e sul sito www.zanzaratigreonline.it
Per i canali web e social è attiva una landing page responsive con video navigabile anche sul proprio smartphone con un semplice click.

 

 

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25.06.2016

Le punture di zanzare tigre, zanzare comuni e pappataci possono essere un pericolo per tutti: possono trasmettere virus e parassiti responsabili di malattie anche gravi.
Le
zanzarecomuni sono in grado di trasmettere ilvirus West Nile,la Zanzara tigre ilvirus Zikae quelli responsabili dellaDenguee dellaChikungunya, mentre ipappatacipossono trasmettere il parassita dellaleishmaniosie ilvirus Toscana.  Evitare di farsi pungere da zanzare e pappataci è quindi una misura diprevenzione fondamentale.

Per impedire la proliferazione di questi insetti “vettori” e informare i cittadini sulla necessità di proteggersi dalle punture, la Regione Emilia-Romagna suggerisce alcune semplici ma efficaci indicazioni attraverso lacampagna informativache ha per slogan “Zanzara tigre e altri insetti: pericoli pubblici”.  “Conoscili, proteggiti, previeni” è il messaggio della campagna. Gli strumenti scelti per informare: dépliant, manifesti, video e una specifica campagna web.

Imateriali cartaceisono disponibili nelle 8 sedi delle Aziende sanitarie regionali, negli ambulatori vaccinali dei dipartimenti di Sanità pubblica, negli Spazi donne immigrate, nei consultori familiari, nelle altre sedi deputate delle aziende sanitarie e presso l’Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Emilia-Romagna.
Informazioni e materiali si possono trovare sulportale Salute del Servizio sanitario regionale e sul sito
www.zanzaratigreonline.it
Per i canali web e social è attiva una
landing pageresponsive con video navigabile anche sul proprio smartphone con un semplice click.

Piano di sorveglianza e lotta alla zanzara tigre 
La lotta alla zanzara tigre vede coinvolti la Regione, il Servizio sanitario regionale e i Comuni mentre le Conferenze territoriali e sanitarie sono il tramite tra i due livelli. Il piano regionale di sorveglianza e lotta alla zanzara tigre, ha consentito di
affrontare con successo l’epidemiadi Chikungunya del 2007.
Gli espertistudiano e localizzano ovitrappole, censiscono e mappano i focolai per la  bonifica con trattamenti  larvicidi/ adulticidi e mettono a punto le linee guida di supporto ai Comuni per la prevenzione, la disinfestazione e il contenimento delle popolazioni di zanzara tigre.  

Per la stagione estiva, nel territorio regionale, sono posizionate2642ovitrappolecontrollate ogni 14 giorni. Le ovitrappole della rete di monitoraggio regionale sono distribuite nel territorio di 254 Comuni rappresentanti il 76% circa dei Comuni regionali e nei quali risiede il 91% della popolazione regionale.Consulta i dati del monitoraggio

Tramite gli operatori dei dipartimenti di sanità pubblica, leAziende sanitarieorganizzano il sistema dimonitoraggio e supportano il controllodi qualità dei trattamenti larvicidi su suolo pubblico. In collaborazione con i Comuni offrono un servizio ai cittadini sulle modalità di prevenzione e disinfestazione negli spazi privati anche con  iniziative dieducazione e informazionedei cittadini sui comportamenti corretti e su quelli da evitare. 

Published in Bologna

Proseguono i controlli previsti dal Piano regionale: il sistema di sorveglianza ha rilevato una circolazione del virus anche nel bolognese. Come all’inizio di agosto per le altre province, attivate le misure di sicurezza. Cosa fare per evitare le punture

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