ANNO XVIII Maggio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 22 Luglio 2015 17:09

Israele: Renzi parla alla Knesset "La vostra sicurezza e' la nostra"

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Rivlin al premier italiano "lei e' un leader del futuro"

Roma - "Se anche possiamo non avere le stesse opinioni su tutto, abbiamo la consapevolezza che la vostra sicurezza e' anche la nostra sicurezza, il vostro destino e' il nostro destino e insieme possiamo costruire un mondo piu' giusto".

Sono le parole che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha pronunciato questa mattina davanti ai deputati della Knesset, il parlamento israeliano.

"Chi pensa di boicottare Israele boicotta se stesso, tradisce se stesso - ha dichiarato Renzi-. L'Italia sara' sempre contro ogni tipo di boicotaggio, sterile e stupido". "Israele ha diritto alla propria esistenza - ha proseguito il premier -. L'esistenza di Israele non e' una gentile concessione della comunita' internazionale dopo l'olocausto. Esiste nonostante la Shoah ed esiste per diritto da secoli prima della Shoah". Avete non solo il diritto ma il dovere di esistere e non solo per i vostri figli ma anche per i nostri figli, per i miei figli: per Francesco, Emanuele ed Ester", ha aggiunto Renzi.

Per quanto riguarda l'accordo raggiunto dalla comunita' internazionale con l'Iran sul nucleare Israele ha ribadito con fermezza la sua posizione di contrarieta'. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, accogliendo Renzi ha affermato che "L'Accordo sul nucleare minaccia non solo Israele ma anche Europa e Stati Uniti. Mette in condizione l'Iran di costruire un arsenale atomico in quindici anni".

"Comprendo la vostra preoccupazione - ha ribadito il Presidente del Consiglio italiano - Insieme agli Usa riteniamo che questo accordo sia utile, ma siamo pronti a un'implementazione". "Accettiamo compromessi sull'Iran ma non sull'esistenza di Israele. La vostra sicurezza e' la nostra sicurezza".

Poi un riferimento al terrorismo che, secondo Renzi, vuole farci morire in modo orribile, ma quando non ci riesce vuole farci vivere in modo orribile, nella paura, rinchiusi in noi stessi". "L'universita' ci aiuta in questa direzione". (AGI)

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