ANNO XV Ottobre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 06 Novembre 2016 00:00

Divo Nerone debutto mondiale del musical più infuocato della storia

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Nell’estate 2017 Nerone infiammerà ancora Roma. A tempo di musica. In anteprima mondiale “Divo Nerone – Opera Rock”, il più sensazionale spettacolo d’intrattenimento made in Italy mai realizzato, si preannuncia una sfida realmente senza precedenti, che farà vivere un’esperienza irripetibile, in una location unica al mondo, mai destinata ad evento tanto spettacolare quanto maestoso.

L’opera rock offrirà uno scenario epico, affascinante ed unico, prendendo vita all’interno della Vigna Barberini sul Colle Palatino, affacciata direttamente sul Colosseo, dove nel 2009 gli archeologi portarono alla luce resti della Coenatio Rotunda, la sala da pranzo della Domus Aurea di Nerone, che ruotava giorno e notte imitando i movimenti della Terra.

Per la prima volta l’eccellenza italiana della musica, del teatro e del cinema, collabora per creare un progetto artistico di grande fascino, destinato ad entrare nella storia: il vincitore di 2 Grammy Awards Franco Migliacci, il regista e coreografo dei più acclamati musical italiani Gino Landi, il 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti scenografo di grandi produzioni hollywoodiane, Francesca Lo Schiavo anche lei 3 volte Premio Oscar per arredo e decoro, la stimata costumista Premio Oscar Gabriella Pescucci e il contributo eccezionale alle musiche del Premio Oscar Luis Bacalov.

Il controverso e leggendario imperatore della dinastia giulio-claudia sarà l’assoluto protagonista di “Divo Nerone – Opera rock” firmato da Artisti Associati & Partners in partnership con Ernesto Migliacci, che ne curerà la produzione artistica per Dueffel Music, e Amygdala. È il più imponente impegno organizzativo promosso finora da AA&P, l’evoluzione multimediale della storica Artisti Associati, casa di distribuzione cinematografica indipendente fondata negli anni ’80 da Jacopo Capanna, oggi affiancato da Cristian Casella, che torna alla ribalta con nuovi contenuti in sintonia con il terzo millennio e un diverso assetto societario.

Il patrimonio artistico di Roma, attraverso questa grande opera, verrà valorizzato anche grazie al contributo dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, il più accreditato centro di realtà virtuale italiano, e della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma. In questo progetto artistico infatti i fasti dell’Impero romano rivivranno attraverso scenari tridimensionali, che riprodurranno fedelmente le sontuosità architettoniche dell’epoca, ricreate nei luoghi esatti del passato dove l’imperatore visse e agì.. “Divo Nerone – Opera Rock” inoltre contribuirà attivamente ai lavori di restauro della Domus Aurea devolvendo una parte degli incassi dello spettacolo e promuovendo iniziative private di fundrising.

L’opera racconta 14 anni di vita del tiranno, costellata da tutti i protagonisti di allora, vede un cast artistico di 26 tra ballerini e acrobati, 12 cantanti-attori, selezionati da Franco ed Ernesto Migliacci, Gino Landi ed il coreografo Marco Sellati, a cui si accompagnano circa 100 professionisti operanti fra luci, macchine, effetti speciali ed apparecchiature di scena. “Divo Nerone – Opera Rock” sarà anche un efficace promotore turistico ed archeologico per i milioni di visitatori che ogni anno scelgono Roma, grazie alle collaborazioni dell’Artisti Associati & Partners con i player più importanti del settore italiano ed estero. Il colossal musicale sarà messo in scena in italiano e in inglese.

Con queste premesse “Divo Nerone – Opera Rock” si preannuncia uno spettacolo di grande valore artistico e culturale, nonché turistico: la sfida è quella di creare un evento che rappresenti una novità nel panorama culturale italiano, raccontando la storia attraverso un linguaggio pop-rock, accessibile a tutti, coniugando la tradizione del musical italiano con le tecnologie più avanzate, dando allo stesso tempo, all’offerta turistica, quel grande spettacolo di livello internazionale, sempre richiesto. Roma sarà rievocata al suo massimo splendore, quale fucina d’idee, di cultura, di meraviglie e rivivrà in questo musical che vuole essere al tempo stesso omaggio allo splendore passato, ma soprattutto auspicio per una renovatio che riporti la città a respirare l’aria positiva di una nuova rinascita culturale ed economica.

“Divo Nerone - Opera Rock”, si svolge nella ex Vigna Barberini, in cui sarà costruita ad hoc la Domus Arena, da circa 3.000 posti, suddivisa negli stessi ordini delle antiche Arene romane: Platea Senatori, Gradinate Cavalieri, Miles e Colosseo, che permettono anche una bellissima prospettiva dell’Anfiteatro. Per tutti gli acquirenti dei biglietti, in accordo con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, sarà riservato un percorso di accesso alla Domus Arena che permetterà l’affaccio sulla visione notturna dei Fori dall’alto della terrazza.

