ANNO XX Febbraio 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 23 Gennaio 2017 07:08

L’Ulivo legale di Romano Prodi

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Romano Prodi sprona il Pd, secondo Eleonora Capelli in la Repubblica di domenica 22.01.17: “L’Ulivo si può rifare”. Benissimo: basti che il partito democratico, nato dall’unione di democristiani e comunisti nell’Ulivo, fondato da Prodi, si renda legale, e la coalizione riprenderà vita e vigore, disincaglierà l’Italia dalle secche del sottosviluppo liberando il popolo italiano dei lacci e lacciuoli che lo avvinghiano.

Caro Prodi, mio professore di Sviluppo Economico a Trento sociologia nel 1968, io ho imparato molto da te, sia dalla cattedra che ti faceva vaticinare la crisi petrolifera prossima ventura in tempi nei quali non era mai accaduta una crisi così, sia dalla tua azione di chiusura del cronicario delle imprese decotte dell’Iri, sia dalla tua guida illuminata dell’Europa, sia dal tuo governo dell’Italia, col massimo fiscalista in direzione.

Perciò, mi vergogno un po’ di esser io a sottolinearti l’ordine e la legalità nei quali potremmo vivere se solo ci unissimo per attuare il cuore politico della Costituzione che abbiamo difeso il 4 dicembre scorso, cioè questo:

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Art. 49 Cost.

L’associazione in un partito democratico merita di entrare nella legge che lo disciplini per consentire al popolo di controllare la correttezza degli esecutori molto prima del momento del voto, rivolgendosi all’Ordine Giudiziario: la legge dei partiti è l’omissione più clamorosa che squalifica qualunque uomo politico che non ne faccia parola. Il popolo non può essere l’unico giudice. Il papa ci ricorda che dal populismo è nato Hitler [la Repubblica, domenica 22 gennaio: 1]. Io godo che il papa opponga il populismo al democrate Donald Trump, che si riempie la bocca col popolo. L’onda rosa scesa in piazza contro di lui unisce chi fu per il no al voto. Putin avrà pesato per far vincere il sì a Trump, ma il popolo, pur liberale, ha comunque fallito democraticamente. Dunque, il popolo ha bisogno della legge per star in ordine.

Noi italiani uniamo i politici nei partiti, che faticano a differenziarsi avendo scolorato le proprie ideologie. Dunque, i partiti sono diventati dei semplici contenitori. Se i cittadini venissero uniti in partiti legali l’ordine generale verrebbe rinvigorito.

Dunque, l’Ulivo legale potrebbe essere il progetto da affidare ai politici corretti, che ancora si muovono per il bene comune. Con pene rigorose per chi sgarra.

La politica tornerà ad essere l’attività più nobile e pericolosa!

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