ANNO XVIII Aprile 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 23 Gennaio 2017 12:14

SOS Italiani in Venezuela! Silvio Mignano Ambasciatore d'Italia incontra gli Italiani del Venezuela

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Dr Silvio Mignano Ambasciatore d'Italia in Venezuela Dr Silvio Mignano Ambasciatore d'Italia in Venezuela

Ricevo dal signor Giuseppe Pino, la cronaca dell'incontro dell'Ambasciatore d'Italia dr Silvio Mignano con la Comunità degli Italiani del Venezuela che pubblichiamo

Gentile Direttore Piazza Italia

Sig. Umberto Calabrese.

Nel contesto in cui tutti i cittadini italiani residenti in Venezuela siano informati, voglio rapportare che il 21 gennaio scorso, nel Centro Italo di Caracas, si è svolto un incontro con l’Ambasciatore d’Italia in Venezuela, Eccellentissimo Sig. Silvio Mignano; fatto inedito, senza precedenti, per fare un colloquio aperto con tanti italiani che si sono presentati nel luogo.

È stata una riunione preziosa, che ha dato speranza alla collettività italiana, la quale soffre per via della crisi che ogni giorno s'intensifica in Venezuela. Non possiamo negarlo, tutti siamo in angoscia, con i nostri soldi in Bs perdendo valore a causa della inflazione, con la violenza, insicurezza e discriminazione che ci mantiene terrorizzati, perché senza pretese pensiamo in una Venezuela diversa, in pace, in libertà, ma dove solo con pensarla “alzando la voce” puoi finire in galera.

E così si è aperto il sipario, con il Sig. Mauro Bafile come moderatore, senza arringa politica ma con dichiarazioni semplici e tutti ringraziamo! Il tema dei prigionieri politici è la visita dei parlamentari per costatare la situazione in Venezuela ha sbloccato qualcosa in Italia, dove già vedono cosa stia accadendo, non solo con i venezuelani, ma anche con gli italiani residenti.

Ma subito questa parentesi, iniziata volutamente per sgelare la dialettica, entrando in sintonia con i presenti, sono iniziate a intervenire i cittadini con tre minuti per ciascuno, dove quasi tutti i temi che affliggono la collettività sono stati menzionati, essendo priorità i fatti che riguardano, tanto il cibo come le medicine che non si trovano. L’ambasciatore ha spiegato che per il cibo sarebbe impossibile una sua importazione, ma per le medicine ha chiesto permesso alle autorità venezuelane, il quale sarebbe stato negato, ma intanto lui insisterà su questo e se ci sono novità, saranno informate.

Il problema degli appuntamenti per i servizi consolari è stato caldo, forte di scambi di parole con i presenti, ma sempre ragionando il tema con civiltà. Infatti, la maggioranza della gente in sala manifesta con gridi, applausi e qualche fischio. Sono a disagio con il sistema che il consolato ha imposto da poco, ma anche con i maltrattamenti dei funzionari. In contraddizione, l’ambasciatore ha verificato i fatti con il registro sulla pagina web e si è riscontrato che il 92% degli iscritti sono stati attesi.

Appoggiandosi su questo fatto, ha anche incriminato a chi usa Facebook e i suoi gruppi per fare commenti senza base o con disprezzo verso i dipendenti consolari perché, quando si verificano i fatti, non sono come si dicono nel social media, anzi, due volte aveva pensato anche di querelarle. Ma per continuare, ha riconosciuto che si migliorerà l’attenzione offerta per l’8% che si ritrova ancora con i disagi per qualche procedura, che l’offerta di prenotazioni sarà aumentata al doppio e ha informato che, chi ha più di 75 anni, può usare i servizi consolari senza previo appuntamento.

Con la confusione si è dimenticato il tema dei pagamenti che i concittadini fanno a terzi (a “gestores”) per avere “con magia” questo appuntamento, delle tariffe impagabili per molti o dei pochi servizi delle agenzie consolari o viceconsolati. Dopo un signore ha mostrato di essere nervoso per un fatto di broglio non compreso nei comizi dei COMITES... E ci sono stati tanti interventi chiedendo la cittadinanza e al quale l’ambasciatore ha detto che si deve richiedere la riforma delle Legge di Cittadinanza, che lui non può fare altro. Chi legga questo, per favore, se ne sa come si deve richiedere questa riforma e con chi, allora inviate una lettera a Piazza Italia indicando cosa devono fare i cittadini, sono moltissimi coloro che aspettano.