I biglietti

Platea Senatori 180 € diritto di prevendita

1° Gradinata Cavalieri 125 € diritto di prevendita

2° Gradinata Miles 80 € diritto di prevendita

3° Gradinata Colosseo 45€ diritto di prevendita

Centro prenotazioni Ticketone 892.101

Punti vendita Ticketone e sul sito www.ticketone.it

Per informazioni ed acquisto biglietti: Ticketone tel. 0632810961 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per conoscere tutte le iniziative legate a Divo Nerone e partecipare www.divonerone.com

LA LOCATION: Vigna Barberini

La zona denominata Vigna Barberini (110 x 150 metri) è una grande terrazza posta sul versante orientale del Palatino, in posizione panoramica sulla valle del Colosseo. Risultato di un lento raggruppamento di proprietà compiuto tra il XV e il XVII secolo dai Capranica prima e dai Barberini poi, la Vigna fu annessa al parco archeologico del Palatino-Foro Romano nel 1909.

Gli scavi, iniziati negli anni Trenta da Alfonso Bartoli, misero in luce le fondazioni di un tempio, identificato con quello del Sole, costruito dall’imperatore Elagabalo, che vi raccolse le reliquie più sacre della storia di Roma. Si accedeva alla terrazza del tempio per mezzo di un ingresso monumentale detto Pentapylum, i cui resti sono da riconoscere in quelli ancora oggi visibili lungo il confine tra via di S. Bonaventura e la Vigna.

Con la seconda fase degli scavi, ripresi dalla metà degli anni Ottanta in collaborazione con l’Ecole Francaise de Rome, si misero in luce importanti strutture che vanno dal IX secolo a.C fino all’età tarda. Nel corso delle indagini più recenti, a partire dal 2009, sono stati individuati i resti di una struttura monumentale da interpretarsi, con ogni verosimiglianza, come la coenatio rotunda, la famosa sala da pranzo rotante dell’imperatore Nerone. Inoltre, in base agli estesi resti di giardino evidenziati dagli scavi, si è più volte ipotizzato che qui sorgessero gli Adonaea o Giardini di Adone, di cui ci parlano le fonti antiche come esistenti all’interno del Palazzo di Domiziano.

Si è deciso di reinterrare gli scavi, terminati per il Giubileo, anche per mantenere l’atmosfera idillica e campestre che il luogo tuttora conserva e che ne costituisce il fascino principale.

Sull’angolo nord della Vigna Barberini si trova la chiesetta di S. Sebastiano, che poggia in parte sul basamento del tempio di Elagabalo, nel luogo dove, secondo la tradizione, fu martirizzato il santo. Sul lato meridionale della terrazza, impostata su una grande cisterna e sulle strutture del palazzo imperiale, sorge la chiesa di S. Bonaventura, costruita dal Cardinale Francesco Barberini nel 1625.

Da un’idea di FRANCO MIGLIACCI

Paroliere e produttore discografico di fama mondiale. Dopo un inizio come comparsa per la televisione, illustratore per Il pioniere di G.Rodari, è entrato in una compagnia teatrale con Virna Lisi e Domenico Modugno.

Migliacci e Modugno nel1958 hanno presentato Nel blu dipinto di blu a Sanremo, divenuto un successo planetario, che fa vincere a Migliacci 2 Grammy Awards. Dal 1960 ha scritto per Mina, Milva, Fred Bongusto, Rita Pavone, Patty Pravo, Gianni Morandi, Nada, Josè Feliciano. Ha prodotto il primo Lp di Renato Zero, Scialpi e ha scritto il musical Jacopone da Todi per Gianni Morandi. Insieme a Morandi ha fondato le edizioni musicali Mimo e la casa discografica MiMo. Ha firmato sigle di celebri cartoni animati, come Heidi e Mazinga.

Nel 1991 ha fondato con Modugno e Franco Micalizzi il Sindacato Nazionale Autori e Compositori (Snac) ed iniziato una battaglia in difesa dei diritti degli autori che lo ha portato al vertice della Siae, di cui è stato presidente dal 2003 al 2005.

“L’idea di fare Nerone l’ho sempre avuta. Dal momento in cui mio padre mi ossessionava, perché la pensava come Agrippina, la mamma di Nerone. Mio padre era un maresciallo di finanza intelligentissimo, ma severo e prepotente, come la mamma di Nerone. E come Agrippina diceva: "Cosa fai con quella cetra?, buttala via che un giorno tu sarai tutt’altro!", così mio padre diceva: "Cosa fai con quei disegni?, buttali via e pensa a studiare ragioneria che devi entrare in banca". Ma io non ce la facevo, quando si trattava di numeri i numeri li davo io! Oltre ad osteggiarmi, arrivó a portarmi da grandi medici e psichiatri. Soffrivo così tanto che un giorno arrivai a scappare. Finalmente capii che mio padre era Agrippina e che io mi sentivo Nerone. In quasi tutti libri che ho letto su di lui, si diceva che non era matto, era incompreso: tant’è vero che fu imperatore senza fare mai una guerra, anzi era molto acuto e amato. Nerone divenne il mio punto di riferimento ed io mi sentì guarito.”

