Ha vinto Gabbani contro le previsioni di Ronnie che, forse per la presenza di Maria De Filippi, pensava che ci fosse il voto di massa ai beniamini di Amici. L'altra cosa che appariva scontata era l'uso massiccio dei social forum che avrebbero drogato il risultato. Anche questa previsione era sballata. Ha vinto Sanremo un artista indipendente, che non è forte nei social, e non viene dai talent o da altre scorciatoie.
L'anno scorso vinse con Amem la kermesse dei giovani e quest'anno con questa canzone antropologica del karma scimmiesco vince il 67emo festival di Sanremo. Le altre due canzoni sono anch'esse un risultato che nobilita il concorso canoro più importante d'Italia ed è il piazzamento al secondo posto di Fiorella Mannoia - che molti pensavano vincesse - che diventa un tributo alla carriera della cantante amata dalle donne, mentre al terzo posto va Ermal Meta. La prima con la sua canzone intimista rivolta alla vita come inno dei buoni sentimenti di fronte alle avversità e il secondo con Vietato Morire una spiccata denuncia alla violenza nell'amore da espellere con una generale disobbedienza sociale che inizi davvero dai propri figli. Bella conclusione anche con le lezioni di nirvana di Gabbani che ci mette tutti in fila indiana. Che dire? La presenza di Maria De Filippi non ha aggiunto spettatori, il dato appare ormai questo, ma si può ben dire che comunque ha migliorato e reso professional la conduzione, il che non guasta. La vittoria di Francesco Gabbani riscatta chi, come lo scrivente, vede troppa pressione dei social sulla valutazione artistica col rischio di inquinamento. In realtà è andata davvero bene e ha vinto la buona musica. Chapeau!
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