ANNO XX Febbraio 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 17 Gennaio 2017 00:00

David Maria Turoldo, profeta moderno

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25 anni fa, il 6 febbraio 1992, ci ha lasciati David Maria Turoldo, nato il 22 novembre 1916 a Coderno[1], un paesino del Friuli. Religioso dell’Ordine dei Servi di Maria, è stato un uomo di Dio, antropologo, poeta e profeta.

Scrisse: Finalmente ho disturbato / la quiete di questo convento / altrove devo fuggire / a rompere altre paci nel 1948 (l’anno in cui nacqui io, Carlo Forin) come narra Giancarlo Pani nel numero di La Civiltà Cattolica del 24 dicembre 2016.

Scrisse anche: “Dio è l’Essere per l’uomo. E l’uomo è il più bell’albero che liberamente cresce nel suo giardino.

Uomo, albero di Dio,

dalla sua stessa vita

spinto a fiorire …

in Diario dell’anima[2]”.

Tradusse il salmo 144, Alberi in pieno vigore

12, IV Invece alberi in pieno vigore

per te siano i nostri figli,

ben piantati in lor giovinezza

e colonne angolari le figlie,

ornamento regale alle case,

mentre tu colmi i nostri granai[3];

L’archeologia del linguaggio mi ha insegnato l’espressione zumera:

Amu: -Io sono- detto da Dio[4].

Turoldo scrisse sul potere religioso: -Non c’è nulla nella prassi di così intrecciato e legato come il fatto religioso ed il fatto di potere; credo che la forma più sottile ed estesa e compatta di dominio sia quella religiosa. Non c’è nessuna dittatura che possa essere paragonata alla dittatura di carattere religioso, perché essa invade la coscienza. […] Quando io mi impossesso della verità, quando io mi impossesso di Dio e pretendo che il mio Dio sia migliore del tuo, da qui appunto si scatena tutto il dominio…E questo è di una gravità enorme-[5].

Turoldo tradusse il Salmo 149, Ma ora mettete via la spada, dedicato agli Hashidim, i guerrieri di Dio:

Alleluja! Al Signore cantate!

Un canto nuovo levate al Signore,

dei Hashidim la lode in assemblea.

cantino ebbri i Hashidim alla Gloria

gioia l’inebri sui loro giacigli,

le loro gole prorompano in canti

e nelle loro mani la spada a due tagli!

Tutti a fare vendetta degli empi

 e a punire le genti superbe:

i loro capi legare in catene

e i gerarchi con ceppi di ferro. […]

Questo è un alleluja di vittoria sanguinosa! Uguale a Violenza e Islam di Adonis[6].  Tuttavia:

Amu, col sema di –Io sono- detto da Dio in zumero 4000 anni fa si trascrive oggi Amo col significato del verbo amare al presente.

Dal punto di vista moderno, Amo è il verbo di Dio, che ama in tre persone, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Dio è ed ama. A.m.u è in tre lettere.

a

  n., water; watercourse, canal; seminal fluid; offspring; father; tears; flood. [ A archaic frequency].

  Interj., alas!; oh!; ouch! [7]

Faremo distinzione tra l’acqua, a, ed il liquido seminale, a1.

m

   a verbal prefix theorized to be a ventitive element, indicating motion towards the deictic center [8].

u

  ten (cf.: ha3).

  Emesal dialect for lugal and en, ‘lord, master; lady; king [9]’.

Il Figlio Gesù è la misericordia del Padre[10]. Ha il nome zumero di GESH.BU[11], ‘Albero. (di) conoscenza’, che si può leggere GESH.UB, ‘Albero. (del) cielo’, e GESHU.BI, ‘tutto ciò che è di—biGESHU (senza accento)’.

Oggi è il 16 gennaio 2017, san Tiziano.

Ho esaminato ieri il nome Tiziano

http://www.agoramagazine.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=13333:tiziano&Itemid=713

Riassumo:

titus, -i titi sunt columbae agrestes; cfr., ‘teta’: -columbas quas vulgus tetas vocant- [Giovanni Semerano, Le origini…dizionari].

Il nome Ti.izi.anu narra dunque:

ti

  side, edge; rib; chest, torso; arrow (cf., te, gisti, di3, dih, and til3[ vita nds] [TI archaic frequency][1].

Vel titi, ‘colomba’;

izi [NE]

  fire; fever (cf., iz-zi) (NE archaic frequency)[2].

an

  n., sky, heaven; the god An; grain ear/date spadix (cf., a2-an) (‘water’ + ‘high’) [AN archaic frequency].

  v., to be high.

  adj., high; tall.

  prep., in front [3].

Tiziano è oggi colomba di fuoco dal cielo. San Colomba di Iona, abate irlandese del VI secolo, fu capace di scatenare una guerra con tremila morti, scomunicato e redento, con fondazione di 52 monasteri. Una colomba di fuoco, che terminò il 9 giugno 597 con lo scritto: -Io mi fermo qui. Un altro scriverà il resto-[12].