La scenografia di DANTE FERRETTI

Lo scenografo italiano che tutto il mondo ammira e che ha lavorato con i più importanti registi internazionali.

Sostenitore di un’estetica del ‘meraviglioso’, si è mosso attraverso le diverse epoche con una libertà che ha sfiorato talvolta la trasgressione storica, rivoluzionando il panorama della scenografia cinematografica dapprima in patria, al fianco di registi come P.P. Pasolini e F. Fellini, e poi fuori dai confini nazionali. Intuizioni geniali come il labirinto verticale in Il nome della rosa (1986) di J.J. Annaud, la forza visionaria espressa nel kolossal fantasy Le avventure del barone di Munchausen (1989) di T. Gilliam, la capacità di trasfigurare città e quartieri nelle ricostruzioni realizzate per i film di M. Scorsese hanno fatto di lui uno dei più brillanti scenografi del cinema mondiale.

Premio Oscar nel 2005 per The aviator di Scorsese e nel 2008 per Sweeney Todd di T. Burton, tra le sue scenografie successive vanno ricordate quelle dei film diretti da M. Scorsese Shutter Island (2010) e Hugo (2011; Hugo Cabret, 2012), pellicola per la quale nel 2012 si è aggiudicato il terzo Oscar della carriera; Seventh son (2014) di S. Bodrov; Cinderella (2015) di K. Branagh.

Nel 2013, in concomitanza con il settantesimo anniversario della sua nascita, il MoMA di New York gli ha dedicato la personale Dante Ferretti. Design and construction for cinema.

“In questa grande avventura il mio ruolo sarà quello di scenografo. Quando Jacopo Capanna mi ha raccontato questa interessantissima idea su Nerone, mi sono appassionato da subito ed ho messo a disposizione la mia esperienza per realizzare un’opera che vedrà la luce in una delle location più incredibili del mondo LA DOMUS AUREA.Ho fatto tanto cinema e diverse opere, ma musical ancora no e mai avrei creduto di poter far rivivere attraverso un’opera rock i fasti di un’epoca illuminata: per me è una prima volta. Sarà un grande impegno, una sfida in cui la scenografia dovrà fondersi con tutto ciò che esiste da due millenni; una miscela di immagini suggestive, che rievocheranno la storia di Roma. E questa sfida speriamo proprio di vincerla!”

Gli arredi e le decorazioni di FRANCESCA LO SCHIAVO

Set Decorator di fama internazionale ha conquistato Hollywood con i suoi allestimenti. Già candidata all’Oscar per ben sei volte, ha vinto l’Academy Award per la scenografia di The aviator (di Martin Scorsese, regista con il quale ha lavorato spesso negli anni) nel 2005, di Sweeney Todd nel 2008 (di Tim Burton) e di Hugo nel 2012 (Hugo Cabret, diretto da Scorsese).

“È un’opportunità eccezionale, per me romana, collaborare a realizzare questo musical nelle bellezze eterne di Roma: è un’occasione irripetibile ed emozionante.

Come sempre l’intento sarà quello di sorprendere il pubblico, cercando in questo caso di conservare il contatto con la realtà storica di un’epoca tanto sfarzosa. Affronteremo con grande entusiasmo questa bellissima avventura per ricostruire quegli ambienti che hanno visto regnare l’imperatore più controverso e discusso della storia”.

I costumi di GABRIELLA PESCUCCI

Ha curato come costumista le più preziose manifestazioni internazionali di spettacolo. Ha prediletto sempre il film in costume lavorando con registi come Martin Scorsese e Sergio Leone con i quali ha ricostruito le varie epoche basandosi su una puntigliosa documentazione, ma è anche riuscita a dar forma al mondo fantastico e onirico di Federico Fellini e alle follie di T Gilliam, traendo ispirazione dall’arte figurativa. Nel 1989 per The adventures of Baron Münchausen (1988) di Gilliam ha ottenuto una nomination all’Oscar che ha poi vinto nel 1994 per The age of innocence. Ha ricevuto anche quattro Nastri d’argento e due David di Donatello.

“Essendo un musical rock, ed essendo il rock un’espressione musicale di grande vitalità e di grande libertà, voglio sentirmi libera di creare e dare a questo epocale evento un elemento in più attraverso i costumi.

