ANNO XVI Gennaio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 11 Dicembre 2016 13:50

Taranto - Sala di riprese cinematografiche subacquee…da idea a progetto

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In principio era l’isola di Malta, le cui acque cristalline ben si prestavano a riprese cinematografiche subacquee. Poi è arrivata Taranto, con i suoi due mari, le colonie di cavallucci marini, i relitti di navi romane a formare un unicum con i fondali, pronta a svolgere il ruolo di prima attrice, unica in Italia, nel suggestivo e ambizioso progetto di dotarsi di una sala di riprese cinematografiche subacquee.

Un progetto pensato dal consigliere regionale Gianni Liviano, durante il periodo in cui ha ricoperto l’incarico di assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, e che ha continuato a camminare anche dopo, quando quell’esperienza si è interrotta, per arrivare ad oggi quando tutto sarà presentato nel corso di un incontro

A causa di un impegno imprevisto, il presidente di Apulia Film Commission, Maurizio Sciarra, non potrà piu’ presenziare, giovedì 15 dicembre, al programmato incontro con la stampa per la presentazione del progetto della sala di riprese cinematografiche subacquee. L’incontro, organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano, ispiratore del progetto, è stato rinviato a sabato 17 dicembre, alle ore 10.30, sempre nella sede di via Fiume 12 dell’associazione “Le città che vogliamo”, al quale il dott. Sciarra, apprezzato regista oltre che presidente di Afc, sarà presente.  

Con Gianni Liviano, a presentare il progetto, ci sarà Maurizio Sciarra, presidente di Apulia Film Commission, agenzia della Regione Puglia partner dell’iniziativa.

“Questa esperienza - spiega Gianni Liviano - va ad aggiungersi ad altre già presenti e di valore che la cultura, il teatro e il cinema producono sul territorio. Non è una monade ma tessere di un puzzle di per sè già ricco e importante. Del resto questo progetto, e i temi ad esso collegati, ben si inserisce nella intelaiatura della costruenda legge per Taranto. Gli elementi connaturati all’idea del mare sono quelli che dovranno scandire il futuro di questa nostra comunità. Dobbiamo - conclude il consigliere regionale tarantino - essere costruttori di fiducia e di speranza; dobbiamo emanciparci dalla tristezza e dagli slogan che caratterizzano questo territorio; dobbiamo essere costruttori di bellezza e la bellezza non può non partire dalle bellezze che ci sono nella nostra città: da una recuperata identità e dalla straordinarietà di questo mare che il Signore ci ha donato e che, magari, dovremmo imparre a sfruttare meglio”.

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