ANNO XX Febbraio 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 27 Gennaio 2017 00:00

Kurgan

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L’archeologia del linguaggio deve nascere con le prescrizioni di Galileo Galilei sul metodo, cioè provando e riprovando, ovvero portando prove di quel che ha trovato e falsificando le certezze fallaci finora costruite.

 

Io falsifico Archeologia e linguaggio di Colin Renfrew, che teorizza il divorzio dell’archeologia dal linguaggio dall’inizio dell’era dell’agricoltura, diecimila anni fa: è una bestialità che ci lascia anche il Kurgan.

Io ho trovato la costruzione linguistica della lingua zumera nel circolo, il massimo del sacro, che risponde ad eme.gir. ze.ru zumero = ‘follìa (del) sacro’. Una follìa positiva.

Ho chiuso ‘circoncisione’, esempio di definizione del circolo sancito nel taglio del prepuzio, prova del circolo del Cielo che si unisce nel circolo della Terra, con i circoli di Circe:

Circe

Circe, kirc la figlia del Sole e di Perse, sorella di Aeetes, deve il suo nome al promontorio Circeo, Circeium. Circe richiama l’antico accadico kirhu (‘circumvallation, enclosure wall of sanctuary, fortified area within the city). Il nome kirc è stato derivato dal greco “falco”, così detto per il roteare dei suoi voli, ma tale voce ha corrispondenza sumero-accadica in girga, kirku (‘roll’).

Noterete kirku = giro, accado kirhu. Indica, anche ‘città’, dice Semerano (“Abbiamo visto che Quirino non è altro che un attributo col significato di civico e deriva da una base corrispondente ad accadico kirhu (città)”), dal giro delle sue mura, o tumuli.

Più in generale, il “doppio circolo animato di Cielo e Terra” bil.ki.lib.ba propone: ba, ‘anima. animante’, da ab (Padre), + bil.ki.lib, ‘fuoco. terra. pace-cibo’. Cibo è lat. cibo, zum. ki.bu, ‘conoscenza (di) terra’.

Qua veniamo a kurgan, le origini della cultura europea di Marija Gimbutas, -un’archeologa della pietra- (simmetrica, come Klaus Schmidt di Costruirono i primi templi[i], all’archeologia del linguaggio) morta nel 1994. Il libro, pubblicato da Medusa, mi è stato regalato a Natale. Io l’ho lasciato chiuso in cellophane fino al 25 gennaio. Ora l’ho aperto. A pag. 23 leggo:

Terminologia

Il termine Cultura kurgan (lett. tumulo) fu introdotto da chi scrive nel 1956 (GIMBUTAS 1956) come termine più generale, che sostituisse Srednij Stog e la Cultura delle tombe a fossa (in russo Jamna), nomi usati dagli studiosi sovietici per la cultura dell’Ucraina orientale e della Russia meridionale, comprendente anche le culture della ceramica cordata, dell’ascia da combattimento, delle tombe dell’ocra e delle tombe singole, e altri nomi dati a complessi caratterizzati da elementi evidentemente Kurgan, che si formarono in varie parti d’Europa dopo le invasioni Kurgan dal nord del Mar Nero. Si è scelto di mantenere il termine Kurgan (che significa tumulo in slavo e in turco) perché ha connotazioni appropriate alle sue origini orientali (fig.1).

Se il termine ‘tumulo’ ed il termine Kurgan si leggono in zumero tutto quanto segue alla terminologia di Marija Gimbutas è paccottiglia.

Io faccio riferimento a quanto scrissi su zumero tumu = dio vento+ sua parola:

http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php%3Flev%3D153&cmd=v&id=19693

Dunque, il dio vento

tumu, tum9, tu15 [IM]

wind; cardinal point, direction (ta, ‘from’, + mu2, ‘to blow’)2

è rimasto tagliato. La filosofia, amore (filo) di Sophia, perse l’amore (phia) della luna, Su, ZU, che avrei l’uzzo

Us7-zu

Sorcerer (stregone, incantatore) spittle, spell, charm’ [sputo, parola, attrattiva]+ knowing’ [conoscenza].3

di voler recuperare, da ganzo, gan mi elevo zu alla conoscenza della signora luna En Zu.

Apponete a tumu, lu:

lu

   n., many; much; man, men, people; sheep.

   v., to be/make numerous, abundant; to multiply, increase; to mix; to graze, pasture (reduplication class [?]) (cf., lug; lu3).

-lu

  In the enclitic position of an imperative verb, probably represents the changed conjugation prefix /i/.

Veniamo all’osservazione del Kurgan in zumero:

kur

  n., mountain; highland; (foreign) land or country; the netherworld; the east; short side; of rectangular field inscribed on round tablet (ki, ‘place’, + ur3, ‘roof, mountain pass’/ur2, ‘root, base’; cf., Orel & Stolbova #1504, *kur- “mountain”, #1552, *kar- ‘mountain’ [KUR archaic frequency].

v., to reach, attain; to kindle; to rise (sun).

 

gana2, gan2

   tract of filled land, field parcel, plot (assigned to an individual); (flat) surface, plane; measure of surface; shape, outline; cultivated land alongide canal; cultivation (cf., asag; iku) (cf., Orel & Stolbova #890, *gan- [GAN2 archaic frequency].

(gis/dug) gan, gana, kan

  n., stand, rack, support (for vessel or food); a large container or pitcher for liquids; pestle, grinding stone (cf., gis-gan(-na)) (circular + to raise high; Akk. Kannu(m) I) [GAN archaic frequency].

  v., to bring forth, bear, give birth.

  adj., childbearing, pregnant.

Al lettore faccio memoria che il kur, la montagna, è l’Aldilà dove venivano inumati i morti, ed il tumulo ha questo significato religioso, ed è anche la fonte della vita, come ricorda il nome del popolo dei Kur-di, zumero:

di…kud/kur5/ku5

  to judge; judgment (‘decision’ + ‘to cut off).

di-kur2

  alien, hostile judgment (‘decision’ + ‘hostile’).

 


 

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