ANNO XVI Dicembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 15 Dicembre 2016 11:49

Mediaset, Vivendi al 20%. Berlusconi: "Operazione ostile" anche Governo e Pd in campo

Written by 
Rate this item
(0 votes)

"L'acquisto di azioni Mediaset da parte di Vivendi, non concordato preventivamente con Fininvest, non può essere considerato altro che un'operazione ostile". A dirlo in una nota Silvio Berlusconi che ha annullato tutti gli appuntamenti odierni a Roma per restare ad Arcore. Il Cav, riferiscono fonti parlamentari azzurre, è impegnato con i figli e i vertici aziendali a difendere Mediaset, oggetto della scalata del gruppo francese che annuncia di essere salito al 20% dal 12,317% di ieri. A Piazza Affari Mediaset ha portato a casa l'1%.

"Vivendi ha avuto l'opportunità, con l'accordo strategico firmato nello scorso aprile, di avviare con Mediaset una collaborazione che si preannunciava proficua per entrambi i gruppi", rileva ancora Berlusconi. "Purtroppo, questo accordo è stato disconosciuto da Vivendi nei modi e con le conseguenze anche giudiziarie che sono note. Non è certo questo il miglior biglietto da visita che Vivendi possa esibire nel riproporsi come azionista industriale della società". "Abbiamo aumentato la nostra partecipazione e continueremo a farlo nei limiti consentiti dalle leggi" ha aggiunto, spiegando che "c'è la compattezza più assoluta della mia famiglia su un punto molto preciso: non abbiamo alcuna intenzione di lasciare che qualcuno provi a ridimensionare il nostro ruolo di imprenditori".

Dalla scalata di Vivendi "ci difenderemo" ha aggiunto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri. "E' la prima volta che Mediaset, abituata alla concorrenza esterna, si trova a fronteggiare un concorrente interno", ha detto secondo quanto riferito all'Adnkronos. Bisognerà quindi stare attenti a quanto "succede nei corridoi". Un Confalonieri che pur non nascondendo che "sarà dura" appare rilassato e sorridente tanto da concedersi una battuta sulla composizione del buffet: l'arrivo di Vivendi può infatti avere un risvolto positivo, scherza, se il prossimo anno "al posto del prosecco avremo champagne".

Governo e Pd in campo contro scalata ostile Vivendi

Non ci sono solo le parole, dure, di Silvio Berlusconi e le dichiarazioni degli esponenti politici più vicini al Cavaliere. Anche il Governo e il Pd scendono in campo contro la scalata ostile di Vivendi su Mediaset , per una risposta di sistema a un'operazione finanziaria spregiudicata in un settore strategico per il Paese. Dai "timori per le possibili ritorsioni" con cui Berlusconi 'giustificava' il Sì al referendum dei vertici Mediaset, passando per la vittoria del No, si arriva alla 'alleanza' difensiva, evidentemente concordata, di oggi.

A fare la differenza, oltre al contenuto, è anche la tempistica delle dichiarazioni. Subito dopo la presa di posizione di Berlusconi, l'affondo di Bolloré "non può essere considerato altro che un’operazione ostile" e la famiglia "compatta" non ha "alcuna intenzione di lasciare che qualcuno provi a ridimensionare" il suo ruolo di imprenditore, arrivano le parole del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda. La premessa di rito è "l’assoluto rispetto del Governo italiano per le regole di mercato" ma le valutazioni che seguono sono significative: "non sembra davvero che quello che potrebbe apparire come un tentativo, del tutto inaspettato, di scalata ostile a uno dei più grandi gruppi media italiani, sia il modo più appropriato di procedere per rafforzare la propria presenza in Italia". Non solo. Mediaset opera in "un campo strategico" quindi "il modo in cui si procede non è irrilevante", ricorda Calenda, che aggiunge: "Mi pare che questo principio sia in Francia ampiamente riconosciuto e assertivamente difeso". Come dire, la reciprocità deve valere e il Governo italiano si impegna in questo senso.

Una interpretazione dei fatti che trova, a stretto giro, anche la copertura politica del vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini. Mediaset, dice, "è una grande azienda, dovremo studiare come governo azioni che possano mettere in sicurezza un patrimonio italiano". E, di fronte a "una scalata ostile, mi pare, serve grande responsabilità", restando "all'interno del rispetto delle regole del mercato".

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore

Sostengo Agorà Magazine
Read 1074 times

Utenti Online

Abbiamo 1291 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine