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Lunedì, 27 Luglio 2015 00:00

Imu per le scuole cattoliche: 'Avvenire', la tentazione della serrata

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Città del Vaticano - Davanti alla sentenza della Cassazione sull'obbligo dell'Imu per le scuole cattoliche, che mancando un concreto riconoscimento dello Stato alla loro funzione pubblica, pur affermata dalla legge Berlinguer, gia' navigavano in acque ben poco sicure a causa della crisi economica che ha portato ad una contrazione degli allievi, e' forte negli enti religiosi che svolgono il ruolo di gestori, la tentazione della "serrata".

Lo riconosce il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, per il quale tuttavia "una simile botta l'Italia non se la merita e non se la potrebbe permettere".

Rispondendo ad un sacerdote che di tale possibiluta' si e' fatto portavoce in una lettera al quotidiano della Cei, Tarquinio poi aggiunge: "i cattolici non sanno neanche come si fa una serrata" mentre "forti gruppi di interesse (ideologico, certo, ma pure commerciale) non vedono l'ora che le scuole paritarie cattoliche (e non profit) siano serrate".
  "Credo - scrive infatti il direttore di Avvenire - che si sogni il momento in cui la liberta' scolastica diventera' soprattutto e solo un business, un affare, e non il servizio alla comunita' che noi concepiamo. E allora, magari, assisteremo al laico ritorno dei 'liberisti' e scopriremo che la scuola paritaria non statale e' 'progressista'". "Gia' - commenta Tarquinio - strangolare l'attuale scuola libera (e per tanta parte, grazie soprattutto ai cattolici, senza fini di lucro) a colpi di indifferenza e di tasse e' possibile, purtroppo. E forse ci stanno riuscendo. Ma sono sicuro che, sino all'ultimo, i cattolici impegnati su questo fronte continueranno a fare il bene dei loro e nostri ragazzi e del nostro Paese. Anche qui, finche' avremo idee, energie e voce, ci saremo. Anche a scuola, soprattutto a scuola, non c'e' solo Stato o mercato".

Su Avvenire intervengono sulla sentenza della Cassazione anche gli ex ministri dell'Istruzione Beppe Fioroni (del Pd) e Maria Stella Gelmini (Forza Italia). "Il presidente del Consiglio - afferma Fioroni - deve farsi carico di un intervento ampio e risolutivo. Il mio appello va direttamente a Renzi, perche' ci metta la faccia, intraprendendo quella che e' innanzitutto una battaglia di democrazia e liberta'. Le scuole paritarie non sottraggono risorse alla scuole statali, ma potenziano l'offerta e la liberta' di scelta dell'intero sistema scolastico, e ne riducono i costi". "Quando sono in ballo principi fondamentali in cui abbiamo sempre creduto il nostro sostegno - assicura da parte sua la Gelmini, oggi vice capogruppo vicario di FI alla Camera - non puo' mancare e non manchera'. Come e' gia' accaduto, d'altronde, sull'approvazione della 'buona scuola', provvedimento che non abbiamo votato nel suo insieme, ma cio' nonostante abbiamo dato convintamente il nostro voto alla previsione normativa che, al suo interno, istituisce la possibilita' di detrazioni a favore della scuola paritaria". (AGI)

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