https://europa.eu/european-union/about-eu/history_it
https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_che_istituisce_la_Comunit%C3%A0_economica_europea
Theresa May, la leader dei Britanni, ha annunciato che alzerà il suo muro in uscita da 43 anni di assaggio del mercato unico, con gran sconcerto degli Scozzesi. Gran Cafone, il nuovo leader degli Stati Uniti e divisi, l’ha lodata, con i suoi muri da costruire col Messico. Xi Jinping, il leader cinese, a Davos ha difeso l’oceano del mercato unico mondiale. Putin, ora in amicizia col leader turco Erdogan, digerisce la Crimea ed l’Ucraina orientale in via di asporto all’Ucraina, proibita di diventar europea.
Ho pennellato brevemente lo stato delle cose per assaporare il fragile mercato comune che ci permette ancora di girare l’Europa senza passaporto.
Io portavo fiero il marchio Eu sulla mia 500 fiat celeste cinquant’anni fa. Sognavo la UE, ovvero l’Europa unita, che continuo a sognare. In quest’epoca di muri in alzata medito sulla profondità abissale dell’ignoranza dei popoli.
La hard Brexit sarebbe una violentissima scorreggia, ovvero: se 500 milioni di europei uniti si sentissero dire dai Britanni –non azzardatevi a colpire perché noi alzeremmo dazi e abbasseremmo tasse da farvi tremare- scoppierebbe una risata che drizzerebbe i capelli di James Bond. Invece, passa per un consiglio oculato e ben meditato.
In altre parole, Antonio Tajani, il nuovo presidente del Parlamento europeo, ci renda fieri della nostra unità e felici dell’isolamento autoimposto dei Britanni. Curi il perseguimento dell’unione fiscale dell’Europa Unita. Parli col presidente Junker. Le finezze adoperate in Lusssemburgo vengano confrontate con la pratica dell’Europa Unita, che diventerà divisa rapidamente se non procederà con i passi nell’unione.
I muri in alzata segnano il prevalere delle paure. Le regole chiare per tutti porterebbero all’armonia.
Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore

 (Copia).jpg)