Nerone forse non era un divo, ma aveva un ego di quelli che tagliavano il cielo. A noi è giunta una storia frammentata di racconti ed episodi non tutti realmente accaduti, si è dimostrato, al contrario, un grande Imperatore, amato dalla gente e dal suo popolo, immagine riscattata negli ultimi anni dagli storici, che hanno restituito a Nerone l’estraneità sull’incendio che devastò Roma nel 64.

Nerone resta comunque un personaggio molto difficile da capire, anche perché il potere in quei secoli lì era infinito…e lo era ancora di più la paura di perderlo. Io cercherò, attraverso il mio lavoro, di trasmettere la follia e la genialità di questo straordinario momento di storia“.

Le musiche di LUIS BACALOV

Pianista e compositore argentino, con le sue colonne sonore ha segnato momenti indimenticabili della storia del cinema mondiale del panorama musicale internazionale.

Musicista di formazione classica e profondo conoscitore del jazz, del tango e delle tradizioni folcloriche sudamericane, in Italia è noto anche come arrangiatore di canzoni famose, con una stretta collaborazione in specie con S. Endrigo. Si è imposto nel cinema iniziando a comporre colonne sonore per i film dei più importanti registi italiani, da D. Damiani (La noia, 1963; Quien sabe?, 1966) a E. Petri (A ciascuno il suo, 1967), da P.P. Pasolini (Il Vangelo secondo Matteo, 1964, per B. nomination all’Oscar, 1967) a F. Fellini (La città delle donne, 1980), a F. Rosi (La tregua, 1997). Nel 1994 ha vinto l’Oscar per la colonna sonora del film Il postino.

“Nel 1962 il destino volle che Franco e io scrivessimo, per la prima volta insieme, per un giovanissimo talento agli esordi che si chiamava Gianni Morandi. Oggi come allora quando Franco mi ha raccontato dell’idea di Nerone ho avuto di nuovo quella inspiegabile sensazione e quella sana ispirazione che è poi divenuta musica.”

La regia di GINO LANDI

Regista e coreografo dei più importanti musical italiani. Nel 1957 la sua firma è comparsa per la prima volta sulla locandina di Non sparate alla cicogna di Macario, dopodiché è autore dei balletti di Io e l’ipotenusa (1959) e di Cieli alti (1962).

Ha collaborato con il cinema e la televisione, fino a divenire uno tra i più celebri registi e coreografi nel panorama teatrale e televisivo nazionale ed internazionale, lavorando con Federico Fellini, Nino Rota, Tonino Guerra, Ennio Flaiano.

Tra le innumerevoli regie televisive da lui curate, quelle di alcune edizioni del Festival di Sanremo, Festivalbar e Canzonissima. Il mondo del teatro che l’ha visto nascere e muovere i suoi primi passi gli affida regia e coreografie di numerosi spettacoli, tra i quali Rugantino e Vacanze Romane.

Dal 1969 ha iniziato un importante sodalizio, durato quasi quarant’anni, con Garinei e Giovannini, che l’hanno voluto creatore dei balletti di tutti i loro spettacoli.

“Il motivo che mi è spinto a fare questo musical è perché mi piace, qui vengo a fare il mio mestiere e lo posso fare nel posto più straordinario della storia di tutti i tempi, LA DOMUS AUREA. Un luogo meraviglioso e pregno di storia, scenario dell’espansione del più vasto impero mai esistito… pavimenti calpestati dalla più potente dinastia di guerrieri ed imperatori, che hanno fatto di Roma il centro del mondo. Fondere tutto questo in un’opera rock sarà la mia più grande sfida !!!”

La direzione artistica di ERNESTO MIGLIACCI

“Divo Nerone: perchè Lucio Domizio Enobarbo, meglio ricordato come Nerone, fu un artista appassionato che coltivava un grande sogno, quello di cambiare il mondo attraverso la musica, l’arte e la poesia. Lo spettacolo svelerà luci e ombre di uno dei più discussi e controversi personaggi della storia. Genio e follia in un grande musical degno del più visionario degli Imperatori romani.”

Le coreografie di MARCO SELLATI

“Ho ricevuto una mattina una telefonata da Ernesto Migliacci, che mi parló di questo progetto. Ho avuto un’illuminazione e man mano mi sono appassionato sempre di più . Amo questo progetto che ho visto crescere insieme agli altri e mi ritengo fortunato a farne parte, perché questo è un progetto che farà storia: per la prima volta l’eccellenza del panorama artistico italiano si è riunito e messo insieme per un grande progetto. E poi la location: il Palatino. Ma quando mai succederà più nella storia italiana un musical con i più grandi del panorama artistico... io non sono onorato, di più... ancora oggi mi devo svegliare e chiedermi se è tutto vero... che curerò le coreografie di questo cast meraviglioso!!!!”

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