Finalmente, toccandomi il turno, ho partecipato parlando dei pensionati IVSS che sono in Italia i quali non riscuotono la sua pensione dal 2015.Dopo ho fatto tre proposte per i pensionati italiani in Venezuela: 1. Che si richieda all’INPS che invii la lettera con il dettaglio del ricalcolo fatto per il pagamento delle mensilità perché non si capisce esattamente la situazione e c’è molta diffidenza sul pagamento, 2. Che si potrebbe pagare in banconote di Euro in qualche sportello del consolato o ufficio relazionato, 3. Che ci sia la possibilità per i pensionati, ma anche per tutti gli italiani in Venezuela, di aprire un conto di risparmio nelle Poste Italiane, via Internet, senza essere residenti in Italia. Anche io ho consegnato una proposta di riforma della convenzione pensionistica, con più di 1000 firme ricavate in digitale.

L’ambasciatore ha risposto che il ricalcolo delle mensilità è stato fatto e che potrebbe variare nei prossimi mesi, e dopo, il Sig. Italo Benedusi, rappresentando tutti i patronati secondo le sue parole, ha indicato che l’aumento c’è stato per tutti e ha ringraziato moltissimo l’ambasciatore... E devo esprimere tantissimi grazie se lui ci riesce affinchè tutti possiamo aprire questo benedetto conto nelle Poste con il solo codice fiscale via Internet, sarebbe il salvataggio dei nostri risparmi che si perdono in Venezuela o in banche off-shore straniere, e sono anche una via aperta per investimenti in Italia, e noi saremmo felici.

E per altri aspetti, ho anche consegnato una mia lettera personale, molto incisiva, dura ma molto rispettosa, dove si fa menzione ad altri problemi, come la scomparsa della stampa e libri italiani in cartaceo, l'omologazione “persa” della patente auto, i sequestri toccando un fatto personale, il cinismo di quando mi dicono “vattene dal paese” ma non posso portarmi il mio capitale perché bloccato dal governo venezuelano per tutti, l’abbandono di Alitalia, ecc; questi fatti sono conosciuti dall’ambasciatore e la lettera non è precisamente per Lui ma per farla leggere a un suo superiore in Italia, vorrei che non si risponda affatto per scritto, così come ho sollecitato ma siano date soluzioni e, se non può essere urgente la soluzione, per lo meno che si informi delle attività che si svolgeranno per cercare di risolverle.

E qui andiamo al dunque, la disinformazione della collettività italiana in Venezuela! Un tema che ha esposto il Sig. Pietro Caschetta, membro del COMITES Caracas, il quale ha chiesto che ci sia più informazione sulle attività consolari ma ha anche proposto che ci sia uno sportello per offrire (con cortesia) spiegazioni ai connazionali che vanno ai consolati semplicemente a domandare i fatti suoi.

Per terminare, l’intervento del Sig. Nello Collevecchio, rappresentante del CGIE per il Venezuela, ha parlato facendo la proposta che ci siano altri incontri idem, al quale l’ambasciatore ha risposto che ci sarebbe prima una riunione con tutti i COMITES di Venezuela e dopo si potrebbe ripetere.

Bisogna riconoscere che non è stato facile: Sì, ci sono dei problemi. Sembrava che era finito un periodo con il tema dei pensionati, ma non è così, sono evoluti tanti altri e, guarda caso, con relazione alla mancanza di “intempestività dall’Italia” per riconoscere i problemi ed offrire soluzioni. È molto abile l’ambasciatore nel cercare con le sue parole dimezzare le responsabilità che tanto governo, parlamentari, funzionari dovevano assumere. Certamente tutti in Venezuela siamo nervosi per la crisi, ma anche i presenti mi hanno riferito che c’è angoscia per i fatti che coinvolgono l’Italia, ripeto, SOLUZIONI è la parola chiave ripetuta più volte da tutti ed io aggiungo: GRAZIE per il suo riguardo.

Distinti Saluti,

Giuseppe Gino Di Nardo

V-10336570

http://about.me/ggino

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