Perché il popolo ricorda, come ‘il giorno di Lucìa, il più corto che ci sìa’ [http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php&cmd=v&id=20696], ma ognuno poi dice la sua in mezzo (al popolo). Nel caso dei giorni della merla si narrano favole di merli bianchi e neri.
I tre giorni della merla possono riferirsi alle riforme dei calendari. L’ultima importante fu quella di papa Gregorio XIII, come narro nel link,
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È rimasto uguale il giorno del 13 dicembre dal IV secolo! Il popolo dice ancora: santa Lucia, il giorno più corto che ci sia e ‘la portatrice di luce’. Perché? Con la bolla del 24 febbraio 1582 Inter gravissimas Gregorio XIII dispose: 1) che il giorno seguente al 4 ott. 1582 si computasse come il 15 ott., rimediando alla sconcordanza tra l’anno civile e l’anno solare, ciò che riportava l’equinozio di primavera al 21 marzo conforme alla situazione verificatasi al tempo del Concilio di Nicea. (Enciclopedia Cattolica, sub calendario) Gregorio XIII cancellò 11 giorni dal calendario. Ma le date storiche anteriori al 1582 già fissate nei codici scritti non vennero tutte cambiate. E santa Lucia rimase il 13 dicembre. 13 + 11 giorni = 24 dicembre, la vigilia del Natale odierno: 25. |
Ad onore della potenza di memoria del popolo, che ricorda qualcosa ma favoleggia sul ricordo, i giorni della merla possono riferirsi ad un’epoca precedente. Il punto fermo dell’antico calendario ebraico, con la Pasqua nel mese di Nisan, marzo –secondo Enciclopedia Cattolica-, uguale al zumero, inizio dell’anno, dalla rivoluzione equinoziale introdotta dai sacerdoti babilonesi di Marduck, espone i due mesi di gennaio-febbraio oggetto della nostra attenzione.
MERLA in zumero ha il significato di: ‘oltre, la, (il) cammino (del) me, mer’.
ZUMER = ‘camminoer del ME della Lunazu’. Dove ME è la sua parola creatrice.
L’aggiustamento dei calendari lunari coi calendari solari avvenne attraverso degli spostamenti di giorni da un mese all’altro. Mer.la fu uno di questi spostamenti che adattarono l’anno zumero fatto di dieci mesi normali più il doppio mese morte-vita, di fine+ inizio anno all’anno greco-romano di dodici mesi.
Da notare che i nomi degli uccelli merli contengono lo stesso significato essendo creature animate, musen, descritte dalla lingua, che nel zumero ha la lontana origine

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