Io posso narrare, con Giancarlo Pani[13], il canto di lode di fine-vita di padre Turoldo.

Quando a p. Turoldo è stato diagnosticato il cancro, il suo grido di lottatore si è trasformato, paradossalmente, in canto di lode e di adorazione per quel Dio che lo ha sempre inquietato e affascinato. Come si fa ad accettare i suoi piani misteriosi, quando sembra che Dio giochi con te, ti fa piangere e disperare? Anche allora il suo canto esplode imprevedibile: E non cercare,/ perché nulla è da capire: è solo Amore,/ e non ragiona [D.M.Turoldo, Nulla è da capire, in Nuovo Lazzaro dell’amore, cit. 664]. Ai Canti ultimi p. David ha dato una firma personale meravigliosa: La vita che mi hai ridato/ ora te la rendo nel canto [Canti ultimi, Milano, Garzanti, 1991, 11].

Veniamo alla lettura di amu. Ve lo propongo con le iscrizioni dei zumerologhi, che non sono capaci di riconoscere il me come parola creatrice della dea Luna – e dunque: Zumer = camminoer della parola creatrice me della Luna Zu-:

am3-mu-

  writing of conijugation prefixes /a-mu-/ in OB texts –ThSLa&304[14].

am3-mu-us

  Emesal dialect for es 5, ‘three’[15].

-am6 [AN]

  the Sumerian 3 sg. enclitic copula –‘to be’- in OS period texts, ThSLa54][16].

Va da sé che, se es5 = tre, poiché es = vita, come in Es.tar ad Ebla, stiamo parlando di vita trimorfa, come quella di Diana e di Ecate, dunque: divina. /a-mu/ = seme+ nome nominante, come vedremo dopo.

La scrittura con trattino –am6 è sovrabbondante, dal momento che c’è:

am3 [A. AN]

  writing of coniugation prefix /a-/ with ventive element /-m/ in NS and OB texts – compared with im-ma [17].

Oppure, questo am3 = che venga è diverso da -am6 = io sono. I numeri deponenti hanno un senso per orientare nel sistema zumerologo, che dovrà esser ricomposto senza numeri, assenti negli scrittori cuneiformi.

-Io sono-am6 u:

u

  ten (cf.: ha3).

  Emesal dialect for lugal and en, ‘lord, master; lady; king [18]’.

Posso sillabare in alternativa a.mu: seme. parola che nomina.

a

  n., water; watercourse, canal; seminal fluid; offspring; father; tears; flood. [ A archaic frequency].

  Interj., alas!; oh!; ouch! [19]

 

mu

n., name; word; year – where the words that follow could be a year formula; line of a tablet, entry; oath; renown, reputation, fame (cf., gu10  -kin, kig2, message) [MU, archaic frequency].

 v., to name, to speak (cf., mug –chisel-).

Prep., because; to; toward; in.

 Emesal dialect for gis/ges. Also with additional Emesal meanings: sky; instructions; fire; house; great. Also Emesal dialect form for gis2,3/ges2,3/us, man, male, penis[20].

Amore è il ‘cammino-re’ di amu = ‘Io sono’ detto da Colui che sono [Esodo, 3, 14]: Io sono mi ha mandato.

Veniamo alla lettura di amu. Ve lo propongo con le iscrizioni dei zumerologhi, che non sono capaci di riconoscere il me come parola creatrice della dea Luna – e dunque: Zumer = camminoer della parola creatrice me della Luna Zu-:

am3-mu-

  writing of conijugation prefixes /a-mu-/ in OB texts –ThSLa&304[12].

am3-mu-us

  Emesal dialect for es 5, ‘three’[13].

-am6 [AN]

  the Sumerian 3 sg. enclitic copula –‘to be’- in OS period texts, ThSLa54][14].

Va da sé che, se es5 = tre, poiché es = vita, come in Es.tar ad Ebla, stiamo parlando di vita trimorfa, come quella di Diana e di Ecate, dunque: divina. /a-mu/ = seme+ nome nominante, come vedremo dopo.


[2] Milano, Edizioni san Paolo, 2003, seconda ediz. 2006: 23.

[3] Milano, Edizioni san Paolo, I Salmi, 2015: 492.

[5] R. La Valle, Oltre la notte, cit., 207.

[6] Conversazioni con Houria Abdelouahed, Milano, Ugo Guanda editore, dicembre 2015.

[7] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 1.

[8] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 165.

[9] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 283.

[10] Walter Kasper, Misericordia, Concetto fondamentale del vangelo. Chiave della vita cristiana. Brescia, Queriniana, 2013.

[11] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 97.

[12] Pietro Bargellini, Mille Santi del giorno, Firenze, Vallecchi, 2007: 323-324.

[13] Giancarlo Pani nel numero di La Civiltà Cattolica del 24 dicembre 2016.

[14] John Alan Halloran, Sumerian Lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 18.

[15] John Alan Halloran, Sumerian Lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 18.

[16] John Alan Halloran, Sumerian Lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 18.

[17] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 18.

[18] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 283.

[19] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 1.

[20] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 176.

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